26.4.14

ITALIA: UNA CATASTROFE NUCLEARE NASCOSTA DAI GOVERNI TRICOLORE



di Gianni Lannes




«Non si sa che effetto avrà sul sistema immunitario dei siciliani di Lentini la radioattività delle scorie nucleari nascoste dagli americani nel suolo… La leucemia è associata al plutonio, responsabile della perdita dell’immunità biologica che colpisce un numero crescente di persone».  

Sono le argomentazioni - di una delle massime autorità a livello mondiale, in materia - che si leggono in un passaggio del libro scritto dal professor J.W. Gofman, Radiation and Human Health (Sierra Club Books, San Francisco).

A Lentini e paesi limitrofi - una realtà agricola (agrumaria) - a causa dell'inquinamento bellico, provocato dalle Forze Armate United States of America, di stanza nella vicina base di Sigonella, i bambini muoiono di leucemia più che in ogni altra zona d' Europa. Nel 2007 ho realizzato un'inchiesta giornalistica, pubblicata da un settimanale nazionale, sulla cui base è stata presentata un'interrogazione parlamentare. A tutt'oggi, dopo 7 anni e ben 5 governi, lo Stato italiano non ha ancora dato una risposta, mentre i bambini siciliani si ammalano e muoiono di cancro. E tutto a causa di attività di guerra in tempo di pace, di una nazione straniera (USA) nella nostra patria.

Sigonella (Italy) - photo NATO


Studi e ricerche scientifiche a livello nazionale e internazionale hanno accertato già negli ’60 e ‘70 la presenza nei mari d’Italia di Plutonio 239, Plutonio 240, Cesio 137, Cobalto 60, ed altri radionuclidi. Dunque, cause di inquinamento belliche e industriali, costantemente oscurate dallo Stato italiano, o meglio dai governi eterodiretti stanziati a Roma.


 foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

  foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



Il professor Gianni Mattioli, docente di Fisica all’università La Sapienza di Roma, ex ministro della Repubblica italiana, padre della battaglia antinucleare nel Belpaese, a proposito dell’inquinamento invisibile all’occhio umano, più insidioso e pericoloso che colpisce gli organismi viventi, dichiara: 

«Dosi infinitesimali di radioattività sono in grado di innescare processi di mutagenesi, malformazioni fetali e patologie tumorali».

Il 10 aprile 2014, a Milano, nel corso di un consesso scientifico, il professor Umberto Veronesi, già ministro della Sanità, ha detto:

«50 anni fa si ammalava di tumore un italiano su 30, oggi si ammala un italiano su tre. E in futuro se ne ammalerà uno su due».


 foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



Sotto questo regime dittatoriale, attenzione, infine, ai negazionisti prezzolati e ai narcotizzatori del rischio. Il limite ecologico è un inquinamento zero, ovvero una soglia biologica, non dettata dal profitto economico e dal cinismo dominante.


riferimenti:




Nessun commento:

Posta un commento

Gradita firma degli utenti.