18.11.13

UN DEPUTATO ISRAELIANO NEL PARLAMENTO ITALIANO






di Gianni Lannes


Un motivo per cui il famigerato Stato razzista di Israele è noto al mondo, è quello di aver imprigionato il popolo palestinese in un immenso lager a cielo aperto nella terra santa. Lo Stato per antonomasia della xenofobia detta legge nel Belpaese.

Lo Stato di Israele controlla l’Italia e vi spadroneggia impunemente - alla voce stragi: Argo 16, Moro, Ustica, nonché omicidi mirati, rapimenti efferati (Mordechai Vanunu)e attentati (dalla motonave Lino in poi) - dal 1948.

Non è tutto. Ora abbiamo in un Parlamento ormai esautorato dal nuovo ordine mondiale (NWO), addirittura un israeliano in carne e ossa che ispira leggi e fa il guru di Matteo Renzi.

Il suo nome è Itzhak Yoram Gutgeld (nato a Tel Aviv, il 14 dicembre 1959). E’ un politico israeliano naturalizzato italiano, deputato del Partito Democratico. Trapiantato a Milano ma eletto in Abruzzo.

Si è laureato all'Università Ebraica di Gerusalemme nel 1984 e completato l'MBA presso l'Università della California, Los Angeles nel 1989. E’ stato senior partner e direttore di McKinsey & Company fino al Marzo 2013. 

Consigliere economico di Matteo Renzi, in occasione delle elezioni del 2013 viene eletto deputato in Abruzzo per il Partito Democratico.

La sua parola d’ordine? “Vendita di immobili pubblici. Più flessibilità sul lavoro”, eccetera eccetera. Vale a dire: liberalizzazione, ossia svendita finale dell'Italia. Appena entrato alla Camera dei Deputati era già co-firmatario con il collega Ivan Scalfarotto - nato in Abruzzo ma eletto in Puglia - delle seguenti proposte di legge presentate come cofirmatario per la modifica:

«Modifiche alla legge 13 ottobre 1975, n. 654, e al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, per il contrasto dell'omofobia e della transfobia (245)
    (presentata e annunziata il 15 marzo 2013)

Delega al Governo per la riforma del sistema fiscale (282)
    (presentata e annunziata il 15 marzo 2013)

Modifiche al codice penale concernenti l'abolizione della pena dell'ergastolo (1534)
    (presentata e annunziata il 9 agosto 2013)».








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