11.4.14

PAROLA DEL PROFESSOR UMBERTO VERONESI: "I TUMORI COLPIRANNO UN ITALIANO SU DUE”

Taranto: inquinamento Ilva - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

«50 anni fa si ammalava di tumore un italiano su 30, oggi si ammala un italiano su tre. E in futuro se ne ammalerà uno su due»

Terrorismo psicologico a buon mercato di qualche sovversivo avvistatore di scie chimiche? E' la previsione di una fonte più che autorevole. L'oncologo Umberto Veronesi rivela: «Nel 70 per cento dei casi i pazienti possono salvarsi, ma solo se imbroccano la strada della prevenzione». Ma come, mediante quale alchimia, se l'inquinamento sotto l'occhio sempre benevolo dello Stato aumenta sempre più? Il buon senso indica un'unica strada: incidere e rimuovere le cause del problema, non certo blandire con cure palliative le conseguenze, che rendono profitti economici soltanto alle multinaizonali farmaceutiche e a numerosi medici.

A conti fatti, «il cancro in futuro colpirà un italiano su due». Questa la previsione avanzata dal direttore scientifico dello Ieo, Umberto Veronesi, all'incontro 'Media e cancro', svoltosi all'Università Iulm di Milano il 10 aprile 2014. L'oncologo ha sottolineato che la scienza deve «discutere e coordinarsi con il mondo dell'informazione, perché si può vincere la battaglia contro il cancro se l'informazione è corretta, ed è accanto alla scienza in questa battaglia».

Ha ribadito Veronesi: «Oggi si ammala di tumore un italiano su tre, 50 anni fa si ammalava uno su trenta, mentre in futuro si ammalerà un italiano su due». 

Eppure dei «20 milioni di italiani che oggi sviluppano un tumore nel corso della loro vita, il 70 per cento dei casi, circa 14 milioni, potrebbero essere salvati con la prevenzione». Infatti «se tutta la popolazione adottasse uno stile di vita salutare e si avvicinasse in massa alla diagnosi precoce, se i responsabili delle politiche sanitarie e ambientali applicassero tutte le conoscenze e le misure preventive che la ricerca ha messo a disposizione, il cancro sarebbe una malattia sotto controllo». 

D’accordo, ma perché mai gli esperti strapagati non hanno mai speso una sola parola sulle cause delle patologie oncologiche? Ad esempio sul massiccio e dilagante inquinamento ambientale che imperversa nello Stivale?

E in ogni caso, lo Stato non si fa carico della tutela della salute dei suoi cittadini. Ben 20 milioni di persone vivono in area fortemente contaminate dall’inquinamento chimico e radioattivo. Infatti, i piani nazionali di bonifica - siti di interesse nazionale individuati dalle legge 388/2000, anche in relazione al decreto del ministero dell’Ambiente 18 settembre 2001, numero 4678 (in Gazzetta Ufficiale 16 gennaio 2002, serie generale 13), a tutt’oggi è ancora lettera morta e sepolta. Cosa ne è stato della legge 9 dicemmbre 1998, numero 426 ("Nuovi interventi in campo ambientale2)? 

Perché le scorie dell'Acna di Cengio sono state occultate in Puglia e in altre zone d'Italia? Perché lo Stato ha consentito alle organizzazioni criminali ben note e strasconosciute ai servizi segreti di ingrassare per decenni con le ecomafie? Perché lo Stato tricolore consente agli industriali di inquinare impunemente? Perché il codice penale non viene riformato per contemplare con pene severe il danno ambientale e sanitario? Perché lo Stato tricolore consente alla Nato l'aerosolterapia coattiva e bellica che inquina l'aria e fa ammalare le persone?

Bassano del Grappa (10 aprile 2014): scie chimiche - foto Fenoldi

L'articolo 32 della Costituzione parla chiaro: 

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garanrtisace cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Ma così non è: la realtà italiana è diametralmente opposta perché lo Stato, ovvero i governi hanno sempre disatteso questo fondamentale obbligo istituzionale. Si prenda l’esempio, tra gli innumerevoli, dell’inquinamento dell'acqua "potabile" provocato in Abruzzo dalla Montedison: una risorsa idrica bevuta da 700 mila persone ignare del pericolo. Sono trascorsi 8 anni dal sequestro giudiziario della discarica nascosta a ridosso del fiume Pescara, nell’agro di Bussi sul Tirino, e a tutt’oggi, certo il processo è in corso, la zona non è stata bonificata. Inoltre, a circa 1 chilometro in linea d’aria da - questa bomba innescata - in direzione nord, nella vallata del fiume Tirino che risale verso il borgo di Bussi, lo Stato Italiano ha occultato anzi ha disseminato altre mine ad orologeria nel sottosuolo, tombando alcune cavità naturali della montagna, addirittura ingenti quantitativi di aggressivi di guerra, prodotti in loco dalla più grande fabbrica italiana, ovviamente segreta, di materiali chimici proibiti dalla Convenzione di Ginevra del 1925: iprite, fosgene, lewisite, eccetera eccetera. La Procura dellas Repubblica di pescara è al corrente di quest'altra situauizone di pericolo? Personalmente ne ho parlato pubblicamente ai cittadine e cittadini, in una conferenza pubblica a Bussi sul Tirino, esattamente il 3 aprile dell'anno 2000, informando l'indomani il prefetto di Pescara. 

Quanto è ristretto il cortile informativo italidiota. Vi dirò di più: c'è pure un nesso tra l'affondamento doloso della nave dei veleni Cavtat partita dall'Inghilterra, e inabissata dal comandante jugoslavo - con l'apertura delle valvole di Kingston - a tre miglia da Otranto, quando poteva essere facilmente rimorchiata in porto, e lo stabilimento Montedison di Bussi sul Tirino.

La responsabilità della salute non è condivisa da tutta la società, e meno che meno dalle istituzioni preposte sulla carta alla tutela della salute pubblica. Infatti, solo per fare due esempi documentati: le centrali nucleari, i laboratori di fabbricazione del nucleare e i siti di deposito non sono stati ancora messi in sicurezza, tantomeno bonificati, nonostante l’ingente flusso di denaro pubblico erogato alla Sogin a partire dall’anno 1999. E ancora: nei mari d’Italia (Adriatico, Jonio, Tirreno), addirittura in aree marine “protette” ma solo sulla carta, sono state affondate centinaia di navi imbottite di veleni pericolosi, nonché migliaia di container e bidoni di spazzatura chimica e nucleare.

A che punto è la bonifica - secondo il programma nazionale stilato da fior di governi tricolore, per cui sono state erogati montagne di denaro pubblico - a tutt'oggi per i seguenti siti: Cengio, Saliceto, Massa e Carra, Napoli orientale, Pieve Vergonte, Balangero, Casal Monferrato, Manfredonia, Litorale Domitio Flegreo, Agro Aversano, Oitelli (La Spezia), Taranbto, Brindisi, piombino, Porto Torresm Gela, Priolo, Venezia-Porto Marghera, Sesto San Giovanni, Bagnoli, Coroglio, Pioltello, Rodano, Basse di Stura (Torino), Biancavilla, Bolzano, Cerro al lambro, Cogoletto (Stoppani), Chiuenti, Crotone, Emarese (Aosta), Fibronit (Bari), Fidenza, provincia di Frosinone, laguna di Grado e Marano, Guglionesi II, Livorno, Mardimago e Ceregnano (Rovigo), Milano-Bovisa, fiumi Saline e Alento (Abruzzo), comprensorio di sassuolo e Scandiano, Sulcis Iglesiente-Guspinese, Terni, Tito, Trento nord, Trieste?

 La Corte dei Conti è al corrente o all'oscuro di tutto questo nebuloso malaffare industrial-statal-mafioso che specula sulla vita e la salute del "popolo sovrano"? In Italia chi inquina non paga, anzi viene premiato proprio dallo Stato. Il paradosso nostrano: nel Belpaese si va in galera se si ruba o una mela o si scrive la verità, ma non se si inquina un territorio e si fanno ammalare gli esseri umani.

fonte:



riferimenti informativi: 

6 commenti:

  1. Metà degli abitanti del mio paese hanno gonfiato le tasche di Veronesi e della sua equipe, con questa frase... Oggi si ammala di tumore un italiano su tre, 50 anni fa si ammalava uno su trenta, mentre in futuro si ammalerà un italiano su due».
    ci stà dicendo che il suo conto in banca ci aspetta ...ma ci faccia il piacere !!

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  2. veronesi quello che "gli inceneritori non fanno male"?
    veronesi quello finanziato da nestlè, novartis, farmindustria, eni, e tutte le banche (https://www.fondazioneveronesi.it/la-fondazione/partners/)? non potrebbe dire altro. sono loro stessi che creano il problema, anche con le diagnosi precoci e le successive chemio dai costi indecifrabili (da 2 a 8 mila euro a malato per ogni ciclo di radio o chemio!).

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  3. però, condivido lo spirito dell'intervento di Lannes: gli scienziati camminano a testa bassa e si guardano bene dal denunciare l'inquinamento aereo, marino e terrestre.

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  4. Ha tanto a cuore la prevenzione il sig.Veronesi che da ministro della Salute non ci è arrivato a far approvare la legge antifumo nei luoghi pubblici. Un fenomeno da circo mediatico e un mercenario, così come gli altri grandi scienziati di Regime ( vedi Garattini tanto per fare un altro nome). Bisognerebbe chiedere all'estero o agli addetti ai lavori dell'ambiente scientifico quello vero, per sapere cosa pensano di questi grandi senatori italiani dell'antiscienza. A quanto mi è stato detto il sig.Veronesi si fa pagare centinaia di euro a "visita", ma giusto per parlare con lui direttamente dopo una lunga lista di attesa. "Và dove ti porta il dio denaro", riassumendo in una frase.

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  5. Trascrivo il commento che il Dott. Antonio Marfella ha pubblicato sulla sua pagina Facebook a commento dell'affermazione di Veronesi:

    E VI PARE CORRETTO FARE DICHIARAZIONI DEL GENERE....VERISSIME, SENZA CHIEDERE PERDONO A TUTTI COME ONCOLOGO PERCHE' GRAZIE AL NOSTRO MODO DI FARE ONCOLOGIA PER VISITE PRIVATE E FARMACI AD ALTO COSTO E NON PREVENZIONE, STIAMO PERDENDO LA BATTAGLIA CONTRO IL CANCRO IN QUESTO MODO?....E' COME SE HITLER, IN PIENA SCONFITTA DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, NON SOLO NON SI ARRENDEVA E SPERAVA DI TROVARE LA PALLOTTOLA MAGICA....PER VINCERE LA GUERRA CONTRO IL CANCRO...MA DESCRIVEVA LA INVASIONE DELLA GERMANI DEGLI ALLEATI E DELLA RUSSIA......COME UNA GRANDE VITTORIA......QUI SIAMO ALLA STESSA FOLLIA AUTODISTRUTTIVA PER NON PERDERE I SOLDI DELLE CASE FARMACEUTICHE E DELLA RICERCA DI STATO.....DOVREMMO SOLO CHIEDERE PERDONO TUTTI....A COMINCIARE DA VERONESI, PER QUESTO DATO CONTRO NATURA.....IL CANCRO NON E' UNA PATOLOGIA SOLO GENETICA NE SOLO INFETTIVA.....MA DA ACCUMULO DI CANCEROGENI......MA SE NON SI VOGLIONO NEANCHE VEDERE I SEI MILIARDI (MILIARDI!) DI TONNELLATE ALL'ANNO DI SOLI RIFIUTI PRODOTTI NEL MONDO, DI CUI ALMENO UN MILIARDO PESANTEMENTE TOSSICO E SMALTITO SCORRETTAMENTE A DANNO DELLE NOSTRE MATRICI UMANE.....E DEI NOSTRI GENI, COME POSSIAMO SPERARE DI VINCERE QUESTA GUERRA....? PERO NON TEMETE, CI SONO FARMACI A DUEMILA EURO A FIALA E MEDICI A 500 EURO A VISITA...CHE VI SALVERANNO LA VITA.....MI VERGOGNO PROFONDAMENTE....COME MEDICO......DOBBIAMO SOLO VERGOGNARCI....E CHIEDERE PERDONO A DIO! " SE UNO DISTRUGGE IL TEMPIO DI DIO, DIO DISTRUGGERA ' LUI. PERCHE' SANTO E' IL TEMPIO DI DIO CHE SIETE VOI!" PRIMA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI CORINZI.....QUESTA FRASE.....DOVREBBERO LEGGERLA E TEMERLA TUTTI GLI ONCOLOGI DEGLI ANNI DUEMILA DI QUESTA VERGOGNOSA ONCOLOGIA.....COMPRESO ME, E A COMINCIARE DAL BRILLANTE VERONESI, RESPONSABILE COME MEDICO, COME SCIENZIATO E ANCHE COME MINISTRO, DI QUESTA AUTODISTRUZIONE IN NOME DEL PROFITTO.....VERGOGNA.....VERGOGNA....ANTONIO MARFELLA
    https://www.facebook.com/antonio.marfella.3?fref=ts

    Enrica Martolini

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Gradita firma degli utenti.