16.3.14

CACCIABOMBARDIERE NUCLEARE F-35: L'AMBASCIATORE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA IN VISITA ALLO STABILIMENTO DI CAMERI







di Gianni Lannes

L'ambasciatore John R. Phillips (nominato da Obama il 14 giugno 2013), il rappresentante in Italia United States of America, il 3 marzo scorso ha visitato la fabbrica di morte degli strumenti per la guerra atomica che imbarcheranno le micidiali bombe nucleari  b 61, potenziate dalla Boeing. In Italia di questi esemplari proibiti dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) ne sono già presenti ben 90 esemplari: 40 a Ghedi e 50 ad Aviano.



Il 19 marzo prossimo in palese violazione della Costituzione l'attuale capo dello Stato, abusivo e pro tempore, Giorgio Napolitano ha indetto una riunione del Consiglio Supremo della Difesa per impedire al Parlamento di bocciare l'acquisto dei bidoni F.35. Costo dell'operazione finale: 15 miliardi di euro a carico dell'ignaro contribuente. 

L'Italia non è più una colonia e non abbiamo mai avuto l'anello al naso: non basta lo specchietto per le allodole personificato da Matteo Renzi, che promette appena 80 euro in busta paga di maggio ai dipendenti pubblici, quando al contempo le spese  militari della Difesa sono schizzate a ben 5 miliardi di euro per l'anno corrente (un bilancio intoccabile).

Ecco il resoconto yankee:



"Cameri, 3 marzo 2014

L’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino, John R. Phillips, ha visitato oggi la base di Cameri (Novara).  Al termine della visita, l’Ambasciatore ha dichiarato:

“Gli Stati Uniti restano impegnati nel programma Joint Strike Fighter, perché gli F-35 sono ineguagliabili e rappresentano il futuro nel settore degli aerei da caccia.  Quello che ho visto oggi a Cameri, in questo stabilimento all’avanguardia, è da considerarsi un’ottima notizia per i rapporti tra Italia e Stati Uniti in materia di sicurezza.”

“Cameri è un’ottima notizia anche per l’economia italiana, per il futuro dell’aviazione e dell’industria aerospaziale, cosí come per i lavoratori italiani.  Stime indicano che il programma F-35 creerà oltre 5 mila nuovi posti di lavoro diretti e indiretti, altamente specializzati e di lungo periodo.   Lo stabilimento potrebbe diventare un nuovo hub per il settore aerospaziale in Europa, generando migliaia di posti di lavoro ben retribuiti e un impatto economico di miliardi di euro per il popolo italiano.  Cameri è anche la testimonianza della capacità, l’expertise e l’ingegnosità della forza lavoro italiana, che porterà benefici economici all’economia nei decenni a venire.”

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