28.4.13

TV: BOMBA ATOMICA





di Gianni Lannes

Ogni giorno va in onda la disinformazione per plasmare il senso comune e modellare l'immaginario collettivo. Obiettivo? Sudditi obbedienti e consumatori accaniti: in una parola, difensori dello stesso sistema di annichilimento del genere umano. 

L’eccesso di apparenti notizie nasconde un difetto di sapere. Grazie ad una casta giornalistica - Ordine professionale tutto compreso - arroccata nella difesa di assurdi privilegi e funzionale al sistema di potere dominante che nel baraccone italiota della sedicente comunicazione informativa - finanziato con denaro pubblico - sfrutta i giovani per pochi spiccioli, ma soprattutto in nero con la connivenza dei sindacati silenti e non vedenti.

Il Nuovo Ordine Mondiale - che ha l’obiettivo di ridurre drasticamente la popolazione umana di Gaia - tiene al guinzaglio l’informazione  planetaria, lobotomizzando milioni di persone con l’imbonimento a buon mercato. Tecnica del terrore ed orrore funzionano a dovere, inculcando nei cervelli paure, ansie, timori.

26.4.13

NAPOLITANO: ALTO TRADIMENTO E ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE


foto NATO


di Gianni Lannes

La parola cruciale è involuzione antidemocratica: il Belpaese traghettato da un governo fantoccio all'altro, fotocopia dell'incubazione anglo-americana. Non è soltanto un golpe, ma una resa incondizionata, peggio del 1943. E' l'ultimo atto di un copione che ha molti autori ed un solo protagonista per conto terzi. 

Che ne direste di un eterodiretto Presidente della Repubblica buon amico di una multinazionale mafiosa a livello internazionale, e garante di interessi stranieri? Bene: mister Giorgio Napolitano è un esponente dell’Aspen Institute Italia (finanziato da David Rockefeller) - di cui Enrico Letta è vice presidente - vale a dire, una diramazione dentro i nodi di potere nello Stivale del famigerato Bilderberg Group. L’obiettivo principale del Nuovo Ordine Mondiale è la drastica riduzione della popolazione umana della Terra: questa micidiale strategia viene perseguita anche nello Stivale con la guerra ambientale, ovviamente segreta.

foto quirinale


Ineleggibile - Addirittura Napolitano (che ha preso 738 voti parlamentari, quando nel 2006 ne aveva racimolati 543), già sodale del criminale Henry Kissinger (teorico delle operazioni sporche per schiacciare la democrazia), in base ai dettami dell’Assemblea Costituente non poteva essere rieletto al Quirinale. Ecco, infatti, cosa ha stabilito l’Assemblea Costituente (presidente Terracini) nel resoconto sommario del 19 dicembre 1946. Alle pagine 6 e 7 si riporta la discussione sull'articolo 4 relativa alla Presidenza della Repubblica, in cui viene citata l'approvazione della non rieleggibilità del Presidente della Repubblica:

“ «… è eletto per sette anni e non è rieleggibile», ad impedire che si apra la via ad una politica a carattere personale del Presidente… Pone in votazione la formula: «Il Presidente della repubblica è eletto per sette anni (E’ approvato). Mette ai voti il seguente emendamento aggiuntivo: «e non è rieleggibile». (E’ approvato)… PRESIDENTE oppone che, nella formula che è stata approvata, è implicito il criterio che non possa essere mai rieletto…” .

25.4.13

LIBERTA', INDIPENDENZA E DEMOCRAZIA PER L'ITALIA

il popolo sovrano - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



Forza, è giunta l'ora per conquistare la democrazia e l'indipendenza nazionale.

Partigiane e partigiani, ribelli e briganti, scendiamo nelle piazze per liberare l'Italia dallo straniero americano in armi!

Sta per arrivare la resa dei conti per vili e traditori della Patria.



«Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino»:



parola di Giuseppe Dossetti (un padre della Costituzione italiana).


Uniti, non divisi: diamo vita ad una nuova Costituente. L'Italia non è una colonia. 

Fuori la dignità e l'orgoglio nazionale: su la testa...


VIA LE ATOMICHE USA DALL'ITALIA



 
foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

E’ finita la guerra fredda ed è cominciata la terza guerra mondiale. Benvenuti nell’eldorado a stelle e strisce, una portaerei nel Mediterraneo dove albergano indisturbate le armi nucleari per la distruzione della vita. 

Prossimamente la Boeing aumenterà il potere distruttivo delle 90 bombe termonucleari tattiche, meglio note come  B 61” a caduta gravitazionale (da 30 a 170 chilotoni: la bomba d Hiroshima aveva una potenza di 19 chilotoni) - di proprietà USA - che giacciono allo stato d’allerta, in alcuni aeroporti militari: a Ghedi Torre in provincia di Brescia e ad Aviano, terra del Friuli Venezia Giulia. 

C’è l’imbarazzo della scelta: ordigni atomici in miniatura, ma comunque letali nella base di Camp Darby, a Livorno. Mentre in Sicilia, alle falde dell’Etna sonnecchiano missili e mine atomiche di profondità. Gli Alleati non hanno lesinato sul potenziale distruttivo: plutonio ed uranio arricchito.  Senza escludere altri siti “top secret”, assolutamente inaccessibili ai comuni mortali.  

24.4.13

ITALIA: DITTATURA BILDERBERG

Enrico Letta: affiliato al gruppo criminale Bilderberg


di Gianni Lannes


L'ennesimo Governo fantoccio, con a capo una marionetta della Commissione Trilaterale, a cui spetterà il lavoro sporco finale. Un altro calcio alla democrazia, in un Belpaese privo di libertà, dove regna la dittatura per conto terzi. Altro che giustizia sociale.



In un'Italia priva di sovranità l'esito politico è scontato: è l'élite mondiale a decidere chi fa il Presidente della Repubblica e chi fa il Primo Ministro. Così è stato recitato il copione stabilito oltre oceano.  



Grazie anche alle elezioni di facciata, con una legge elettorale incostituzionale, al Quirinale è stato confermato Giorgio Napolitano, un servo fedele del sistema di potere anglo-americano. 

il criminale internazionale Henry Kissinger ricevuto dal Presidente Giorgio Napolitano

Addirittura, il "nuovo" Presidente del Consiglio dei Ministri, già vice presidente dell'Aspen Institute Italia, è affiliato ad una banda criminale: il Bilderberg Group, emanazione di David Rockefeller.



Nello Stivale al peggio non c'è mai fine: colonizzati e sottomessi ai voleri del Nuovo Ordine Mondiale (NWO) che nei suoi piani prevede la drastica riduzione della popolazione umana, italiane ed italiani compresi.

La stragrande maggioranza del popolo sovrano  non sa che la Costituzione italiana è stata annullata dal Trattato di Lisbona.

Una dittatura si può solo abbattere...


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=napolitano 

18.4.13

ARCIPELAGO TOSCANO: UN GRANDE FRATELLO IN FONDO AL MAR



Arcipelago Toscano - esperimenti



di Gianni Lannes


 
L'ossessione del controllo per ingordigia di dominio. Un grande fratello anche in fondo al mare: tra l'altro inquina ed uccide la vita.

Addio santuario dei cetacei. Bentornati nel Mar Tirreno, un’area marina "rigorosamente protetta" dallo Stato italiano, dove però la NATO, in collaborazione con la Piaggio ed alcune università sperimenta la prima rete wireless subacquea al mondo. A farne subito le spese gli abitatori marini, in particolare i cetacei, soprattutto i delfini, spiaggiati a centinaia durante i primi mesi di quest’anno, a causa dell’inquinamento acustico emesso dai sonar e dalle apparecchiature operative.





Infatti è stata attivata nelle profondità dell’isola di Pianosa - zona una volta incontaminata - la prima rete wireless sottomarina e robotica. Il progetto è denominato Underwater Acustic Network e ci stanno lavorando dal 2010 gli scienziati del Centro interuniversitario di ricerca sui sistemi integrati per l’ambiente marino, l’Università di Pisa e in particolare il Centro Piaggio. Uan è un progetto europeo, finanziato con tre milioni di euro, al quale partecipano università, centri di ricerca e industrie di Italia, Norvegia, Svezia e Portogallo.

17.4.13

NATO: ESPERIMENTI DI GUERRA NEL MAR TIRRENO





di Gianni Lannes


Accade nei mari d'Italia a sovranità azzerata. Questa volta niente sismi artificiali ma solo bombe, siluri, missili, mine di profondità e proiettili acustici, a parte i rifiuti tossici affondati nel dicembre 2011 e mai recuperati nonostante le altisonanti promesse governative; ma soprattutto, quantità impressionanti di energia elettromagnetica: flussi che investono in particolare le indifese creature marine.

Il Belpaese nell'indifferenza generale, non è solo usato dai gendarmi planetari come una portaerei per fare la guerra a mezzo mondo, ma anche come un laboratorio a cielo aperto.

Appuntamento odierno all’arcipelago toscano: risolto il mistero dei boati a mare. Benvenuti nel santuario dei cetacei, dove i militari della NATO, con un’opportuna copertura e senza essere minimamente disturbati dalla Guardia Costiera italiana, in particolare da Maricogecap (il Comando generale delle capitanerie di porto) sperimentano da anni armamentari bellici durante esercitazioni alla luce del sole, ma segrete, e perfino subacquee (rete militare wireless sottomarina).

16.4.13

ARMI CHIMICHE IN MARE



(foto web)


 di Gianni Lannes

Crimini impuniti e non ancora arrestati contro la Terra e l’umanità. Le forze armate sono la maggiore fonte di inquinamento del globo terrestre. Gli scarichi industriali ed i rifiuti urbani non sono l’unica spazzatura che ristagna nell’acqua e nei sedimenti di mari ed oceani. 

Le acque marine di Gaia sono utilizzate dai governi più potenti in ambito militare del mondo, come discarica di ordigni chimici estremamente pericolosi, anzi letali.
Soprattutto i Paesi occidentali (compresa l’Italia), ma anche l’Unione Sovietica (poi Russia) - oltre alle scorie nucleari - hanno gettato in acqua centinaia di migliaia di tonnellate di armi imbottite di cianuro, iprite, fosforo, fosgene, lewisite, VX, Zyklon B e altri agenti nervini. 

Mare Adriatico - bombe USA - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Gran Bretagna ed Australia si sbarazzarono dei loro arsenali proibiti occultando  migliaia di tonnellate di agenti nervini nel Pacifico. 

ALTRO CHE DEMOCRAZIA ELETTRONICA

 
L'Unità, 1 dicembre 1983

di Enrico Berlinguer *

«...La democrazia elettronica limitata ad alcuni aspetti della vita associata dell'uomo può anche essere presa in considerazione. Ma non si può accettare che sostituisca tutte le forme della vita democratica. Anzi credo che bisogna preoccuparsi di essere pronti ad affrontare questo pericolo anche sul terreno legislativo. Ci vogliono limiti precisi all'uso dei computer come alternativa alle assemblee elettive. Tra l'altro non credo che si potrà mai capire cosa pensa davvero la gente se l'unica forma di espressione democratica diventa quella di spingere un bottone. Ad ogni modo lo ripeto: io credo che nessuno mai riuscirà a reprimere la naturale tendenza dell'uomo a discutere, a riunirsi, ad associarsi. Ogni epoca, certo, ha e avrà i suoi movimenti e le sue associazioni. Vedi per esempio, nella nostra i movimenti pacifisti, i movimenti ecologici, quelli che, in un modo o nell'altro, contrastano l’omologazione dei gusti e il conformismo: chi avrebbe saputo immaginarli quaranta o anche venti anni fa? Naturalmente compito dei partiti dovrà essere quello di adeguarsi ai tempi e alle epoche. È qui che si misura la loro tenuta: sulla loro capacità di rinnovarsi...»



* L'Unità, 1 dicembre 1983

9.4.13

STRAGE MOBY PRINCE: ARMAMENTI USA E SPUNTA LA ROSSO



Moby Prince (foto web)



di Gianni Lannes


Non esiste alcun mistero per le 140 vittime, ma solo ingiustizia ordinaria. I padroni yankee sono intoccabili criminali in divisa e doppiopetto.

Ecco i fatti documentati di quel tragico 10 aprile di 22 anni fa. Dalle carte processuali è affiorato un documento ufficiale - forse sottovalutato o addirittura non esaminato attentamente dai giudici - targato Department of the Army, Military Trafic Management Command, Terminal Battalion Italy, firmato dall’allora comandante del Leghorn Terminal, il tenente colonnello Jan Harpole. L’atto è una comunicazione dell’arrivo al porto di Livorno nel marzo dell’anno 1991, di alcune navi provenienti dal Golfo Persico, teatro della guerra contro l’Iraq. L’operazione “Desert Storm” si è conclusa e gli armamenti inutilizzati - compresi gli ordigni all’uranio impoverito - devono essere stoccati nei depositi della colonia italiana.

COLPO DI STATO ALLA NAPOLITANO…



Kissinger & Napolitano (foto: quirinale.it)



di Gianni Lannes

43 giorni dopo la chiusura delle urne l’Italietta delle banane non ha ancora uno straccio di governucolo, ma dieci azzeccagarbugli selezionati in base al manuale Cencelli ed in taluni casi, con precedenti politici ambigui. 

Sotto dittatura telecomandata dall’estero il dissenso è sempre fuorilegge. Hanno ridotto in fin di vita lo Stato di diritto, dopo aver fatto a brandelli lo Stato sociale. L’obiettivo quasi raggiunto è di avere sotto controllo una popolazione di schiavi che plaude pure all’operazione di asservimento di corpi e coscienze. Giudici ed esperti tacciono inspiegabilmente, mentre l’opinione pubblica risulta inesistente (priva di unità, forza, voce e determinazione). 

8.4.13

USA: GUERRA SEGRETA CONTRO GAIA





di Gianni Lannes


Air Force Technical Applications Center: l’acronimo non rivela granché, se non un’attività nordamericana di controllo delle esplosioni nucleari nella ionosfera. In realtà, è un classico paravento creato nel 1947 dal governo USA per la guerra non dichiarata alla Natura, e conseguenzialmente al genere umano. Una sete di dominio che ha comportato sconvolgimenti climatici, spacciati per il buco dell’ozono dalla scienza ben assoggettata al potere (alla voce foraggiamento finanziario). 

Di cosa parliamo? Semplice di: “Clear Sky”, una foglia di fico per la geo-ingegneria ambientale della macchina bellica a stelle e strisce, sostenuta dal complesso industrial-militare. Ovviamente, si tratta di un gigantesco progetto che investe tutto il globo, ma oggi focalizziamo l’attenzione sull’Italia. Precisamente ad Aviano (Friuli Venezia Giulia), in una base aerea della NATO sede di regia in Europa per la conquista del clima. In loco, singolare coincidenza, sono stipate illegalmente - in violazione del Trattato internazionale di non proliferazione nucleare (TNP) - 50 bombe atomiche modello b-61. Da non dimenticare le attività criminali dell’Air Force Intelligence Surveillance and Reconnaissance Agency

Le scie chimiche sono l’ultimo stadio di pericolose sperimentazioni che da mezzo secolo mettono a repentaglio l’esistenza del popolo italiano e degli ecosistemi naturali della nostra Penisola, pregiudicando la qualità della vita per le future generazioni. Attività illecite realizzate ogni giorno con il tacito consenso dei governi italiani. Non a caso lo Stivale è investito da sconvolgimenti climatici artificiali. Basti pensare che hanno colpito mezza Italia, dulcis in fundo proprio Taranto, dove sarà realizzata una base nucleare della Marina militare di Washington. 

Impossibile negare questa atroce realtà in cui si sopravvive: cavie dal 1943 nelle mani senza scrupoli dei sedicenti "liberatori". 

5.4.13

ITALIA: STRAGI IMPUNITE



Strage di Bologna (2 agosto 1980) - foto web



di Gianni Lannes

I problemi sono due: la sovranità inesistente e la memoria sociale corta. Perché parlarne a distanza di tempo? Perché potrebbe accadere ancora, poiché non abbiamo sviluppato anticorpi politici, anzi li abbiamo persi. Migliaia di morti e nessun colpevole. Perché tutte le tragedie italiane restano senza responsabili? Qualcuno ricorda per caso questi fatti atroci? Balvano (3 marzo 1944): 521 morti intossicati dal monossido di carbonio, sul treno merci 8017 in servizio sulla linea Battipaglia-Potenza. Portella della Ginestra (1 maggio 1947): 11 morti e 27 feriti. Vajont (9 ottobre 1963): 1.910 morti. Stava (19 luglio 1984): 268 morti. Valtellina (27 luglio 1987): 53 vittime tra morti e dispersi. 

A parte la famigerata strategia della tensione durante gli anni '60 e ’70 con gli attentati ai treni ed infine alla stazione di Bologna (2 agosto 1980: 85 morti e 200 feriti). 

Un fatto è certo gli attori principali sono i servizi segreti italiani, nordamericani, israeliani, francesi e inglesi. L'Ufficio Affari riservati del Ministero dell'Interno (alla voce D'Amato) ha depistato sin dal primo momento la strage di piazza Fontana a Milano il 12 dicembre 1969. Bilancio 17 morti ed 88 feriti. La giustizia terrena? Una beffa. Il 30 giugno 2001 la Corte d'Assise di Milano condanna Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni all'ergastolo. Infine commina 3 anni di pena a Stefano Tringali, e stabilisce il non luogo a procedere per Carlo Digilio. Poco meno di tre anni più tardi, il 12 marzo 2004, la Corte d'Assise d'Appello di Milano assolve Zorzi e Maggi per insufficienza di prove, Rognoni per non aver commesso il fatto e riduce la pena ad 1 anno per Tringali con la sospensione condizionale e la non menzione della condanna. L'annno successivo, il 3 maggio 2005, la Corte di Cassazione assolve tutti e condanna i parenti delle vittime a pagamento delle spese processuali.

Solo a dare un’occhiata all’ultimo ventennio, nello Stivale salgono i brividi. A parte la strage nel 1992, di Capaci e via d'Amelio con l'eliminazione dei magistrati Falcone, Borsellino e relative scorte di Polizia - che precede e segue la riunione affaristica per spartirsi l'Italia  a bordo del Britannia di proprietà della regina mafiosa Elisabetta Windsor) - che merita una trattazione a parte in quanto è implicato lo Stato italiano (ma non solo) ai massimi livelli, nonché il Sisde e come manovalanza locale Cosa Nostra, ecco due casi paradigmatici, che mostrano quanto sia stata azzerata la sovranità dello Stato italiano, ed inesistente la giustizia degli uomini.

Moby Prince - foto web


Moby Prince - La sera del 10 aprile 1991 il traghetto della Navarma salpa da Livorno diretto in Sardegna, ma pochi minuti dopo entra in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Alla nave non viene prestato alcun soccorso, nonostante la richeusta di soccorso. Muoiono carbonizzate tra le fiamme 140 persone. A distanza di tanti anni nessun responsabile ha pagato un minimo debito verso la giustizia, e nessuno è stato ancora in grado di spiegare le ragioni del disastro. Un fatto è certo: quella sera non c’era la nebbia, ma piuttosto una mezzo dozzina di navi USA che trasbordavano armi, ufficialmente destinata alla base di Camp Darby (al di fuori di qualsiasi controllo delle autorità italiane). Inoltre, era presente nella rada portuale un famigerato motopeschereccio somalo.

Cermis - 3 febbraio 1998. Dalla base NATO di Aviano decolla alle ore 14,36 un velivolo dei marines con 4 militari a bordo. Alle 15,12 minuti e 51 secondi trancia due cavi della funivia che da Cavalese in Val di Fiemme porta al monte Cermis. Una cabina precipita a valle, a ridosso del fiume Avisio. Muoiono 19 turisti ed il manovratore della funivia. Alle 15,26 minuti il Prowler atterra nuovamente ad Aviano dove sono custodite 50 bombe atomiche modelli b 61. Il pilota dichiarerà: “Ho sentito solo uno scossone”. La missione era autorizzata dalle autorità italiane. L’inchiesta della Procura della repubblica di Trento stabilisce che le responsabilità del pilota. I voli normali sono autorizzati a una quota di 1.100 metri, il volo radente non può scendere più in basso di 650 metri. L’impatto invece è avvenuto a 150 metri da terra. Il velivolo USA procedeva a 500 miglia orarie e non a 100, come previsto dal regolamento.

Il rapporto della commissione d’inchiesta nordamericana attesta che “La causa dell’incidente è stata un errore dell’equipaggio che ha guidato in modo aggressivo l’aereo, superando la velocità massima e volando ben al di sotto della quota richiesta”. I periti italiani stabiliscono che il velivolo si è infilato fra i due cavi tranciati, distanti tra loro 30, 40 metri. Sul Prowler erano in quattro: il capitano Richard Ashby (comandante), Joseph Schweitzer (navigatore), Chandler Seagraves (tecnico ricognitore), e William Raney (tecnico ricognitore).

 
Strage del Cermis (3 febbraio 1998) - foto web

L’8 febbraio 1999 si apre il processo dinanzi alla corte marziale di Camp Lejeune in North Carolina. Il capitano Ashby rischia 206 anni di carcere. Il 4 marzo 1999, il verdetto: tutti assolti. Come dimenticare le farsate di Clinton & D’Alema?