27.5.14

LA FABBRICA DI ECOBALLE: MARCEGAGLIA, VENDOLA & COLUMELLA

foto Gianni Lannes


di Gianni Lannes




Bentornati nel cuore del Tavoliere di Puglia. Ecco a voi un impianto per la produzione di combustibili da rifiuti (CDR), mai entrato in funzione (per fortuna), nonostante la visita ufficiale qualche anno fa dell'assessore Michele Losappio. La data di ultimazione dei lavori è passata da un pezzo, ossia dal 30 ottobre 2008; mentre il finanziamento pubblico a Cogeam e Tradeco, ovvero i beneficiati - tramite Nichi Vendola - Marcegaglia e Columella (il ras dei rifiuti di Altamura), è pari ad euro 9.252.959,88. Insomma, una montagna di denaro pubblico per inquinare irreversibilmente la Daunia, distruggere la salute di 700 mila persone e devastare l'agricoltura di qualità in una pregiata area agricola, a ridosso di centri abitati (Borgo Mezzanone, Borgo Tressanti, Zapponeta, Orta Nova, Carapelle, Foggia, San Giovanni Rotondo, Carapelle, Ordona). Di più: contro il parere degli autoctoni.



fabbrica cdr - foto Gianni Lannes




Singolare coincidenza: la fabbrica delle ecoballe è stata impiantata - previo esproprio della terra ai contadini con procedura d'urgenza e per ragioni di "pubblica utilità" - accanto all'inceneritore di rifiuti sempre dei Marcegaglia (società E.T.A. Spa), anch'esso edificato violando alcune leggi dello Stato italiano. Certo, perché i Marcegaglia sono addirittura entrati nel contratto d'area al secondo protocollo (inventato da Romano Prodi e mandato avanti da Silvio Berlusconi) garantendosi pur non avendone diritto, un finanziamento di ben 40 miliardi e 30 milioni di lire. Dunque, il solito affare trasversale ai partiti imperanti per conto terzi del malaffare.

Il progetto CDR, peraltro, ha violato la Convenzione europea di Aarhus, ratificata dalla legge 108/2001. Addirittura, agli atti ci sono alcune delibere di giunta del comune di Manfredonia, in cui gli amministratori pubblici della sinistra (Paolo Campo e Angelo Riccardi su tutti), grazie alla tacita omertà della destra, hanno addirittura dichiarato e verbalizzato il falso clamoroso, ovvero che l'impianto sarebbe sorto a 40 chilometri da Manfredonia, quando invece i chilometri sono quasi 20. In ogni caso, l'inquinamento chimico non conosce limiti e barriere amministrative o confini territoriali tra un comune e l'altro. Nelle delibere del consiglio comunale sipontino troviamo anche il parere favorevole dell'attuale onorevole Michele Bordo del PD.




Ora, sarebbe quantomeno opportuno che la Procura della Repubblica di Foggia, si attivasse con tempestività sull'operato del sedicente ecologista Nicola Vendola, a capo della Regione dal 2005, nonché sulle attività illecite del gruppo Marcegaglia, del prefetto Antonio Nunziante e dei sindaci Paolo Campo e Angelo Riccardi (entrambi del PD).
In definitiva: due truffe - allo Stato e all'Unione europea - in un solo colpaccio. Complimenti Nichi! Adesso si capisce perché la Emma ha detto pubblicamente che "Vendola è il miglior governatore d'Italia".


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=MARCEGAGLIA 


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