9.9.13

CLIMA MANIPOLATO: META’ PER COLPA DELL’UOMO

U.S. Navy photo by Chief Mass communication Specialist Ryan J. Courtade




 di Gianni Lannes


Gli esperimenti bellici (USA-URSS) mandati in onda negli ultimi 60 anni, hanno fatto impazzire il clima. 

Più recentemente, una ricerca anglo-americana - in ambito governativo - che ha preso in considerazione una dozzina di eventi meteorologici tra i più devastanti che si sono verificati nel 2012 ha messo in luce che circa la metà di essi sono stati causati dal “riscaldamento globale” indotto dall’uomo. 


L’altra metà di eventi sono stati causati da fenomeni casuali del tempo. La ricerca è stata condotta dalla US National Oceanic and Atmospheric Administration e dal Centro Cio meteorologico britannico.

Gli scienziati hanno seguito migliaia di simulazioni diverse con i più potenti computer a disposizione, i quali hanno tenuto conto dei più diversi fattori, come l’umidità dell’aria, i flussi d’aria atmosferici, la temperatura e il livello del mare. Ne è risultato che si possono imputare o almeno co-imputare all’azione dell’uomo le ondate di calore negli Stati Uniti, le tempeste tipo Sandy che hanno colpito gli Usa, lo scioglimento dei ghiacci artici, la siccità della penisola iberica e le inondazioni australiane e neozelandesi. 

Ecco cosa questa ricerca non dice, glissando sulle attività segrete dei riscaldatori ionosferici, responsabili, tra l’altro dei terremoti telecomandati e delle scie chimiche. Gli esperimenti militari hanno provocato l’estate calde europea, il freddo in Olanda, la siccità in Kenya e in Somalia e le inondazioni in Cina e Giappone.
Un consiglio di lettura bellica USA: “Conquistare il clima entro il 2025”.












Ancora un consiglio di lettura, tra i tanti: Ionospheric Modification and Its Potential To Enhance or Degrade The Performance of Military Systems (Nato, Agard, 1990, pagine 490).



Altro che 2025: siamo già a mezzo secolo di manipolazione climatica avanzata, prossima allo stadio finale e senza ritorno. Nel documento “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025″ si trovano esplicite applicazioni del concetto strategico per cui il controllo climatico del teatro di guerra è un moltiplicatore della forza militare. Nella bibliografia allegata si legge lo sviluppo consequenziale delle teorie imperialistiche degli  anni '50. Ecco alcune citazioni interessanti:

Herbert S. ApplemanAn Introduction to Weather-modification. Scott AFB, Ill.: Air Weather Service (MAC), September 1969.

Louis J. BattonHarvesting the Clouds. Garden City, N.Y.: Doubleday & Co., 1969.

Capt Frank G. Coons, “Warm Fog Dispersal-A Different Story.” Aerospace Safety 25, no. 10 (October 1969).

Daniel S. HalacyThe Weather Changers. New York: Harper & Row, 1968.

E. Jiusto James,”Some Principles of Fog Modification with Hygroscopic Nuclei” Progress of NASA Research on Warm Fog Properties and Modification Concepts, NASA SP-212. Washington, D.C.: Scientific and Technical Information Division of the Office of Technology Utilization of the National Aeronautics and Space Administration, 1969

Warren C. Kocmond, ”Dissipation of Natural Fog in the Atmosphere,” Progress of NASA Research on Warm Fog Properties and Modification Concepts, NASA SP-212.Washington, D.C.: Scientific and Technical Information Division of the Office of Technology Utilization of the National Aeronautics and Space Administration, 1969.


Nei titoli più recenti, invece, si colgono chiari riferimenti al controllo bellico della ionosfera (HAARP) come ad esempio:


Paul A. Kossey et al. ”Artificial Ionospheric Mirrors (AIM) A. Concept and Issues,” In Ionospheric Modification and its Potential to Enhance or Degrade the Performance of Military Systems, AGARD Conference Proceedings 485, October 1990.

B. N., and J. Troim, Maehlum ”Vehicle Charging in Low Density Plasmas” In Ionospheric Modification and Its Potential to Enhance or Degrade the Performance of Military Systems AGARD Conference Proceedings 485, October 1990.


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