3.7.13

PREVEDERE I GRANDI SISMI E’ UNA REALTA’ SCIENTIFICA







La Nasa l'aveva annunciato nell'aprile 2009, subito dopo la strage aquilana. La previsione dei grandi terremoti è un traguardo che la comunità scientifica internazionale ha raggiunto da tempo grazie soprattutto agli studi condotti dal professor Valentino Straser, geologo italiano di fama internazionale, con il quale lo staff del Radio Emissions Project collabora da alcuni anni, proprio nell'ambito della ricerca scientifica sulla previsione sismica fondata sull'analisi dell'attività geomagnetica e solare.




  
I due comunicati stampa ufficiali dello IEVPC non lasciano alcun dubbio riguardo la possibilità di prevedere i forti sismi. Queste dichiarazioni, rilasciate per l'appunto in un momento in cui si critica molto tutta la ricerca compiuta nell'ambito della previsione sismica,  grazie al comunicato del direttore dello IEVPC, dottor Dong Choi  è stata fatta finalmente chiarezza circa la reale possibilità di poter prevedere l'attività sismica M6+.





http://www.ltpaobserverproject.com/uploads/3/0/2/0/3020041/ievpc_-_press_release_8_febbraio_2013.pdf

3 commenti:

  1. In pratica sanno.

    "WASHINGTON, U.S.A. -- La N.A.S.A. scende in campo con un annuncio rivoluzionario sulle previsioni sismiche. Secondo Stuart Eves, che lavora presso l'agenzia statunitense, vi sarebbe sempre una stretta correlazione tra i terremoti che superano il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più alta, la ionosfera". Capite?. I militari stimolano la ionosfera (e provocano i terremoti) e poi invertono i fattori, affermando che le aberrazioni nella ionosfera possono evidenziare sismi di magnitudo superiore a 5 gradi Richter, quando è il contrario!. Perché gli animali sembrano non avvertire più i terremoti. Perché cani e gatti odono gli ultrasuoni, ma non le bassissime frequenze che sono quelle con cui i riscaldatori ionosferici destabilizzano le faglie, causando terremoti”.
    http://www.lagazzettadelserchio.it/l-evento/2013/06/verita-o-finzione-quando-l-uomo-e-causa-di-terremoti-e-cambiamenti-climatici/

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    1. Forse perché non si tratta più delle tradizionali onde hertziane, ma delle più esoteriche onde "scalari". Gli studi di Tesla e di Keely possono darci una mano al riguardo.

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  2. http://www.meteoweb.eu/2013/05/lo-studio-dei-precursori-sismici-elettromagnetici-il-contributo-italiano-allassemblea-delle-geoscienze-di-vienna/201544/

    Michele
    Nia

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