25.2.14

DISTRUZIONI ECOLOGICHE E DISTRAZIONI DI MASSA

Acqua: il principio della vita - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

Più mi addentro nella conoscenza degli esseri umani e più amo gli animali e le piante. L’aver considerato per millenni madre Natura come un oggetto incontrastato di dominio disumano, averla sfruttata, violentata, manomessa, depredata, avvilita, dimenticando di esserne parte, significa rischiare adesso la fine insieme ad essa?

E la minaccia è talmente concreta, e così fragili sembrano le possibilità di evitarla, che l’angoscia diviene insopportabile e per difendersene non resta che ignorarla e rimuoverla. Alla voce: sottovalutazione collettiva del problema di sopravvivenza del genere umano. Perché Gaia è un essere vivente che, nonostante le ferite inferte dalla bestia umana, vivrà comunque.

Allora, non lasciatevi turlupinare dagli esperti di turno. Non esiste alcun debito economico dei popoli della Terra, bensì etico con chi ci ha dato la vita. Non è una questione economica, bensì esclusivamente ecologica. Altro che moneta. In occidente gli individui diventano sempre più automi prigionieri di compartimenti stagni, senza alcun contatto reale con gli ecosistemi naturali. Insomma, sempre meno persone, dotate di anima, cuore e intelligenza. Quanti sanno cos'è la carezza del vento in montagna o l'abbraccio del mare, oppure la vita nei fondali marini? Quanti hanno mai udito dal vivo i suoni di un bosco o ammirato i colori dell'alba? Ma che diamine di vita è quella che viene somministrata dalla più tenera età, a livello uniformato e standardizzato su misura di ingordi consumatori? Gli umani si rapportano sempre più gli uni agli altri come oggetti, ossia merci. Spezziamo il sortilegio. Se non invertiremo subito la rotta a 360 gradi il destino sarà segnato dall’estinzione. La prima rivoluzione è interiore: il cambiamento è sepolto proprio dentro di noi, come il nostro più irriducibile nemico.

1 commento:

  1. Ben detto! Immerso nella natura meravigliosa l'uomo è ispirato dal buon senso, ecco perché gli esseri umani sono raggruppati in megalopoli ingannati da una vita migliore, ecco perché Gaia è stuprata tutti i giorni ovunque. E l'Anima della Terra ché tentano di distruggere, ma non sarà possibile. Se non ci impegniamo completamente subito a difendere Gaia, ella lo farà da solo al costo di grandi cataclismi. Stanno segando il ramo sul quale siamo seduti e le conseguenze saranno pagate da bambini innocenti ai quali derubiamo il futuro.
    L egoismo e la competizione impostati hanno lo scopo di renderci la vita cosi difficile ché arrivare alla fine del mese, sopravvivere, non lascia più spazio alla riflessione sulla perennità della vita sulla Terra. Nemmeno il futuro dei nostri figli e nipoti ci da il coraggio di insorgersi organizzando le nostre attività umane nel rispetto degli ecosistemi. Dopo di noi, il diluvio!

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