7.2.14

ITALIA: CHI INQUINA NON PAGA

Lesina (Puglia): idrocarburi su spiaggia libera - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

 
La confusione è assordante. Mentre tanti schiamazzano sul web, il Governo eterodiretto di mister Enrico Letta, già foraggiatore del gioco d’azzardo, sta varando un regalo per gli autori dei peggiori disastri ambientali, a partire dalle forze armate United States of America, Nato, multinazionali come Rhone Poulenc, Eternit, Union Carbide (a Termoli), Eni, Montedison, petrolieri (ad esempio Moratti padrone dell'Inter), Enea, eccetera eccetera.

Infatti, l'articolo 4 del decreto "Destinazione Italia" è una sanatoria per chi ha inquinato, con tanto di finanziamenti pubblici per gli autori delle devastazioni dei territori.  
 
Altro che "chi inquina paga". Il decreto è in discussione alla Camera dei deputati: si fa per dire, ovviamente (sic!). D'altronde, il delitto ambientale non è mai stato inserito nel codice penale. Si fa prima a condannare mediante norme antidemocratiche ed instituzionali, con processi farsa i giornalisti e gli ecologisti che hanno denunciato con montagne di prove, crimini senz'appello.
  
“Destinazione Italia”: un condono tombale sulle bonifiche dei siti inquinati. Al peggio non c'è mai fine, nel paese delle banane, grazie alla passività della massa popolare. Allora, un applauso al nuovo che avanza: vota ora e sempre, La Qualunque. Anche le ecomafie di Stato ringraziano sentitamente i camerieri di padrini e padroni.


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