3.9.13

CACCIABOMBARDIERE F 35: BOCCIATO NEGLI STATI UNITI D’AMERICA. UN ALTRO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO IN ITALIA. C’E’ CORRUZIONE AL GOVERNO E IN PARLAMENTO?







di Gianni Lannes




I politicanti tricolore forse non hanno letto l’ultimo rapporto del GAO (Government  Accountability Office), ovvero la Corte dei conti nordamericana sul programma F-35 Joint Strike Fighter, pubblicato il 20 marzo 2012. O forse lo hanno volutamente ignorato, come hanno fatto i mass media d’Italia (carta stampata e tv). Magari i parassiti al vertice delle istituzioni per conto terzi ignorano la lingua inglese.



Nel documento è scritto a schiare lettere che i nuovi cacciabombardieri (di cui l’Italia vuole comprare 90 unità a un costo di almeno - attualmente - 10 miliardi di euro) sono gravemente difettosi e richiederanno modifiche progettuali che ne faranno lievitare ulteriormente i costi. Dalla lettura del dettagliato documento  del GAO emerge chiaramente che il Governo USA, e gli alleati (Italia compresa), stanno gettando ingenti quantità di denaro pubblico in un pozzo senza fondo per delle macchine da guerra che ancora non funzionano perché non collaudate.



Ecco stralci illuminati, pardon, illuminanti:

«Lo sviluppo dei sistemi che garantiscono la capacità di combattimento del Joint Strike Fighter rimane in ritardo e a rischio: ad oggi - si legge nel documento - solo il 4 percento dei requisiti sono stati verificati (…). I caschi dei piloti con i display integrati si sono rivelati il problema più rischioso (…). Altri problemi ci sono con i radar, con il processore integrato, con gli equipaggiamenti di comunicazione e navigazione e con le capacità di guerra elettronica” (…). Lo scorso ottobre i collaudatori hanno denunciato problemi anche con il sistema di visione notturna e con la manovrabilità del velivolo e in generale una scarsa affidabilità.

Lo sviluppo del software di bordo, il più complesso mai realizzato, sta prendendo più tempo del previsto e pone rischi tecnici significativi (…). La variante del velivolo per le portaerei non si è dimostrata adatta all’imbarco per problemi con l’uncino di coda, richiedendo una riprogettazione” (…). “Vanno ancora fatti i collaudi sul volo a bassa quota, sul funzionamento dei sistemi d’arma e di attacco in picchiata e potrebbero riservare altre sorprese».

Il rapporto spiega come le modifiche resesi necessarie finora per «rimediare alle deficienze emerse nel corso dei collaudi» abbiano già fatto raddoppiare dal 2001 a oggi il costo complessivo del programma (da 183 a 312 miliardi di euro) e di ogni singolo aereo (da 63 a 127 milioni di euro): ma il peggio, lascia intendere il Gao, deve ancora venire.

«Il numero di modifiche al programma rimarrà molto elevato fino al 2019 (…). Con il passaggio alla fase di sviluppo dei software più complessi e delle capacità avanzate, il Jsf presenterà problemi costosi. Con la maggior parte dei collaudi di volo ancora da fare, il programma subirà ancora molte revisioni progettuali e continue modifiche del processo produttivo (…) con prevedibile ulteriore crescita dei costi».

Infatti: «Il numero di modifiche al programma rimarrà molto elevato fino al 2019 (…). Con il passaggio alla fase di sviluppo dei software più complessi e delle capacità avanzate, il Jsf presenterà problemi costosi. Con la maggior parte dei collaudi di volo ancora da fare, il programma subirà ancora molte revisioni progettuali e continue modifiche del processo produttivo (…) con prevedibile ulteriore crescita dei costi».

Un altro caso di corruzione della casta politica italiota, come negli anni ’70 per l’Hercules C 130? Possibile che il capo supremo dello Stato, Giorgio Napolitano lasci correre impunemente? Singolare coincidenza: di mezzo c’è ieri come allora, la Lockheed Martin.

Do you remember? Cumshaws? Bustarelle? «Dal ’70 al ’74 abbiamo speso tre miliardi per corrompere politici e funzionari pubblici italiani, per convincerli ad accettare gli Hercules» ebbe a dichiarare pubblicamente il presidente della Lockheed, Daniel J. Haughton. All’epoca la storia della corruzione fu spiegata al sottocomitato del senato USA dal vice presidente del consiglio d’amministrazione, tale Archibald Karl Kotchian. Il resto della vicenda è riassunto nel rapporto Church. Aerei bidone: nel marzo 1977 nel cielo di Pisa ne cadde uno provocando la morte di ben 44 avieri.  

DIRETTIVA ITALIANA PER LO STATO DI GUERRA


DIRETTIVA ITALIANA PER LO STATO DI GUERRA
  




A che servono 90 cacciabombardieri se non a fare la guerra sotto gli ordini del Pentagono in altri Paesi, uccidendo in primis lo Stato sociale? Perché il programma d'acquisto non viene annullato? L'Italia è soltanto subalterna alla follia anglo-americana-sionista o meglio, addirittura succube? Quanta ipocrisia in circolazione. Ecco le dichiarazioni pubbliche rilasciate da Mario Monti il 2 febbraio 2013:

"E' utile qui ricordare che l'Italia ha aderito al programma F35 nel 1999 con il Governo D'Alema, ha confermato la partecipazione con il secondo Governo Berlusconi nel 2002 e poi ci sono stati ulteriori passi fatti dal governo Prodi e nel febbraio nel 2009 dal governo Berlusconi. Il nostro Governo è stato l'unico a ridurre il numero degli F35 da 131 a 90". Lo dice Mario Monti, intervistato da Presadiretta . Monti ha poi affermato che l'acquisto dei 90 F35 rappresenterà un risparmio a medio e lungo termine "perché i 90 F35 andranno a sostituire gli oltre 250 velivoli ora in uso, questo comporterà un deciso contenimento dei costi di manutenzione e di esercizio, si spenderà meno e si avrà un significativo miglioramento di qualità ed efficienza operativa". Il presidente del Consiglio ha sottolineato che "la partecipazione al programma F35 è giustificata da ragioni strategiche, industriali e di efficienza economica", "assicurando la coerenza con gli indirizzi strategici decisi in sede Nato e in sede Unione Europea".
 



Un consiglio di lettura: la direttiva ministeriale licenziata dal ministro della Difesa per il 2013 ( di cui avevo già scritto 4 mesi fa).




1 commento:

  1. Forse anche questo articolo è pertinente
    http://www.mareeonline.com/attualita/cacciucco-alla-livornese-siluri-e-accademia-210.htm

    Enrica Martolini

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Gradita firma degli utenti.