13.5.14

ITALIA: IMBOTTITA DI BOMBE NUCLEARI NORDAMERICANE. NON ESISTONO PIANI DI SICUREZZA PER LA POPOLAZIONE




di Gianni Lannes


Ecco le prove ufficiali di guerra a stelle e strisce. Tra Lombardia e Friuli Venezia Giulia, senza contare la Toscana (Camp Darby) e la Sicilia (soltanto a Sigonella, ai piedi dell'Etna albergano 100 bombe nucleari b 57), il Pentagono ha ammassato ufficialmente ben 90 bombe nucleari B 61, di potenza variabile da 30 a 170 chilotoni cadauna. Giusto per un raffronto: la bomba sganciata su Hiroshima nel 1945 aveva una potenza di soli 13 chilotoni.



In caso di incidente nucleare lo Stato italiano, ovvero la Protezione civile non ha alcun piano di sicurezza per la popolazione italiana.





Kissinger & Napolitano


L'intera Penisola - trasformata dai militari dello zio Sam in una portaerei - è a rischio disintegrazione. I rispettivi governi di Stati Uniti d'America e della colonia denominata Italia hanno violato il Trattato di non proliferazione nucleare e la Costituzione italiana. I vertici dello Stato tricolore, a partire da Napolitano - ben consapevoli di questo pericolo per l'incolumità del popolo, poiché i siti di Ghedi ed Aviano costituiscono obiettivi sensibili, ovvero i primi ad essere colpiti da un attacco nemico - vanno destituiti e processati per alto tradimento della Patria.


Post scriptum

Aldo Moro, già minacciato di morte da Kissinger (in tempi recenti ricevuto in pompa magna da Napolitano), è stato assassinato per ordine di Washington perchè aveva rivelato i segreti nucleari NATO.

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