12.5.14

SCIE BELLICHE: LA DENUNCIA DI UN MEDICO CHIRURGO



di Giusto Franco

Preg.mo dottor Gianni Lannes, voglio ancora ringraziarla per la  interessantissima e conoscitiva serata trascorsa ad ascoltare la sua conferenza a Porto Recanati la sera del 9 maggio.  Mi ha fatto grande piacere vedere  l'attento interesse dei molti partecipanti. Avrei voluto farle tante domande in proposito  ma le risposte so di poterle trovare, e già in parte le ho trovate,  nei suoi post del diario internautico Su la Testa. Sto leggendo con interesse il suo libro " Terra Muta " ricco di documenti e fatti accaduti in questo nostro maltrattato Paese e volutamente tenuti secretati al popolo italiano. Nella mia vita ero sempre stato dedito e preso dalla mia professione di chirurgo e mi rimaneva poco tempo, voglia e forze per dedicarmi ad altro. 

 Andato in pensione  e incuriosito da quelle strane strisce bianche nel cielo sopra casa mia, poichè sono sempre stato un amante della Natura e del Cielo, ho cominciato a cercare di capirne l'origine e, come pollicino seguendo alcune tracce, sono giunto finalmente ai suoi articoli. Sono d'accordo con Lei che ormai pubblicare foto e impressioni personali  sia un tempo scaduto e sia iniziato il tempo dell'avvenuta presa di coscienza e dell'azione secondaria. Continuare a mandare immagini e impressioni penso però, possa essere ancora utile per mantenere alto il livello di attenzione per quanto stia succedendo sopra le nostre teste in tutta Italia ed anche all'astero, almeno  per coloro che ne prenderanno coscienza tardivamente. 

 


La mia esperienza professionale mi ha insegnato che una grande maggioranza di persone provi paura quando percepisce un pericolo che  minaccia direttamente la propria esistenza,  e come reazione scappi,  e demandi ad altri il compito di affrontare. Rammento infatti che un'alta percentuale delle persone  che operavamo per malattie importanti (oltre il 50 per cento ) al momento di apporre la loro  firma legale sul consenso informato all'intervento, insistevano per farlo  senza  voler  conoscere la natura della  malattia di cui fossero affetti, nonostante cercassimo di spiegarglielo il più semplicemente e con il modo meno traumatizzante possibile. Ma per fortuna sopravvive o forse è meglio dire resiste una percentuale di persone che di fronte alle minacce  sia  ancora capace  di prendere in prima persona le responsabilità della gestione della propria e altrui vita. 

Con questo vorrei  fare un riconoscimento  a  Lei in prima persona, e quanti  altri che, con grandi difficoltà personali, continuate ad operare,  per aprire le nostre menti anestetizzate a conoscenze per  la sopravvivenza  di tutti noi, della Natura stessa e dei suoi elementi. Le mando allora  un piccolo contributo fotografico di stasera 11 maggio,  quando ancora una volta sono rimasto amareggiato nel vedere il cielo, che appena  aperto dopo una giornata di intensa foschia da scirocco, anzichè essere azzurro  era  diffusamente sporcato da sostanze chimiche; sostanze    che nei giorni successivi  inevitabilmente respireremo o assumeremo con acqua e cibi. Qui dove abito io nel ponente Ligure, l'attività di rilascio delle  chemtrails è aumentata in modo esponenziale negli ultimi due mesi, giorno e notte. Questo mi fa pensare che qualcosa di non  buono stia bollendo in pentola. Un caloroso invito a non mollare e un altrettanto saluto a Lei e suoi fantastici collaboratori, franco giusto

2 commenti:

  1. Non c'è un obiettivo speciale contro l'Italia ! Qui, in Francia come in tutta l'Europa accade la stessa cosa, e lo vedo quasi ogni giorno, qui in Bretagna !

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  2. Non credo intendesse la presenza di questo obiettivo solo in Italia, tuttavia enfatizzava la presenza di questo obiettivo in Italia e non ne promuoveva l'esclusività. Le scie chimiche vi sono dagli anni '80 in America.

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