26.5.14

ITALIA: HA VINTO LA PROTESTA DEL NON VOTO







di Gianni Lannes

Se l’aritmetica non è una mera opinione, allora hanno vinto almeno sulla carta le persone che hanno deciso di disertare le urne. Infatti ha votato soltanto il 53 per cento degli aventi diritto (complessivamente il corpo elettorale è attualmente costituito da 39 milioni di persone), vale a dire 8 punti percentuali in meno rispetto alla tornata del 2009. Senza contare quelli che per protesta hanno volutamente annullato le schede o le hanno consegnate in bianco. Complessivamente la metà del corpo elettorale non ha votato per le marionette sul palcoscenico.

Un altro fatto è certo non ha vinto Renzusconi. Certo, il PD ha sfiorato il 41 per cento. Ma l’attuale PIDDI’, non è altro che l’erede diretto dell’accozzaglia DC+ PCI+PSI+frattaglie insignificanti. Partiti che tutt’insieme, ai tempi di Andreotti, Berlinguer e Craxi superavano ampiamente il 60 per cento. Ergo: certi italidioti da salotto tv hanno la memoria corta e telecomandata.

E finalmente al tappeto il piduista di Arcore. Comunque, la batosta l’ha presa l’eterodiretto Grillo, megafono di Casaleggio & soci a stelle e strisce.
Altra certezza significativa: il 47 per cento degli elettori non ha votato. Ben più di una minoranza attiva da cui ripartire con uno sciopero generale ad oltranza (inclusa una protesta fiscale) per dar vita ad una nuova Costituente.

Ora, non lasciatevi accecare dai proclami dei mass media. L'Italia non ha alcuna sovranità. Inoltre, da non dimenticare: poiché la legge elettorale 270/2005 è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta (sentenza n. 1/2014), il parlamento, il governo e il capo dello stato pro tempore sono abusivi ed illegittimi.

Non va meglio in Europa, dove il parlamento non conta niente, ma comanda - per conto dei potentati economici e bellici - la commissione europea non eletta dai popoli del vecchio continente.

12 commenti:

  1. Buongiorno a voi tutti. Mi permetto di annotare che, tra coloro che si sono recati al voto, c'è anche chi, come me, non ha ritirato le schede per protesta, facendolo mettere a verbale, . Non saremo tanti credo, però non potete immaginare la mia soddisfazione nel compiere quest'atto!!!!
    SU LA TESTA!!!!!

    Giampaolo Campisi

    RispondiElimina
  2. Ah, scusate, dimenticavo una cosa importantissima : nei paesi dell'unione europea, la percentuale dei votanti è pari al 43,09%, quindi questo dato, seppur in lievissimissima crescita (alle precedenti elezioni avevano votato il 43% degli aventi diritto), ci dovrebbe far capire che siamo la maggioranza a non credere a 'sti "4" ciarlatani e che, di conseguenza, se veramente lo volessimo, le cose potrebbero cambiare in meglio, per tutti....

    RispondiElimina
  3. Facendo una rapida proporzione la percentuale chi ha votato PD è equibarabile alla percentuale che ha votato Renzi alle primarie.
    E comunque la maggioranza è di chi non ha votato e ha annullato, con evidente conferma che l'Europa, così come ce l'hanno imposta, non la vuole nessuno. Ora manca la volontà di fare!

    RispondiElimina
  4. Consiglio la lettura dell'articolo linkato sotto. Adesso, il 50% degli italiani, quelli liberi davvero, che hanno deciso di non legittimare i delinquenti, si uniscano in un vero e nuovo comitato di liberazione che lotti per raggiungere il 70% di astensionismo alle politiche. Occhio a Marine Le Pen, non fidatevi di chi vince all' interno di questo sistema corrotto: se il sistema e' corrotto, anche chi ne fa parte deve esserlo necessariamente. Tangentopoli docet.

    RispondiElimina
  5. Ho dimenticato il link...

    http://www.quieuropa.it/la-vittoria-dellantieuropeismo-ma-qualcuno-non-se-ne-accorge/

    RispondiElimina
  6. Antonio ho letto l'articolo e a dire la verità un movimento che nel programma ha scritto "moneta emessa a credito" esiste ed è Forza Nuova. Sarà forse per questo che chi doveva presentare le firme è stato fermato e portato senza motivo in questura, giusto in tempo per evitare che potesse essere presentato il simbolo regolarmente agli uffici elettorali? E soprattutto di questo grave fatto nessuno ne ha parlato!

    RispondiElimina
  7. Ci andrei piano a dire che il piddí "ha sfiorato il 41%"; il puzzo di brogli si fa sempre piú forte. Ma è mai possibile, mi chiedo, che tutti gl'istituti coinvolti nelle proiezioni si sbaglino di 20 punti percentuale..? E che nulla facesse presagire un risultato di queste proporzioni? Non sembra plausibile. Inoltre sul sito della sentina della stampa italiota di nome "Repubblica", i risultati finali sono comparsi 4 ore prima della mezzanotte. Non è che eran già pronti..? Qui un articolo interessante che fa molto pensare (per usare un eufemismo). Ci vorrebbe proprio un'inchiesta in merito del signor Lannes.

    RispondiElimina
  8. Ci andrei piano a dire che il piddí "ha sfiorato il 41%"; il puzzo di brogli si fa sempre piú forte. Ma è mai possibile, mi chiedo, che tutti gl'istituti coinvolti nelle proiezioni si sbaglino di 20 punti percentuale..? E che nulla facesse presagire un risultato di queste proporzioni? Non sembra plausibile. Inoltre sul sito della sentina della stampa italiota di nome "Repubblica", i risultati finali sono comparsi 4 ore prima della mezzanotte. Non è che eran già pronti..? Qui un articolo interessante che fa molto pensare (per usare un eufemismo). Ci vorrebbe proprio un'inchiesta in merito del signor Lannes.

    RispondiElimina
  9. Ci andrei piano a dire che il partito demo(nio)cratico "ha sfiorato il 41 per cento". Il puzzo di brogli si fa sempre piú forte; è mai possibile che tutti gl'istituti coinvolti nelle rilevazioni abbiano sbagliato di venti punti percentuale? E che nessuno avesse neanche lontanamente potuto intuire le reali proporzioni del risultato? Non appare davvero plausibile. Inoltre nell'articolo di cui il link piú sotto si fa notare come il sito della latrina di quel che resta del giornalismo italiota, cioè repubblica, avesse pubblicato i risultati finali 4 ore prima della mezzanotte. Forse perché eran già pronti..? Ci vorrebbe davvero un'inchiesta del signor Lannes su questo, se si arrivasse a qualcosa di concreto sarebbbe una bomba con conseguenze imprevedibili.

    Questo il link: http://www.stampalibera.com/index.php?a=27102

    RispondiElimina
  10. Bravi adesso siete la maggioranza!! ( qui pretendo una risposta da Gianni in quanto suo lettore ed in accordo con lui quasi su tutti gli argomenti che tratta)
    E adesso cosa succede il sistema si arrende a chi non ha votato ?
    Voglio sapere quale e' la strategia

    RispondiElimina
  11. Un sistema così antidemocratico può soltanto essere abbattuto. Il voto è un'arma spuntata. La prima rivoluzione è interiore!

    RispondiElimina
  12. Pierluigi, concordo con Lannes. La rivoluzione deve accadere dentro di noi e il primo step è proprio capire che chiunque entri a far parte del potere diventa parte di esso e non può fare altro che obbedire ad esso, pena venire scartato come la buccia delle patate. Il primo step è capire che votando chiunque di questa classe dirigente si legittimano i propri aguzzini e quindi, dopo, non si ha più diritto di parlare e lamentarsi. Oggi in Italia non esiste più la possibilità di entrare in politica e svolgere un'azione pulita e sana per l'interesse comune: se hai propositi seri, o non ti fanno entrare oppure ti fanno fuori, politicamente e anche fisicamente. Quindi, finché le cospirazioni del potere contro lo Stato e i cittadini non verranno smascherate e rese note davanti agli occhi di tutti e i cospiratori esposti alla berlina e alla gogna, non avremo speranze; per far questo, occorre sforzarsi di andare oltre il velo dell'illusione e cercaree la verità, il che significa dubitare di tutto e tutti e ragionare sulle cose in maniera critica e logica. Ma non è facile resistere alla propaganda, solo le menti libere e forti riescono a farlo, e un po' di fede, oggigiorno, non guasta.

    RispondiElimina