8.2.14

BANCA D'ITALIA: GOLPE DI NAPOLITANO

NAPOLITANO & KISSINGER

di Gianni Lannes



Dopo il colpo di Stato andato in onda nel novembre 2011 con Mario Monti (affiliato alle organizzazioni terroristiche Bilderberg e Trilateral), a fine dicembre 2013 l'impunito capo dello Stato pro tempore, nominato per due volte da parlamentari abusivi ed illegittimi, poiché eletti con una norma (legge 270/2005) palesemente incostituzionale (su pronunciamento sia pure tardivo della Consulta), ecco il colpo di mano sulla Banca d'Italia dello stesso presidente della repubblichetta ormai definitivamente priva di sovranità. Invece di dimettersi immediatamente, mister Napolitano aveva già approvato la modifica dello statuto di Bankitalia, con tanto di ricapitalizzazione, un mese prima del decadimento dei termini, ossia il 27 dicembre in piena vacanza natalizia. Nel decreto si legge che il nuovo statuto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto viene pubblicato il 31 dicembre 2013, GU Serie Generale 305, lo statuto è modificato il giorno 1 gennaio 2014. Firmato da Napolitano, Letta e Saccomanni.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 dicembre 2013
Approvazione del nuovo statuto della Banca d'Italia, a norma dell'articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 43. (13A10691) (GU Serie Generale n.305 del 31-12-2013).

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