4.7.13

STATO DI GUERRA IN ITALIA: LE FOLLIE BELLICHE



Roma (Quirinale), 3 luglio 2013 - riunione del consiglio supremo di difesa



di Gianni Lannes

Se non preferite dormire sonni beati o destarvi dal letargo, oppure distrarvi con il calcio, la pay tv e qualche cavolata di moda per lobotomizzarvi il cervello, allora date un’occhiata alla direttiva di guerra per il 2013 emanata dal ministro per la Difesa d'Italia. 



E poi magari soffermatevi con un’attenta disamina sulla Legge 244/2012 (“Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia”) entrata in vigore il 31 gennaio 2013, e sul correlato decreto numero 27 del 2013 (Gazzetta Ufficiale numero 76 del 30 marzo 2013): «Regolamento recante applicazione dell'articolo VII della Convenzione fra i paesi aderenti al Trattato del Nord Atlantico sullo «status» delle loro Forze armate». Così apprenderete quanto sia inconsistente, anzi inesistente la sovranità del Belpaese. Ieri hanno ratificato decisioni prese altrove, al di fuori di qualsiasi controllo di legalità parlamentare. Già, ma chi se n'è accorto? E dell'aerosolterapia bellica in atto che dire?

Italia: scie chimiche militari - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Italia: scie chimiche militari - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Ieri (3 luglio 2013) è andata in onda la Riunione del Consiglio Supremo di Difesa. Ecco il comunicato ufficiale del capo del Quirinale:

«Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio Supremo di Difesa.

Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta; il Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino; il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano; il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni; il Ministro della Difesa, Mario Mauro; il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Luigi Binelli Mantelli.

Hanno altresì presenziato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Filippo Patroni Griffi; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra; il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini.
Il Consiglio, nel riaffermare il ruolo insostituibile delle Forze Armate, ha esaminato i principali scenari di crisi e l'andamento delle missioni internazionali, anche in vista del decreto autorizzativo per il quarto trimestre, che sarà in linea con gli impegni assunti nella prima parte dell'anno, confermando una sensibile riduzione di presenze e di oneri rispetto al passato.


Con riferimento al processo di riforma dello strumento militare, si è rilevato come l'attuazione della Legge 244/2012 debba riflettere indirizzi strategici e linee di sviluppo delle capacità e delle strutture coerenti con le sfide, i rischi e le minacce che il contesto globale in rapida trasformazione prospetta per il nostro Paese e per la Comunità Internazionale. In tale quadro, la progressiva integrazione europea, in coordinamento con l'evoluzione della NATO, e la realizzazione di capacità congiunte costituiscono presupposti fondamentali per l'approntamento di forze in grado di far fronte efficacemente alle esigenze di sicurezza e di salvaguardia della pace. Questa è la prospettiva da perseguire, anche in considerazione della limitatezza delle risorse disponibili e dell'entità, da un lato, degli investimenti da effettuare per la sicurezza e la difesa e della gravità, dall'altro, delle esigenze di rilancio della crescita e dell'occupazione.

A parere del Consiglio Supremo, tale visione è conforme allo spirito ed al disposto della legge 244, anche per quanto attiene alle necessità conoscitive e di eventuale sindacato delle Commissioni Difesa sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate, fermo restando che, nel quadro di un rapporto fiduciario che non può che essere fondato sul riconoscimento dei rispettivi distinti ruoli, tale facoltà del Parlamento non può tradursi in un diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici che, per loro natura, rientrano tra le responsabilità costituzionali dell'Esecutivo.

In vista del Consiglio Europeo del prossimo mese di dicembre, si è convenuto che il Governo, che nell'occasione intende promuovere una concreta iniziativa di sviluppo di capacità europee congiunte, puntualizzi, in coordinamento con le Commissioni Difesa, la prospettiva sopra indicata. In tale quadro potranno essere collocate, con adeguate motivazioni, le diverse capacità militari esistenti e da realizzare nonché le relative strutture organizzative, evidenziandone le linee di attuazione congiunta in ambito multinazionale. Il Consiglio ha ritenuto che tale disegno possa riflettersi in un "Libro Bianco della Difesa" da elaborare, in tempi contenuti, una volta approvati i decreti delegati».

Kissinger & Napolitano
 

Al tavolo istituzionale era seduto il primo ministro pro tempore Letta Enrico, notoriamente affiliato alle organizzazioni terroristiche Bilderberg Group e Trilateral Commission, unitamente all'attuale ministro degli esteri pro tempore, Emma Bonino.

La domanda cruciale è la seguente: Napolitano è in grado di intendere e volere? Perché appare ormai sotto il ferreo controllo di entità illuminate, insomma sempre più telecomandato, e infatti si scaglia contro gli elettori e il  Parlamento: contro la democrazia già calpestata impunemente. E lo fa attraverso un comunicato inviato dal Consiglio supremo della Difesa alle Camere, in stile “comando io”, nel quale si degradano le decisioni del Parlamento a mere opinioni e non decisioni sovrane, infatti: ”tale facoltà del Parlamento non può tradursi in un diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici che, per loro natura, rientrano tra le responsabilità costituzionali dell’esecutivo“, avverte il Quirinale, secondo cui “la progressiva integrazione europea, in coordinamento con l’evoluzione della Nato, e la realizzazione di capacità congiunte costituiscono presupposti fondamentali per l’approntamento di forze in grado di far fronte efficacemente alle esigenze di sicurezza e di salvaguardia della pace“.
Tradotto: la democrazia non conta niente! Con la Ue e la Nato, la volontà del popolo espressa attraverso gli eletti conta meno di nulla. Le decisioni si prendono a Bruxelles e in qualche riunione della Nato. Tanto per essere precisi.

Quindi gli elettori, trattati peggio degli analfabeti a cui si chiede di apporre una croce sul candidato designato nelle alte sfere quando votano, non possono nemmeno decidere dove e in che modo utilizzare le poche risorse finanziarie perché, continua Napolitano, “anche in considerazione della limitatezza delle risorse disponibili e dell’entità degli investimenti da effettuare per la sicurezza e la difesa e della gravità, delle esigenze di rilancio della crescita e dell’occupazione, ogni decisione nell’ambito di attrezzature e operatività – e quindi anche riguardo la questione degli F35 - spetta solo al ministero.” Questo è un ‘colpetto di Stato’.

Al di là della questione in sé - se gli F35 sono necessari o meno (assolutamente inutili, taroccati e costosi) - il punto qui è il disprezzo totale della volontà che il popolo esercita attraverso gli eletti. Volontà che già sappiamo limitata dagli eletti stessi. Amen?







SU LA TESTA!:


6 commenti:

  1. Io a Giorgio Napolitano gli vorrei dare la mano son sicura che capirei se c'è o ci fà.
    Mi scusi Presidente ma solo se c'è!
    Orsolina Deriu

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  2. evviva l'articolo n. 11 della nostra ormai "bruciata" costituzione

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  3. ..il parlamento è un opzione...Egitto, Algeria, Ucraina.. insegnano...e gli zoppi F35 avranno già elargito bustarelle per cui non si può tornare indietro..tanto lo scopo sono tanti Maurizio Cocciolone..mica la supremazia aerea che si basa presumibilmente su tecnologia antigravitazionale..non certo motori termici abattibili come quel Sukhoi in Indonesia o qualche razzo Russo "difettato"....

    Napolitano Andreotti il Re d'Italia Berlusconi Prodi Brunetta....È puro surrealismo, Hieronymus Bosch, si sarebbe potuto ispirare, Fellini ma anche Toscani nel periodo Benetton..caricature simili non le avrebbe trovate così facilmente..tanto è tutto un film...altri popcorn?

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  4. https://www.youtube.com/watch?v=3DwQyjOok-U

    Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate e quello che più sorprende è che questo filmato sugli F35 dovrebbe essere andato in onda su RAI3. Ce lo dicono in faccia che stanno acquistando delle baracche!
    Enrica Martolini

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  5. ma a cosa servono degli aerei gestiti quasi totalmente dall'elettronica. come un pacemaker che può andare in crisi con un telefonino, un'aereo con così tanta elettronica lo si può tirare giù con interferenze elettromagnetiche opportune. infatti il muos in sicilia viene considerato pericoloso per i velivoli in transito all'aeroporto di comiso.
    più una macchina è complessa più è vulnerabile.
    buona giornata

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  6. plutocrazia, nient'altro...... non meritano nemmeno la nostra incazzatura.

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