31.7.14

PALESTINA: DI STRAGE IN STRAGE DI CIVILI






 di Gianni Lannes


Una fionda di un bambino contro un cacciabombardiere collaudato in Sardegna e un drone equipaggiato in Italia. Attualmente a Gaza - secondo le stime ufficiali di Tel Aviv -  sono stati assassinati dai bombardamenti israeliani a pioggia, ben 1.403 palestinesi: il 70 per cento civili, tra i quali 243 bambini, e più di 7 mila feriti gravi.

L’Italia se avesse una guida politica indipendente e autonoma - visto anche il semestre in corso di presidenza europea - avrebbe potuto arrestare questa guerra sionista contro un popolo inerme, mediante un'incisiva azione diplomatica. Invece il nulla, o meglio Renzi - designato da Napolitano ma imposto dal padrone Obama - ubbidisce agli ordini di Washington, e dunque non fa niente di concreto per fermare la carneficina. D'altronde, sia il governo Berlusconi nel 2005 che il governo Monti nel 2012, hanno sottoscritto memorandum di intesa bellica proprio con i criminali sionisti. Da più di mezzo secolo, segretamente, lo Stato tricolore rifornisce segretamente la nazione di Davide, alla stregua della Germania e della Francia che ha fornito l'input nucleare.



Tra l’altro, il 21 settembre prossimo, come nel 2010 con l’esercitazione Vega, l’aviazione israeliana si eserciterà alla guerra in Sardegna. Nel frattempo, la mattanza di sangue innocente non si arresta, perché il vero movente dell'ennesimo massacro in atto è la rapina del gas dei giacimenti marini di idrocarburi della terra santa, proprio al largo di Gaza.



riferimenti:



http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/ConclusaesercitazioneVega2010.aspx



http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=israele

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