11.2.14

LIBERTA' DI CURA: LETTERA APERTA ALL'AIFA


LETTERA APERTA AI DIRIGENTI AIFA – ROMA


Data: Mar 04/02/2014 22:49
Da: GIANLUCA OTTAVIANO
A: presidenza@aifa.mailcert.it, direzione.generale@aifa.mailcert.it, protocollo@aifa.mailcert.it, m.dimarcotullio@aifa.mailcert.it,c.tomino@aifa.mailcert.it
Cc: m.bruzzone@aifa.mailcert.it, a.gasparini@aifa.mailcert.it, c.manfra@aifa.mailcert.it, ar.marra@aifa.mailcert.it
Oggetto: metodo di bella

Gentili tutti,
vorrete perdonarmi se oso controdedurre a quanto da Loro pubblicato sulla pagina http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/dal-metodo-di-bella-quello-stamina-la-chiarezza-prima-di-tutto.

Devo ammettere di continuare a rimanere deluso, contrariato, offeso, fuorviato, basito di fronte alle affermazioni che il sito ufficiale della Spettabile Agenzia continua a pubblicare… senza accertarsi della veridicità della sperimentazione sul protocollo Di Bella, quella del 98…

Hanno idea di cosa possa significare per una persona sentirsi dire “Lei ha un tumore diffuso, metastatizzato; forse possiamo provare a somministrare questo o quel protocollo chemioterapico…. La prognosi è di 3, 6, 12 mesi…”?

Riescono a percepire che il cancro fa paura comunque?

Intuiscono lo sconforto dell’ammalato, la paura, la solitudine, il dolore fisico, morale, il senso di vuoto, la mancanza di prospettive, la fine imminente che ciascuno prospetta a sè stesso inconsciamente?

Immaginano vagamente, almeno per sentito dire, le sofferenze che procurano le chemioterapie sugli ammalati?

Riuscirebbero a condividere questi sentimenti di sofferenza, paura e dubbio con qualcuno di questi nostri fratelli???

Da professionisti del settore, nonchè nello svolgimento di una funzione pubblica e di rilevanza pubblica, avrebbero dovuto chiedersi: “ma…… perchè così tanta gente sceglie il metodo Di Bella nonostante sia stato classificato come ufficialmente inefficace e tossico???.

Perchè così tanta gente si affida ad un metodo inutile e, per giunta, costosissimo, scegliendo di vivere, ripudiata l’ufficialità, senza ospedali, senza medici, senza il conforto di nessuno???”

Forse è la paura del dolore…, o forse è la paura delle sofferenze nascoste tra gli aghi delle chemioterapie…!
No, Signori, no!

Il motivo per cui tanti ammalati si affidano al dottore dell’unica speranza, e non l’ultima (mi consentano!!!), è che tutti costoro hanno capito cosa significa rispettare la fisiologia dell’organismo umano.

Avrebbero dovuto informarsi di più, capire che cosa sono il GH e la somatostatina; avrebbero dovuto fare una passeggiata virtuale su medline o su pubmed.gov, cercando “somatostatin in cancer”, “melatonin in cancer”, “octreotide in cancer”, “retinoids in cancer”…

Avrebbero dovuto leggere e comprendere che la medicina ufficiale riconosce uti singuli la valenza antitumorale di ciascun citato presidio, con migliaia e migliaia di pubblicazioni…

Avrebbero dovuto informarsi sui reali effetti terapeutici della chemioterapia…
Ed avrebbero dovuto chiedersi: questi pazienti, casi incurabili per la medicina ufficiale,….. perchè in cura con il Metodo Di Bella sono vivi e stanno benone???

Avrebbero dovuto chiedersi: se i presidi terapeutici Di Bella sono singolarmente universalmente riconosciuti come antitumorali, perchè somministrati insieme ufficialmente non funzionano???

Si son posti il quesito, inoltre, del perchè la sperimentazione sia miseramente fallita?

Sono a conoscenza del fatto che nella procedura tecnico-amministrativa volta alla verifica del MDB mancava un gruppo di controllo?

Sanno quali sono stati i criteri di verifica dell’efficacia della terapia?

Conoscono i criteri di arruolamento degli ammalati all’epoca della sperimentazione???

Hanno mai letto i verbali dei NAS che registravano gravi sofisticazioni dei singoli presidi terapeutici somministrati durante la sperimentazione???

E si son domandati, prima di titolare e scrivere, cosa prova un ammalato che col MDB guarisce quando sente un giudice italiano sentenziare CHE NON HA DIRITTO AD ESSERE ASSISTITO????

Rispondo io: si sente abbandonato nella malattia. E’ costretto ad interrompere la terapia che lo stava salvando….oppure è costretto a non iniziarla….

Si chiedono perchè tale vuoto di tutela???

Io credo che siano ancora in tempo…
ad evitare che tanti ammalati in cura continuino a sentirsi offesi e delusi da queste parole….

In tempo…
….per correggere il tiro e denunciare la verità, la necessità di una nuova sperimentazione… per il rispetto della dignità dell’ammalato, del diritto ad essere assistito e curato.
Liberamente!

Scrivo autonomamente, non avendo nè volendo avere alcun collegamento con la famiglia Di Bella e/o con eventuali associazioni e/o organismi di ammalati o sostenitori della metodica.

Scrivo in qualità di Avvocato e marito di una giovane donna che nel 2009 ha scoperto un tumore del seno e che, nonostante le cure ufficiali allo IEO, era in recidiva a maggio 2012 con ben 16 metastasi diffuse… e con prognosi di soli 3, forse 6 mesi…; che, in cura dal giugno 2012 col metodo Di Bella, è in remissione completa e stabile ormai da oltre 14 mesi… e non ha mai patito un solo effetto collaterale…; che ha condotto e conduce una vita normale, non si è mai assentata dal lavoro….ecc.
Che per star bene…. sostiene i costi della terapia…
Scrivo a nome di coloro, e sono migliaia, che ottengono gli stessi risultati pagando a caro prezzo il proprio diritto alla vita!!!!!!!

Riflettano tutti!

Tutta la documentazione del caso è a Loro completa disposizione.
Cordialmente

Avv. Gianluca Ottaviano

fonte:



Un commento:
  
Paola Botta Beltramo says: 
10 February 2014 at 14:00  

Nel 1998 l’ASL di Biella sperimentò la cura del dr. Di Bella su tre malati terminali. Uno di loro, al quale erano stati diagnosticati tre mesi di vita, visse per altri quattro anni. Nell’agosto 1998 queste tre persone ebbero sintomi di avvelenamento che furono attribuiti a prodotti deteriorati usati per la cura in quanto non conservati in celle frigorifere. Anche altri pazienti, in tutta Italia, ebbero in quel periodo gli stessi sintomi e Il fatto fu oggetto di denuncia presso la procura di Torino.

Nell’agosto 1998 un giovane medico che somministrava la cura del dr. Di Bella alle pazienti con diagnosi di tumore al seno mi riferì di essere preoccupato per la sua vita perché, nonostante la stessa cura, che anch’egli assumeva per un suo linfoma, decise di sottoporsi ad una radioterapia che però fu seriamente devastante per i suoi reni. Nel settembre 1998 ero presente ad un incontro che il medico ebbe con un terapeuta che ricercava da tempo le cause dei problemi oncologici e durante il colloquio il medico riscontrò che il suo linfoma fu causato da un trauma psico-biologico confermato anche dalle scoperte del dr. Hamer. . Ricordo questo caso perchè fu usato per gettare discredito verso la cura del dr. Di Bella così come vengono usati i decessi delle persone che hanno seguito le scoperte del dr. Hamer per screditarne la validità – senza peraltro mai evidenziare gli insuccessi delle cure convenzionali, né di quelle cure chemioterapiche che possono permettersi solo le persone abbienti e che il presidente della regione Emilia-Romagna dichiarò, nel corso di una trasmissione di “Porta a Porta” di qualche anno fa, che avrebbe voluto rendere mutuabili – né mai approfondire i reali fatti vissuti dai pazienti . .Se le cause delle malattie oncologiche o oncoequivalenti sono causate da uno shock psico-biologico – sono le più frequenti- le scoperte del dr. Hamer possono diventare un valido complemento per tutte le terapie che si potranno scegliere e consentire maggiore consapevolezza ed espansione di coscienza.

Scrive un medico in un blog :

“nessuna casa farmaceutica si è “buttata” per sfruttare il metodo Di Bella per il semplice motivo che il metodo non è brevettabile dato che le varie sostanze utilizzate nel metodo ed il metodo stesso sono già noti al pubblico (per poter brevettare una cosa, è requisito essenziale che questa cosa sia ancora sconosciuta al pubblico, cosa che non sussiste più per il metodo Di Bella). Quindi, non essendo brevettabile, allora nessuna industria farmaceutica può avere l’esclusiva del metodo Di Bella e pertanto non può ricavarne grossi guadagni economici. In mancanza di esclusiva qualunque privato o industria farmaceutica potrebbe liberamente produrre queste sostanze e allora per competizione i guadagni si suddividerebbero tra tutti quelli che volessero produrre queste sostanze con guadagno bassissimo per ciascuno di loro (e pertanto non più conveniente). E a questo punto conviene boicottarlo il metodo Di Bella, perché non solo non è conveniente economicamente, ma rischia anche di ridurre i guadagni di altre sostanze già in uso esclusivo a determinate industrie farmaceutiche. Chiara la risposta?”
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Paola Botta Beltramo 

says: 
10 February 2014 at 18:35  

verità.



2 commenti:

  1. .....Intuiscono lo sconforto dell’ammalato, la paura, la solitudine, il dolore fisico, morale, il senso di vuoto, la mancanza di prospettive, la fine imminente che ciascuno prospetta a sè stesso inconsciamente?.............e questo è quello che provi se sei malata se poi la tua unica speranza ( e non ultima!!! ) è vincolata ad equipe da 100mila euro ...muori prima!
    Malati offesi,umiliati,e anche derisi se da malato non strisci per dimostrare che sei veramente 'malato'.
    Medici senza etica e senza 'umiltà' gli farei fare altro !



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  2. Guardate "Cancro - Le cure proibite" di Massimo Mazzucco. Viene raccontato come le lobby finanziarie controllano le case farmaceutiche, le università americane, la Fda, le associazioni dei medici e quindi la vita e la morte di ogni malato. Molti medici che hanno speso la loro vita per mettere a punto metodi di cura del cancro efficaci, naturali, senza effetti collaterali sono stati denigrati, ostacolati, fatti passare per matti e ciarlatani.Una su tutti la terapia del dr Max Gerson, che ai tempi fu discussa al senato degli Stati Uniti.
    Esattamente come è accaduto in Italia al dr Di Bella.
    Basta NWO in tutte le sue forme!

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