25.4.14

LIBERIAMO L’ITALIA

al centro della foto mio nonno - archivio Lannes (tutti i diritti riservati)





di Gianni Lannes

Ma quale liberazione? Da antifascista, figlio di antifascisti e nipote di partigiani che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale i nazifascisti armi in pugno, dico: basta con la retorica del 25 aprile. Dal 3 settembre 1943 (armistizio corto di Cassibile), l’Italia non ha più alcuna sovranità. Dal 1957 l’invasore nordamericano ha imbottito di ordigni nucleari lo Stivale. Da allora la Penisola viene usata come una portaerei per fare la guerra a mezzo mondo.

I politicanti italidioti, causa primaria dei mali del belpaese, sono i burattini dello zio Sam, unitamente alla massoneria che ha occupato i gangli vitali dello Stato dal 1861.
A parte i negazionisti dell’aerosolterapia bellica, in circolazione ci sono pure sotto mentite spoglie i narcotizzatori del rischio nucleare. Basta compulsare la letteratura scientifica per comprendere che dosi infinitesimali di radioattività sono in grado di innescare mutagenesi, patologie tumorali e malformazioni fetali. Deficienti: il Plutonio è un radionuclide artificiale che ha, notoriamente e precisamente,  un'emivita di 24 mila e 400 anni. Secondo il professor Umberto Veronesi (ex ministro della Sanità), di certo non un sovversivo come il sottoscritto, ben "20 milioni di italiani attualmente sono malati di cancro".

I cosiddetti “alleati” hanno affondato nei mari d’Italia, precisamente Adriatico e Tirreno, migliaia di bombe caricate con aggressivi chimici vietate dalla Convenzione di Ginevra e del Trattato di Parigi, e ordigni all’uranio impoverito. In Europa, se vige ancora il diritto internazionale, vale il principio "chi inquina paga".

Dalla strage di Portella della Ginestra (1 maggio 1947), telecomandata da Washington in poi, è in atto la strategia della tensione. E’ ora di cacciare via dalla nostra patria gli invasori yankee. I governi tricolore sono sempre stati eterodiretti. L’Italia non è una colonia a stelle e strisce, e noi non siamo cavie. Via tutti i politicanti e tutti i partiti del malaffare. Non lasciatevi ingannare dagli schemi preordinati destra, centro e sinistra. E poi, non è in atto alcuna crisi economica, bensì una gigantesca speculazione finanziaria. Fuori dall'euro e dall'Europa delle multinazionali. Guardiamo al Mediterraneo. 

Viva l'autodeterminazione dei popoli.

SU LA TESTA!

6 commenti:

  1. Con 100 o più basi militari straniere nella penisola italiana http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm c'è ben poco da festeggiare.

    RispondiElimina
  2. fra un po' festeggeremo a furia di fuochi d'artificio offerti da russi, cinesi e indiani, che loro malgrado, devono per forza mirare a distruggere le basi militari di coloro che mirano alla 3° guerra mondiale: gli USA. i russi non possono volerla, come invece scrivono gli ucraini. hanno una potenza di fuoco risibile rispetto alla NATO.

    RispondiElimina
  3. CONSIDERAZIONI SUL 25 APRILE

    Prima considerazione. Il concerto tenutosi all'Arena di Verona per le celebrazioni nazionali della liberazione dal nazifascismo è stato finanziato con soldi pubblici? Perché in caso di risposta affermativa, credo sarebbe più consono ad uno Stato utilizzare le tante grandi istituzioni musicali già finanziate dai soldi pubblici. Inutile dire che le pop star, essendo già piene di soldi, non necessitino di incentivi provenienti dalle tasche dei cittadini. E anche se i proventi fossero destinati in beneficenza, uno Stato farebbe bene a celebrare feste nazionali così importanti utilizzando le tante istituzioni da esso già finanziate.

    Seconda considerazione. Il Presidente Napolitano ha ribadito l'importanza del valore del patriottismo. Possiamo quindi incitare il Governo a concentrare le sue attenzioni sui valori legati alla nostra Patria, l'Italia, piuttosto che a quelli europei? Valori peraltro decisamente effimeri in quanto l'Europa non è uno stato?

    Terza considerazione. L'olocausto degli ebrei, orrendo genocidio la cui memoria non deve mai essere persa, è stato giustamente ricordato sui TG nazionali. Mi sento di proporre una bella iniziativa al blog Su La Testa: l'istituzione di giorni di celebrazione della memoria degli altri numerosi genocidi del passato.

    In Rwanda, circa 800.000 persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco e di machete nell'arco di 100 giorni. Nonostante gli omicidi di massa si siano arrestati, la presenza delle milizie Hutu in Congo ha contribuito a circa 5 milioni di morti.

    Il genocidio degli armeni, avvenuto tra il 1894 e il 1916, ha causato milioni di morti.
    Il genocidio cambogiano, avvenuto tra il 1975 e il 1979, ha causato milioni di morti.
    Il genocidio di Srebrenica, inquadrato del contesto della guerra in Bosnia ed Erzegovina, avvenuto l'11 luglio 1995, ha causato migliaia di morti in pochi giorni.
    Il genocidio ucraino, Holodomor (morte attraverso la fame), provocato tra il 1929 e il 1933 dal regime sovietico, ha provocato circa 10 milioni di morti.
    Il genocidio dei nativi americani, il peggiore di tutti in quanto a numeri, ha causato oltre 100 milioni di morti.
    Per non parlare degli africani deportati come schiavi in tutto il mondo a partire dal 1600.

    Perché non esistono giorni della memoria per questi ed altri olocausti di cui l'essere umano si è macchiato? Propongo a Su La Testa di istituire giorni della memoria in onore dei genocidi dimenticati. Un bell'esempio per i governi di tutto il mondo.

    http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-13431486

    http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-genocidio-degli-armeni/12836/default.aspx

    http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-genocidio-cambogiano/11339/default.aspx

    http://www.lettera43.it/attualita/17157/yugoslavia-vergogna-europea.htm

    http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/02/holodomor-il-genocidio-per-fame-dei.html

    http://www.disinformazione.it/genocidionativi.htm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello che è giusto è giusto. Ah... a proposito: mi sono dimenticato di un'altra persecuzione, non certamente la prima, nei confronti dei cattolici, antipatici a molti grazie alla propaganda della massoneria.
      Negli anni '30, in Messico, 85000 cattolici sono stati torturati ed hanno perso la vita grazie alla furia massonica, ovviamente sostenuta dagli Stati Uniti. Stiamo parlando di un evento di cui pochi conoscono l'esistenza grazie alla censura imposta dal potere massonico. La strage è stata ben raccontata in un film censurato in Italia, nonostante la presenza della Chiesa (ormai irrimediabilmente infiltrata e controllata dalla massoneria): si intitola Cristiada e lo potete vedere online a questo link:

      http://www.quieuropa.it/cristiada-il-film-che-in-italia-non-possiamo-vedere/

      Esiste la Chiesa di Cristo e la chiesa dell'uomo, cerchiamo di non farci contaminare dal relativismo galoppante. Ratzinger, dipinto falsamente come un Papa "cattivo", ha cercato di combatterlo; Emblematiche echeggiano le sue parole quando salì al Pontificato nella messa di insediamento il 24 aprile 2005 in piazza San Pietro: “Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”.

      Elimina
  4. Grazie Antonio, questa della persecuzione ai cattolici in Messico non la conoscevo.
    Saluti

    RispondiElimina

Gradita firma degli utenti.