23.4.14

RENZI E LA FARSA ELETTORALE DEL SEGRETO DI STATO




di Gianni Lannes


L'ennesimo governo eterodiretto, il terzo esecutivo consecutivo di certo non espressione della volontà popolare, ormai sforna barzellette. Il guaio che in tanti le ingurgitano, cioé ci credono a certe spudorate menzogne. Ieri sera, poiché non seguo la tv da secoli, ho sentito dire a cena da due miei colleghi subacquei dopo una giornata estenuante di immersioni, che Renzi cancella il segreto di Stato sulle stragi. Sulle prime ho pensato che i due amici avessero bevuto acqua di mare, invece che Aglianico. Poi, mi sono ricreduto.

Si tratta della solita balla renziana, senza contraddittorio, così nessuno lo può smentire in diretta, come per l'altra presa per i fondelli degli 80 euro in busta paga. Ecco, dunque, perché il primo ministro dell'inciucio napolitano - destra, centro & sinistra - vende fumo. Dal 24 maggio 1977 a seguito  della sentenza della Corte Costituzionale numero 86, il segreto di Stato non è opponibile alla magistratura che procede per reati di strage o eversione dell’ordine democratico.

In ogni caso una consistente parte della documentazione finita nei fascicoli processuali e nelle commissioni parlamentari di inchiesta è stata resa consultabile dalla “Casa della Memoria di Brescia”, dove chiunque può accedere, e dalla Regione Toscana. Ma Renzi dove ha vissuto fino a ieri?

Gli unici archivi realmente non accessibili sono nell’ordine i seguenti: Presidenza della Repubblica che ha sempre rifiutato ogni accesso alla magistratura in nome dell’immunità presidenziale. Poi c’è, l’archivio informativo dell’Arma dei Carabinieri, dove sono allocati illegalmente ben 70 milioni di fascicoli sul popolo italiano, nonché un archivio genetico sui cittadini italiani anch’esso abusivo. Infine, quelli delle segreterie di sicurezza dei vari enti e dei relativi uffici Uspa che sono protetti dal segreto Nato.

Infine, rammento a mister Renzi che la presidenza del consiglio dei ministri ha accumulato in materia un ritardo di soli 7 anni, a fronte di precisi obblighi legislativi: dove sono i regolamenti attuativi e l’elenco dei vari archivi esistenti?

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