19.4.14

SCIE BELLICHE: GIANNI LANNES SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO PER ARRESTARE SUBITO L'IRRORAZIONE BELLICA!

SARDEGNA (18 DICEMBRE 2013): FOTO GIANNI LANNES (TUTTI I DIRITTI RISERVATI)


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19 aprile 2014 08:42
A: presidenza.repubblica@quirinale.it
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19 aprile 2014 08:42
A: presidenza.repubblica@quirinale.it


Alla cortese attenzione di Giorgio Napolitano

Buongiorno Presidente!

Le scrivo in qualità di cittadino della Repubblica Italiana e in veste
di scrittore, in relazione alla gravissima situazione ambientale e
sanitaria - elusa dalle istituzioni ad ogni livello - provocata dal
dilagante inquinamento, provocato da attività belliche in tempo di
pace, a danno della salute del popolo sovrano.

Il 10 aprile scorso - come attestano le cronache giornalistiche
nazionali - il professor Umberto Veronesi, noto oncologo, già ministro
della Sanità, ha segnalato il rischio tumori, dichiarando
pubblicamente in un convegno  a Milano, che «un italiano su tre è
malato di cancro» e che in futuro la situazione sarà ben peggiore.
Infatti il famoso scienziato ha altresì detto che «un italiano su due
sarà malato di cancro».

Se l’aritmetica non è una mera opinione, ciò vuol dire che attualmente
20 milioni di cittadini e cittadini italiani sono malati di cancro.

In Italia, ormai, i veleni di Stato e quelli privati, ma addirittura
sbarcati o precipitati dall'estero, devastano aria, acqua, cibo, terra
e mare. Infliggono menomazioni alle persone, e infine le uccidono.
Altro che fatalità. Bambini, donne, uomini che sarebbero sani e
vivrebbero a lungo felici e contenti. Invece, si buscano pure
l'aerosolterapia bellica coattiva (chemtrails), a base di scie
chimiche targate United States of America.

Nel 2001 il Governo Berlusconi ha sottoscritto un accordo segreto con
l’Esecutivo di Washington. Come sicuramente ricorderà, la Consulta il
24 maggio 1977 ha già sentenziato in materia di segreto di Stato, non
apponibile in tali casi.

Ecco alcuni links utili, compreso un recente filmato che attestano la
situazione in  itinere. Vale a dire: numerosi aerei che volano
quotidianamente dal 2002 in aerovie militari, a 1.500-2.000metri di
altitudine, irrorando con sostanze chimiche (alluminio, bario,
stronzio, torio, polimeri artificiali, nanoparticolato metallico,
eccetera) i cieli italiani, in modo particolare la nebulizzazione si
consuma sui centri abitati, Roma compresa. Basta alzare la testa per
rendersene conto. 

https://www.youtube.com/watch?v=O5KeKYYL3Vw

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/scie-chimiche-le-prove-scientifiche.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/scie-chimiche-laccordo-segreto-dei.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/renzi-dimissioni-governative-o-arresto.html

Purtroppo nel Belpaese i bimbi si ammalano più che nel resto d'Europa.
Oltretutto, la Penisola è stata ridotta in una discarica a cielo
aperto, mentre le bonifiche ambientali previste fin dal 1996 restano
al palo, nonostante siano stati stanziati fior di quattrini pubblici.

In Parlamento giacciono da anni, anzi un decennio, atti parlamentari
indirizzati al Governo, priva di risposta su tematiche delicate come
la salute pubblica. Ad esempio: l’interrogazione a risposta scritta
numero 4/05922 datata 2 aprile 2003; oppure l’interrogazione a
risposta orale numero 3/02792 del 27 ottobre 2003.

I veleni trasudano dal cuore del Belpaese e non risparmiano asili,
scuole, ospedali, abitazioni, piazze e giardini. Il pericolo è
racchiuso nei gesti più naturali: respirare, bere, mangiare, giocare,
pensare, parlare, scrivere, amare.

La tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali deve essere
garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche
e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia
informata ai principi di precauzione, dell’azione preventiva, della
correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati
all’ambiente e alle persone, nonché al principio “chi inquina paga”
che, ai sensi dell’articolo 174, comma 2, del Trattato delle Unioni
Europee (articolo 174 della Legge 1203/1957), regolano la politica
della comunità in materia ambientale.

Ergo, in relazione alle previsioni della Convenzione Europea di
Aarhus, ratificata dall’Italia con la Legge 16 marzo 2001, numero 108,
 ai sensi del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, numero 195
("chiunque senza essere tenuto a dimostrare la sussistenza di un
interesse giuridicamente rilevante, può accedere alle informazioni
relative allo stato dell’ambiente e del paesaggio nel territorio
nazionale”), Le domando di rendere pubblico, in forma integrale, il
predetto Accordo sul clima sottocritto dal Governo Berlusconi.

Inoltre, Le chiedo di attivarsi immediatamente, nella sua veste
precipua di capo dello Stato e delle Forze Armate,  presso la Nato, il
Governo degli Stati Uniti d’America, lo Stato Maggiore della Difesa e
lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, al fine di interrompere
istantaneamente e per sempre l’attività di irrorazione chimica dei
cieli che sovrastano l’Italia.

Infine, Le chiedo, in virtù dell’articolo 32 della Costituzione di
attivare la predisposizione di un’accurata indagine epidemiologica a
livello nazionale, al fine di accertare il reale grado di
contaminazione del territorio nazionale nonché il danno sanitario
subito dal popolo italiano, provocato dalle scie chimiche
(chemtrails).

L’Italia non ha bisogno di ladri di vita e di futuro.

Gianni Lannes

4 commenti:

  1. Fantastico. Sottoscrivo restando in attesa di cortese riscontro

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  2. Gianni hai fatto un grosso errore a scrivere questa lettera ! ti spiego Napolitano non è il Presidente degli Italiani è un criminale e io non lo considero più il mio Presidente.
    Ebbi modo di scrivere una lettera a Napolitano aiutata da un amico, volevo aiutare gli immigrati che arrivavano dall'Africa volevo creare un centro per loro mi servivano i soldi per crearlo la terra c'era si può fare!
    Ho la conferma che la lettera è stata letta non mi fà male la non risposta ma quello che sò ora di Napolitano, rivoglio quella lettera il suo nome non è degno di stare sù quella lettera.
    Ho un'altro indirizzo da mettere su quella busta, lettera scritta a mano in verde idea del mio amico carissimo e consegnata a mano da un maestro di scuola elementare,
    fantastico periodo, lì è iniziata la lotta.
    Io voglio vivere !
    Grazie di tutto Gianni, per il tuo coraggio e ti auguro
    la più serena Pasqua che tu desideri
    orsolina

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  3. Mi immagino il cosiddetto presidente degli italiani scompisciarsi dalle risate. Bisogna comunque tenere anche conto che la maggioranza degli italiani se ne frega di queste tematiche e il "cosiddetto", giustamente, essendo il loro presidente, altra reazione non può avere che quella di fottersene altamente della salute e della dignità di simili bestie. Io credo che anche se riattiveranno i forni crematori (questa volta per i piigs, naturalmente), nulla potranno contro il fascino di uno scudetto o dell'ultimo modello di smartphone. E affanculo tutto il resto, anche i figli teste di cazzo, che crepino anche loro.

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  4. Orsolina, credo che Gianni sappia già "cosa fa e cosa non fa" il "nostro Presidente"!
    La lettera, a mio modesto parere, vuole essere una provocazione!
    Sappiamo tutti che a "loro" non importa assolutamente niente di noi, ma coscienziosamente cerchiamo (almeno credo) di far valere i nostri diritti!
    Quella lettera, e chissà quante altre ne avrà ricevute, verrà cestinata purtroppo... (con mio grande dispiacere per Gianni e per tutti noi, ma credo che già sapeva a cosa andava incontro).
    Un grosso saluto a tutti e rinnovo il mio Grazie a Gianni per il lavoro imperterrito che sta facendo...

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Gradita firma degli utenti.