17.3.14

EMIGRATI E MIGRANTI: RAZZISMO E SCHIAVITU’

lager-  foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 forni crematori - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)




di Gianni Lannes


Nei lager nazisti derivati dall'eugenetica statunitense, non sono stati annientati solo ebrei, ma anche zingari, dissidenti politici, omosessuali, testimoni di Geova e menomati fisici. In Italia a quel tempo c'era San Saba e numerosi campi di concentramento cosiddetti "minori",  ignoti ai libri di storia, ma sparsi su tutto il territorio nazionale. Altro che "italiani brava gente", senza dire dei primi campi di sterminio in Europa, un secolo e mezzo fa, messi in opera dai Savoia in Piemonte e Lombardia, contro i soldati borbonici che non si erano sottomessi. Oggi lo Stato di Israele ha replicato il medesimo copione contro il popolo palestinese.

Chi odia non pensa e non ragiona, ma soprattutto non ama il prossimo. Le razze non esistono: c’è una sola famiglia umana composta da miliardi di persone tutte diverse ma tutte uguali. La diversità tra gli umani è di natura culturale. L'antropologia d'accatto edita anche da potenti case editrici, non spiega un bel niente, anzi spesso nasconde una verità universale, nota dalla notte dei tempi.

 la mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


All’origine del razzismo ci sono l’ignoranza e la paura. Le ideologie totalitarie hanno sempre usato la xenofobia per diffondersi nel mondo e stabilire differenze artificiose tra gli individui umani. E’ un meccanismo per imporre la supremazia di un gruppo su altri. In parole semplici: è un modo di perpetrare la schiavitù sotto altre forme.




Migranti in Italia - foto Gianni  Lannes (tutti i diritti riservati)


Oggi il razzismo è soltanto molto più banale di un tempo passato, sia pure ritornato alla carica. Infatti, si punta facilmente il dito contro lo straniero (economicamente il più debole), su chi non ha lo stesso colore della pelle. Su questa base si fonda il sistema dell’esclusione e del rifiuto dell’Altro.

Ai più bassi livelli della scala gerarchica sociale i disorientati razzisti del terzo millennio hanno bisogno di spostare le cause dei loro problemi (insicurezza, precarietà, disoccupazione) su altri. Alla prova dei fatti gli immigrati non sono assolutamente responsabili del peggioramento delle condizioni di lavoro ormai super sfruttato. Invece, manipoli sparuti di razzisti altolocati sanno bene che la responsabilità è del sistema economico, ovvero del potere dominante che scatena appositamente guerre tra poveri, ma hanno bisogno di trovare in tutta fretta qualcuno “debole” su cui riversare il loro rancore, aizzando le masse popolari.

 la mia Africa - foto Gianni  Lannes (tutti i diritti riservati)

Il razzismo - impastato di odio e stupidità gretta - è una malattia che si debella attraverso uno slancio etico, con il sapere e la conoscenza. In una parola, nel riconoscimento della fratellanza umana. Spesso le religioni per interesse di pochi hanno fomentato e diviso l'umanità., scatenando carneficine su scala planetaria.

Per tre lustri della mia esistenza ho seguito con gli occhi del cronista gli esodi dei migranti dal sud mondo al sud dell’Europa: dagli sbarchi dei fratelli albanesi massacrati nel canale d'Otranto - a bordo della Kater I Rades - da una nave della Marina Militare di nome Sibilla, fino all’ecatombe di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Bilancio finale: 153 superstiti e 366 morti: uomini, donne e 16 bambini annegati per aver cercato scampo dalla persecuzione e dalla fame di diritti e di cibo. Il Mediterraneo è un’immenso cimitero non solo dell'antichità, ma più ancora della contemporaneità. Uomini, donne e bambini che avevano un’unica essenza, come la nostra, quella di esseri umani.

Migranti in Italia - foto Gianni  Lannes (tutti i diritti riservati)

Il Belpaese è ormai un crocevia di lager chiamati impropriamente centri di accoglienza, frutto della grettezza politica. Basta girare lo Stivale per rendersene conto, da nord a sud, ma soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole. E poi, questi "extra terrestri" quando scampano ai campi di concentramento “legalizzati” dello Stato tricolore, in ossequio ad un’Europa finta, di meri interessi economici e finanziari, non di popoli e di accoglienza,  finiscono triturati dallo sfruttamento nelle campagne e nelle fabbriche. Tanti, in particolare i bambini, sopravvivono all’addiaccio., in mezzo alla strada.

 Migranti in Italia - foto Gianni  Lannes (tutti i diritti riservati)

Gli “stranieri” di oggi non sono alieni: anch'essi sono nati sulla Terra e sono figli di Gaia. Con questo criterio disumano, ossia uno stigma che marchia un essere umano come una bestia nell'Unione europea, allora anche gli svizzeri e gli statunitensi dovrebbero essere chiamati "extracomunitari".  Insomma, una palese assurdità che però viene continuamente alimentata dai mass media, unitamente ai governi eterodiretti.

Infine, non dimentichiamo le valigie di cartone dei nostri avi, trattati come bestie in America, in Svizzera, in Germania, anche solo nel Settentrione d’Italia, quando negli anni ’60 e ’70 a Torino e Milano non si fittavano le case ai meridionali. Non dimenticatelo mai, e non lasciate che il razzismo strisciante alberghi nei cuori umani, anche se si sopravvive sotto regime.

Migranti in Italia -  foto Gianni  Lannes (tutti i diritti riservati)

La crisi economica in realtà è una crisi morale, soprattutto ecologica. L’essere umano ha un unico debito, ma con madre Natura.

12 commenti:

  1. Caro gianni hai dimenticato che nei lager nazisti sono stati rinchiusi, maltrattati e uccisi come tutti gli altri anche omosessuali. Questo genocidio non deve essere dimenticato.. Il diverso merita rispetto come tutti gli altri..

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  2. Certamente questi orrori non devono ripetersi.Il razzismo nazista ha origini filosofiche, ma anche storiche in quanto alla Germania di Hitler fu dichiarata guerra dai sionisti dell'epoca in quanto lo Stato di Israele a quei tempi non esisteva, ma dalla fine della guerra fu perpetrato il genocidio dei palestinesi e molti di coloro che sopravvissero ai campi nazisti non ebbero dubbi sulla decisione di occupare una terra sovrana per farla propria a costo della vita di molti innocenti.E questo è continua oggi, in costante escalation di soprusi, abusi, orrori verso palestinesi adulti e bambini.
    Attenzione a non confondere però una logica e di buon senso politica di controllo dell'immigrazione che, oggi sono in molti a sostenere, con il razzismo.A questo controllo deve seguire la ferma denuncia dei meccanismi economici, politici, finanziari perversi che ancora oggi sono la causa principale della condizione terzomondiale che per gli stessi motivi si sta espandendo all'Europa mediterranea. L'umanita è una sola e tutti sono uguali, ma ogni popolo per tradizione, storia, cultura, ha una sua terra su cui, se vuole, puo vivere libero, sovrano e cooperante con gli altri popoli alla pace nel mondo.
    Semmai oggi il pericolo piu grande è un razzismo politically correct dove per salvaguardare le minoranze, si limita la libertà di espressione, parola, pensiero della maggioranza. Va bene l'omosessualità, per fare un esempio, ma non si possono stravolgere le leggi della natura e il compito fondamentale educativo della famiglia, centro vitale della società civile, per legalizzare dei diritti civili, creando ingiustizie piu grandi.Questo porterebbe al suicidio dei principi fondamentali di uno Stato civile.
    Se il popolo è ignorante e teledipendente, ecco che il razzismo diventa legge mentre tutti guardano una partita di calcio.

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  3. Valentina, se leggi bene lo vedrai scritto. Omosessuali. Lannes non se n'è dimenticato.
    per carità di Dio. non sia mai!

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  4. Caro patos stamattina nell articolo il termine non era presente, quindi è stato aggiunto dopo il mio commento. Evidentemente Gianni ha capito, tu invece con la tua ironia non sei per nulla simpatico

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    1. ma quale ironia. non sapevo dell'aggiunta. io leggo e commento.

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  5. valentina, lei che è così attenta alle minoranze e al rispetto dei diritti di tutte le minoranze, Le chiedo come mai non si sia fatta portavoce presso il dott. Lannes della dimenticanza delle categorie dei tatari, dei prigionieri di guerra sovietici, dei criminali comuni tedeschi, dei mendicanti e delle prostitute, tra quelle dei deportati? non solo altrettanto meritevoli di rispetto? sta veramente diventando disturbante questa ossessione. non c'è una via di mezzo. si passa da un eccesso all'altro. dalla persecuzione all'esaltazione, dall'indifferenza alla persecuzione boldriniana pagata per ben altro rispetto a tenere conferenze reprimende sui servitori dei minestroni barilla. non se ne può più veramente.

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  6. Polemiche sterili e precisazioni superflue che perdono di vista la sostanza del discorso. Cui prodest?

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  7. La mia non voleva assolutamente essere una polemica.. Leggendo ho notato questa dimenticanza e l'ho fatto notare tutto qua.. Cosi come sono stati aggiunti i testimoni di Geova.. Sicuramente altre categorie di persone innocenti hanno dovuto subire quell'abominio, se per mia ignoranza ho dimenticato alcuni chiedo venia. Io ammetto la mia ignoranza e le cose che non conosco sono sicuramente moltissime. Detto ció credo che tutto il resto del tuo commento patos non abbia senso nei miei confronti. Sei tu che ti sei sentito punto da qualcosa, mi dispiace

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  8. Anzi ho dimenticato di ringraziarti patos perché io x ignoranza non ho citato le minoranza da te menzionate; sono assolutamente convinta che tutti siano meritevoli dello stesso rispetto e della stessa considerazione. Per me cioó che è importante è il rispetto della dignità dell'essere umano indipendentemente dal fatto che sia nero bianco rosso omo e chi più ne ha più ne metta. Sono convinta di una cosa, chi rispetta gli altri è meritevole di altrettanto rispetto. Tutto qui. Quando parli di ossessione sei un pochino ingiusto perchè vorrei vedere se fossi tu parte di una minoranza se non lotteresti x vivere in un mondo più giusto, dove la tolleranza verso ogni persona viene prima del giudizio. Ma forse siamo cosi addormentati da non renderci nemmeno conto che tutto il popolo è discriminato a causa di un elite che ci usa come cavie. Dovremmo tutti avere la stessa verve di difenderci da tutto questo, la stessa verve di quando difendiamo quello che secondo noi è giusto.

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  9. perfetto. non metto in dubbio. ma non metterai in dubbio che chissà perchè e chissà come, potentissime lobbies si sono improvvisamente svegliate solo adesso! l'ossessione è quella di chi al potere usa nei salotti borghesi e tv, certi sensibili argomenti quotidianamente e ripetutamente per distrarre i popoli dai problemi prioritari della gente. posso capire quel periodo a roma in cui venivano massacrati brutalmente e senza motivo da bestie fasciste senza cervello, ma adesso mi pare che il bombardamento mediatico è stato talmente massivo e persuasivo da infondere il rispetto degli omosessuali persino nelle frange più refrattarie.

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  10. ....abbastanza "ineccepibile" l'articolo...sul suo "debutto" avrei forti dubbi..partendo da l'economicità dell'operazione...completamente disorientante...e paradossalmente speculativa su vari fronti! In guerra, serve MANODOPERA, non cadaveri che ti distraggono dal LAVORO, per "imboscarli" in un terreno paludoso che GELA e rende drammatico scavare fosse comuni tra il ghiaccio! Ma se si vuole cavalcare Norimberga...io boh...visto LA LEGGE, NON NEGAZIONO!!!!!!!!!!!!!nevvero?

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  11. pantos di certo non siamo ai livelli del periodo fascista,ma in alcune parti d'italia ancora troppe persone vengono pestate a sangue solo perchè omosessuali e credo che questo sia disgustoso in ogni epoca storica, sopratutto nella nostra che si definisce "progredita". Ripeto che sicuramente ci saranno degli interessi dietro la spinta mediatica, ma il punto che io discuto è un altro! Secondo me non ci dovrebbe essere il problema perchè tutte le persone andrebbero rispettate in quanto tali. Tutto questo indipendentemente dalle loro personali scelte fintanto che non ledono la libertà altrui, solo questo.

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