4.7.13

IL GOLPE PER CONTO TERZI DI NAPOLITANO AL QUIRINALE



KISSINGER & NAPOLITANO



di Gianni Lannes

Il capo del Quirinale continua a calpestare impunemente la democrazia, ad attentare all'Italia, a calpestare la Costituzione repubblicana, però già stracciata dal Trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009. Ecco le ultime sparate.


Le opinioni espresse dal presidente del Senato Pietro Grasso sono opinioni personali ma legittime («Nel caso in cui venisse meno la fiducia a questo esecutivo - ha affermato Grasso - sono certo che Napolitano non escluderà alcuna possibilità per altre possibili coalizioni»). «L'importante - sottolinea il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - a Zagabria, a conclusione della sua visita in Croazia, dove ha assistito ai festeggiamenti per l'ingresso del Paese nalle Ue - è operare con serenità, nonostante le ricorrenti polemiche politiche che peraltro si svolgono fuori dal Governo. Quello che non va bene è che si faccia di uno scambio di opinioni una drammatizzazione istituzionale».



Napolitano: fatico a vedere Monti come una minaccia

E alla proposta avanzata dall'ex premier Mario Monti per un «patto di coalizione», il capo dello Stato risponde «Benissimo, vedremo cosa gli risponderanno i partner della maggioranza». Il professore ha anche avvertito: «Senza un cambio di marcia lasceremo il Governo». «Faccio molta fatica - replica ancora Napolitano - a prestare un volto minaccioso al prof. Monti che, voglio ritenere, voglia giocare solo un ruolo di stimolo». Il presidente spiega poi di aver sentito «il professor Monti solo per telefono» in occasione del suo compleanno due giorni fa.



Grasso: se cade Letta, Napolitano non escluderà un'altra coalizione.  

Napolitano affronta anche il nodo Datagate: «Quella dei problemi nel rapporto tra le istituzioni Ue e l'amministrazione Usa sul cosiddetto datagate "è una questione spinosa che dovrà trovare delle risposte soddisfacenti», afferma.A chi gli chiede se abbia notizia delle indiscrezioni di stampa che danno notizia di operazioni di spionaggio nei confronti delle ambasciate italiane a Washington e New York, Napolitano replica: «Non ho notizie di questo tipo, potete chiedere al ministro degli Esteri se ha informazioni».

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