27.12.13

AIFA & AGENZIA INDUSTRIE DIFESA MILITARE: FARMACI E MALATTIE RARE PER DUE MILIONI DI PERSONE IN ITALIA





di Gianni Lannes

Attenzione, anzi, massima allerta sociale: il potere militare - per conto straniero - nel Belpaese è sempre più fuori controllo democratico, mentre il Parlamento è stato definitivamente esautorato dalla sue funzioni. Controllori civili e controllati militari uniti dagli affari farmaceutici sulla salute del popolo italiano. Il 22 ottobre dell’anno scorso, non a caso, avevo commentato l’Accordo Quadro di Collaborazione tra l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Agenzia Industrie Difesa. 



Italia (18 dicembre 20913): avvelenamento dlela popolazione con scie chimiche militari - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Quell’editoriale, purtroppo, è passato inosservato. Ma c’è qualcosa anche di più inquietante, a proposito di strane malattie rare che da qualche tempo, misteriosamente, colpiscono in Italia, secondo stime ufficiali delle autorità governative, ben due milioni di bambini. Di che si tratta? Quali sono le cause di tali patologie? L'aerosolterapia bellica in atto da anni è responsabile dell'avvelenamento in atto della popolazione civile? Non è dato sapere.




Mentre il comunicato stampa è del ministero Difesa è sparito dall’omonimo sito internet:


in quello opmonimo dell’Aifa numero 230 del 30 marzo 2012 si legge:

«Il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Prof. Luca Pani, e il Direttore Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), On. Ing. Marco Airaghi, hanno siglato oggi un Accordo Quadro di Collaborazione nel settore chimico-farmaceutico.
L’Accordo, che sarà valido tre anni, prevede in particolare la collaborazione tra AIFA e AID (che ha assunto la gestione dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze) nei settori del monitoraggio e della produzione dei medicinali carenti sul mercato nazionale o europeo al fine di facilitarne l’accesso da parte dei malati, dello sviluppo di farmaci innovativi da sottoporre a sperimentazione per sopperire a  eventuali carenze. Saranno, inoltre, sviluppate sinergie per la lotta alla contraffazione farmaceutica, per la formazione del personale e per l’effettuazione di verifiche ispettive alle aziende farmaceutiche per il rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione.
Con il Protocollo siglato oggi saranno, dunque, estese ulteriormente le aree di mutua cooperazione tra due Istituzioni dello Stato, la cui missione comune è la tutela della salute dei malati».

Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, e il direttore generale dell’Agenzia industrie difesa (Aid), Marco Airaghi, hanno siglato un accordo quadro di collaborazione nel settore chimico-farmaceutico. “L’accordo - si legge in una nota dell’Aifa - che sarà valido tre anni, prevede in particolare la collaborazione tra Aifa e Aid (che ha assunto la gestione dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze) nei settori del monitoraggio e della produzione dei medicinali carenti sul mercato nazionale o europeo per facilitarne l’accesso da parte dei malati, dello sviluppo di farmaci innovativi da sottoporre a sperimentazione per sopperire a eventuali carenze. Saranno, inoltre, sviluppate sinergie per la lotta alla contraffazione farmaceutica, per la formazione del personale e per l’effettuazione di verifiche ispettive alle aziende farmaceutiche per il rispetto delle norme di buona fabbricazione. Con il Protocollo saranno estese ulteriormente le aree di mutua cooperazione tra due istituzioni dello Stato, la cui missione comune è la tutela della salute dei malati”.
Luca Pani (psichiatra e biologo molecolare) è stato indicato al ruolo dallo stesso ministro della Salute Ferruccio Fazio (già sodale di don Luigi Maria Verzé nel San Raffaele del Monte Tabor) prima della caduta del governo Berlusconi. Pani, già dirigente dell’Istituto di farmacologia translazionale del Cnr, è subentrato a Guido Rasi nominato direttore generale dell’Ema (agenzia europea del farmaco). 
Marco Airaghi è un ingegnere meccanico, già in quota Alleanza nazionale. Cosa ne può capire di farmaci?    Ecco cosa di legge nel sito online dell’Agenzia industrie difesa:


«Nato a Gorla Minore (VA) il 19 febbraio 1959, ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica, con indirizzo costruttivo generale, nel 1982 presso il Politecnico di Milano. E' iscritto all'albo degli ingegneri della Provincia di Varese. Ha assolto il servizio militare nell'arma Aeronautica dal 1.01.83 al 31.12.83. Ha lavorato nel settore metalmeccanico come responsabile tecnico, responsabile manutenzione ed impianti, e successivamente, come Direttore di Stabilimento, export manager e responsabile marketing.

E' stato Consigliere di Amministrazione e Membro del Comitato Esecutivo di Fondazione E.A. Fiera Internazionale di Milano. Eletto deputato nella XIV legislatura (2001-2006, Collegio di Saronno-Circoscrizione Lombardia II) è stato membro della X Commissione (Attività Produttive); della XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea); della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e del Comitato per la valutazione delle scelte Scientifiche e Tecnologiche (VAST). Riconfermato nella XV legislatura (2006-2008, Circoscrizione Lombardia II) è stato Segretario della XIV Commissione; membro del Comitato VAST e del Comitato Schengen. Presidente della Consulta Nazionale per l'Aerospazio, parla correntemente inglese e francese. Dal giugno 2008 è Direttore Generale dell'Agenzia Industrie Difesa. Dal luglio 2008 l'On. Marco Airaghi è stato nominato Consigliere del Ministro della Difesa per le attività Aerospaziali, attività di cui si è occupato per anni come rappresentante del Parlamento. Dal gennaio 2010 è Componente del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con incarico di Vice Presidente. Onorificenze: Insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana; Insignito del titolo di Commendatore dell'Ordine Militense dei Cavalieri di Malta».

A tutt’oggi sul portale web dello Stabilimento militare di Firenze è scritto:

«Le origini dello Stabilimento di Firenze - che nel 1976 ha assunto l’attuale denominazione - risalgono al 1853, quando a Torino fu istituito un deposito di Farmacia Militare al quale fu annesso un Laboratorio Generale Chimico Farmaceutico. Uno storia tracciata nel corso della cerimonia odierna, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Direttore Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), On. Marco Airaghi, ed il Magg. Generale Giocondo Santoni, Direttore dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.
Nato con l’obiettivo di produrre i medicamenti necessari al mondo militare, attualmente lo Stabilimento fiorentino risponde con efficienza alla domanda di farmaci sia per il settore militare sia per il settore civile. Tra i suo obiettivi, emerge, ad esempio, la preparazione di medicinali destinati alla cura delle “malattie rare”, che solo in Italia colpiscono almeno 2 milioni di persone (soprattutto bambini). La capacità di rispondere con efficienza alla domanda di farmaci per il settore militare e per quello civile, rende unico nel suo genere lo Stabilimento e lo propone sempre più come “officina farmaceutica dello Stato”. Dal 2001 lo Stabilimento è passato alle dipendenze dell’Agenzia Industrie Difesa, dalla quale dipendono otto Stabilimenti militari la cui produzione non è più rivolta soltanto al soddisfacimento delle esigenze delle Forze Armate, ma anche ad assicurare servizi e prodotti per le Istituzioni e per il mercato, quindi per la collettività tutta.
Nell’ottica di migliorare la propria attività e di creare collaborazioni sinergiche, lo Stabilimento ha recentemente siglato un Accordo quadro con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l’Agenzia Industrie Difesa (AID). Un accordo, nato dal comune impegno di scambiare le competenze per mettere a disposizione della collettività le migliori capacità possibili e favorire il riadattamento delle produzioni per uso militare in uso civile».

L'Aifa, per la cronaca, ha elargito un cospicuo finanziamento pubblico alla famigerata multinazionale Glaxo, produttrice di micidiali vaccini per l'infanzia e farmaci ritirati dal commercio in gran parte del mondo.
Riferimenti:

















Approfondimenti:





2 commenti:

  1. Siamo veramente all'assurdo, al paradossale, al grottesco. A questo punto, se i media annunciassero un'improvvisa ed inspiegabile migrazione di asini e maiali volanti, la gente la accetterebbe come un fenomeno possibile, anche se incomprensibile, anche perché ormai la comprensione delle cose e il pensiero critico non sono più contemplati. Oggi esiste solo la verità ufficiale, che non necessariamente coincide con quella scientifica. E la gente, semplicemente, se ne fotte e pensa a tirare avanti (finché non ci sarà più nulla da tirare).
    Stiamo parlando di malattie rare che colpiscono 2 milioni di persone in un solo paese? Per fortuna che sono rare. Ma davvero dobbiamo continuare a farci prendere per il culo da questi millantatori venditori di fumo?
    I media sono una delle armi del NWO, senza la quale sarebbe stato IMPOSSIBILE propagandare ed imporre l'accettazione della verità ufficiale. Fate una piccola ricerca, che potrebbe richiedere qualche fonte in più rispetto a Wikipedia: cercate di capire perché li chiamano "i media". Si, certo, "meduim, media", ma c'è di più. Vi do un indizio: Medes. Ed un link.

    http://www.scribd.com/doc/30430401/Michael-Tsarion-History-of-the-Medes

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  2. gli uni creano il problema, gli altri lo risolvono.

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