14.7.14

L'ITALIA E' IL MAGGIOR FORNITORE EUROPEO DI ARMI ALLA DITTATURA DI ISRAELE

Roma, 19 luglio 2012: firma del secondo accordo di cooperazione bellica Italia & Israele
 
 bambini palestinesi assassinati nel raid israeliano su Gaza


di Gianni Lannes


L'Italia è il maggior fornitore europeo di armi ad Israele: un regime dittatoriale responsabile del genocidio palestinese. La strage di umani palestinesi nella Striscia di Gaza è sotto gli occhi del  mondo distratto. L’Italia ha la responsabilità di aver fornito armamenti ad Israele fin dagli anni '50. Ai giorni nostri: dal maggio 2005 - sotto l'ennesimo governo Berlusconi - ha peraltro ratificato un “Accordo generale di cooperazione tra Italia e Israele nel settore militare e della difesa”.






Non è tutto: a questo affare ha fatto seguito un altro accordo firmato il 19 luglio 2012, sotto la regia del governicchio Monti, “per la fornitura ad Israele di velivoli M346 per l’addestramento al volo e dei relativi sistemi operativi di controllo del volo, ed all’Italia di un sistema satellitare ottico ad alta risoluzione per l’osservazione della Terra (OPTSAT -3000) e di sottosistemi di comunicazione con standard NATO per alcuni velivoli dell’AMI”. Tale affare ha visto impegnato in prima persona l’ex primo ministro Monti Mario (imposto a Palazzo Chigi da Giorgio Napolitano): lo stesso  Monti, membro dell'organizzazione terroristica Bilderberg lo ha definito un "salto di qualità”. Incredibile, ma tanto nessun onorevole ha disturbato gli affari dei boiardi di Stato: una lucrosa iniziativa mai discussa né approvata in Parlamento.

A conti fatti l’Italia è il maggiore esportatore dell’Unione europea di sistemi militari e di armi leggere verso Israele: ben 476 milioni di euro di autorizzazioni per l’esportazione di sistemi militari rilasciate nel 2012, a cui si sommano più di 21 milioni di dollari sotto forma di  “armi leggere” esportate nel quinquennio dal 2008 al 2012. Cifre inequivocabili. Infine altri numeri ritardatari. E’ stata pubblicata il 21 gennaio 2014 sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE la “XV Relazione annuale sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari”. Il documento è stato pubblicato senza alcun annuncio pubblico del Consiglio europeo. L’Italia ha autorizzato esportazioni per 4.160.155.096 euro). Il governo eterodiretto Monti ha superato anche Berlusconi, l’autoproclamato “commesso viaggiatore” dell’industria militare nazionale, con autorizzazioni all’esportazione di armamenti equivalenti a 3 miliardi di euro.



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