13.4.14

IL TERREMOTO IN EMILIA NEL 2012 E' STATO PROVOCATO DALL'UOMO: ORA LO ATTESTA LA SCIENZA, MA LANNES L'AVEVA DIMOSTRATO DUE ANNI FA



di Alessandro Bianchi - Marta Ricci


Il giornalista investigativo Gianni Lannes l'aveva scoperto e documentato il 23 maggio 2012, nell'imminenza della catastrofe, provocata dalle attività belliche della NATO. Altro che idrocarburi. Si tratta di iniezioni di onde Elf sulle faglie sismiche attive, irradiate dai dispositivi (fissi e/o mobili H.A.A.R.P.), com'è accaduto a L'Aquila il 6 aprile 2009, dove sono state assassinate ben 309 persone, a causa di un esperimento bellico degli Stati Uniti d'America.

l'AQUILA, 6 APRILE 2009: SCIE CHIMICHE E TERREMOTO - FOTO GIANNI LANNES (TUTTI I DIRITTI RISERVATI)


 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/05/il-governo-usa-e-responsabile-del.html


"Non si può escludere un legame tra il sisma e le attività estrattive", dicono soltanto adesso gli studiosi, mentre per due anni hanno negato categoricamente il nesso, attribuendo tali eventi sismici all'incolpevole natura.  

In altri termini, quando non è più possibile negare l'evidenza, si annacqua la verità dei fatti. Ancora una volta mandano in onda una mezza verità, condita con una clamorosa menzogna. Ora, comunque anche la scienza ammette che a provocare i terremoti in Emilia è stata la mano folle dell'uomo, anche se i ricercatori, non si sa bene per quale incredibile miopia, attruiscono la causa tellurica all'attività di ricerca degli idrocarburi. Insomma, si adotta un comodo capro espiatorio.

Gli scienziati stranieri hanno impiegato due anni tondi, mentre un giornalista italiano l'aveva scoperto subito. Questa è la differenza che passa tra i cervelli italiani e quelli angloamericani: un abisso. E pensare che nessuno ha mai invitato Gianni Lannes in Emilia ad esporre i fatti incontrovertibili.

2 commenti:

  1. Più che di una mezza verità, si tratta di una spudorata menzogna degna del migliore armamentario di una delle tante veline accademiche in mano all'elite, vale a dire al scienza addomesticata al soldo dei potenti. Perché questa falsità delle attività estrattive, quale probabile causa del sisma in Emilia? Elementare! Una colonia a stelle e strisce quale noi siamo non potrà mai avere una sua potica energetica autonoma e men che mai una sovranità energetica, quindi eni e saipem debbono accantonare ogni velleità di sfruttamento o di stoccaggio del gas naturale e del petrolio nella pianura padana, con ogni mezzo di dissuasione, compresi i terremoti artificiali, la disinformazione, la giustizia chirurgica e ad orologeria contro le nostre aziende che ancora si permettono il lusso di minacciare la concorrenza estera e.....a breve la definitiva dismissione di ciò che è rimasto delle attività strategiche nazionali, ad opera dei camerieri-liquidatori per conto terzi dell'economia nazionale, attualmente in sella all'esecutivo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, può darsi, Angelo, ma se verrà accettata la correlazione a livello globale, non solo le società italiane, anche quelle straniere (quella che estraeva/reiniettava gas a modena era l'inglese Erg, che dopo l'inchiesta della procura ha lasciato il progetto) dovranno girare alla larga. e comunque sia sarà solo un bene in quanto il fracking non solo devasta l'ambiente ma incrementa il rischio di generare piccoli sismi come dichiarato dalle stesse società che lo praticano e scientificamente accettato dalla comunità internazionale, negazionisti compresi, inclusi quelli italiani da strapazzo e showmen come mario tozzi di pane. secondo me non possono darsi la zappa sui piedi così. l'ipotesi che la nato generi sismi con le ELF in corrispondenza di piattaforme estrattive per attribuirne falsamente l'origine (come le false flag) mi lascia perplesso (ne scrissi anche 2 anni fa qui), tuttavia proprio ad ancona l'anno scorso ce ne fu uno molto forte con epicentro coincidente con una piattaforma ENI, e allora, mi torna il dubbio che abbiate ragione, almeno sul mare, lontano dagli occhi.

      Elimina

Gradita firma degli utenti.