9.4.14

WASHINGTON, LONDRA E TEL AVIV VIA DALL'ITALIA!






di Gianni Lannes


Preferite la subordinazione e la servitù infinita nella terra in cui siamo nati e in cui sono stati sepolti i nostri avi, o la libertà e l'autodeterminazione?

Il problema fondamentale dell'Italia è l'acquisizione di sovranità, libertà e indipendenza, senza più ingerenze stragistiche telecomandate dall'estero, in particolare dagli Stati Uniti d'America, dalla Gran Bretagna e da Israele.

Da 70 anni il nostro Paese è schiavo di una dittatura angloamericana di stampo sionista. La prima cosa da fare è unire le forze in campo, poche o tante che siano inizialmente e cacciare via la Nato a partire da tutte le basi e le infrastrutture palesi e segrete del governo United States of America, previa chiusura dei depositi di ordigni nucleari United States of America (sotto l'ambiguo status NATO), primo responsabile della strategia della tensione e delle stragi che hanno insanguinato la nostra nazione, da Portella della Ginestra all'aerosolterapia bellica coattiva in atto ogni giorno, terremoti compresi. E secondariamente lo smantellamento di tutte le postazione mascherate dei servizi segreti nordamericani, inglesi e israeliani.

L'inquinamento provocato dalle famigerate scie chimiche può essere considerato a tutti gli effetti una tortura di massa. Però nel nostro Paese questo trattamento disumano non è sanzionato dalla legge, perché i Governi tricolore non hanno mai ratificato la Convenzione europea che la vieta. Gli "alleati" hanno trasformato l'Italia in una gigantesca camera a gas. Chi lo tollera e lo consente - da Napolitano, al governo Renzi, allo Stato maggiore Difesa e  Aeronautica, al Parlamento, è complice di un crimine contro l'umanità.


 scie chimiche - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Ma bisogna fare attenzione anche nel campo di chi soltanto a parole combatte questo fenomeno, a chi usa slogan confusi e predatori, sintomatici di un'unica motivazione di fondo, ovvero il proprio tornaconto economico. L'essere umano è parte della Natura, non è il padrone dell'univero e nemmeno della Terra. Se non  sarà compresa interiormente questa armonia ecologica di Gaia, non avremo fatto alcun progresso sul piano evolutivo. 

Inoltre,  non si possono confondere e mescolare alieni ed extraterrestri con attacchi militari che hanno un unico responsabile. Altro che ufo. Questi furbastri e ciarlatani - da cui ho preso le distanze più di un anno fa, dopo averli ben conosciuti - vanno definitivamente marginalizzati. 

Occorre fondare adesso - hic et sunt - una federazione senza gerarchie di potere che accomuni persone consapevoli e determinate ad andare fino in fondo, senza guardare in faccia a nessuno. Liberiamoci dalle catene perché nessuno verrà a salvarci.

Ricordate che il nemico è dentro ognuno di noi. Quelli fuori ne sono solo il riflesso. SU LA TESTA!

riferimenti:







9 commenti:

  1. Egregio Gianni Lannes, come possiamo liberarci da questo giogo, dal momento che questi posseggono armi sofisticatissime, controllano il clima, provocano terremoti e quindi potrebbero distruggerci come e quando volessero? Sono daccordo con Lei su tutto, e come non potrei, ma penso che non abbiamo molte speranze anche perchè, questi "signori", sono anni che si adoprano per addormentare la coscienza delle masse e sembra che ci siano riusciti egregiamente. Cordialità e che Dio ce la mandi buona.

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    1. A proposito "Keope" perché non si presenta con nome e cognome? O devono essere sempre gli altri ad agire alla luce del sole assumendosi le responsabilità di pensiero?

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  2. Il più grave crimine è l'indifferenza. Il più grave crimine è far credere che questo destino sia ineluttabile, e che non si può fare nulla. Il più grave crimine è la rassegnazione. Il più grave crimine è alimentare il senso di impotenza. Il più grave crimine è ritenere che questi criminali siano onnipotenti, e non lo sono affatto, perché necessitano del nostro consenso, della nostra partecipazione attiva ai consumi commerciali, passando attraverso un condizionamento mentale su grande scala. La prima rivoluzione è interiore. Che dice di occupare pacificamente e con metodi nonviolenti palazzo chigi e il quirinale, accompagnando questa forma di protesta collettiva con uno sciopero dai consumi ed uno sciopero fiscale su vasta scala al fine di arrestare questi crimini cotro il popolo italiano, invece di chiacchierare a vuoto? Non ho la soluzione nel cassetto, ma da qualche parte bigna pure iniziare a ribellarsi. Non siamo cavie o robot telecomandati, ma esseri umani, persone, cittadine e cittadini. Lamentarsi non serve a niente e a nessuno! Ora bisogna passare all'azione operativa e costruttiva.

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  3. Signor Lannes, vedo che ho commesso un errore nel commentare il Suo post; ritengo che il mio commento avesse un contenuto molto soft e, in definitiva, Le chiedevo come fosse possibile cambiare le cose e non credevo, per questa mia domanda, di scatenare le Sue ire. Il mio nome è LUIGI MARIA VENTOLA e, come vede, non ho nessun timorre nel renderlo noto e non ho proferito nessun lamento, ho solo rivolto una domanda.

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  4. Tranquillo signor Ventola, nessun livore nei suoi confronti! Grazie per la sua precisazione!

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  5. A mio modesto parere ben pochi sono al corrente del fatto che da 70 anni a questa parte siamo una colonia americana e come dice il signor Vendola trovo difficile se non impossibile scacciare il nemico senza l'uso della forza.

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    1. VenTola signor Marco, il cognome venDola farà la stessa fine di quello dei Pazzi di Firenze ché è diventato sinonimo di follia. venDola diventerà sinonimo di tradimento alla nazione!

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  6. Io continuo ad essere d'accordo con te altro che ufo, io sono un moscerino ma se mi insegnano cosa devo fare posso fare !

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  7. Se soffiamo tutti assieme li spazziamo via Spifffffffffffff...........altro che ufo.

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