1.3.13

TERRA MUTA




Terremoti naturali o artificiali? Un dato è inconfutabile: lutti, sofferenza e paura infinita  (la più potente arma di distruzione di massa).

L’Italia è scossa da una sequenza insolita di sismi che annientano persone ignare e causano danni incalcolabili: vittime umane e caos programmato. Cosa c'è sotto?

E’ in atto una guerra ambientale non ufficialmente dichiarata, sottoposta al ferreo segreto di Stati. Di mezzo c’è la mano armata di un’entità oscura che minaccia l’intero Pianeta ed anche lo Stivale. 

Indagando direttamente sul campo ed in mare, oltreché in luoghi particolari, come ad esempio il National Archives and Records Administration nel Maryland (USA) - ma non solo - ho scoperto che l’Office Strategic Services (OSS), vale a dire il precursore della CIA, aveva già pianificato per conto della Casa Bianca un terremoto da innescare artificialmente in Giappone nel 1945, prima dell’esplosione delle due inutili atomiche sulle città inermi di Hiroshima e Nagasaki. Ovviamente la tecnologia bellica da allora ne ha compiuti di progressi in negativo a danno della vita e dell'equilibrio di Gaia. Un perverso e criminale obiettivo perseguito e realizzato,  grazie all’assoggettamento scientifico di buona parte della comunità accademica (civile).

Anche in Italia i cervelli locali della materia hanno usato esplosivi convenzionali, decine di tonnellate di dinamite (per ogni test) nei mari Tirreno, Jonio, e Adriatico, ma anche sulla terraferma. Gli esperimenti giustificati da finalità scientifiche, ma privi di valutazioni di impatto ambientale, sono decollati a partire dal 1956 (inizialmente con i residuati bellici della seconda guerra mondiale) così fino ai giorni nostri. Esisteva addirittura, un 'attività per fini esplorativi (tanto per vedere l'effetto che fa) condotta nell'ambito universitario in collaborazione con la NATO, il CNR e l'INGV ed altri enti a livello europeo, denominata "Gruppo Grandi Esplosioni". Geofisica d'altri tempi? Mica tanto. Bene, anzi male. Potrebbero aver innescato accidentalmente, s’intende, anche qualche rovinoso terremoto in Italia facendolo passare nel senso comune per naturale. Il libro, aperto alla speranza, è corredato di prove e di amare sorprese. 

Mi auguro che la magistratura italiana, ancora libera e indipendente, come è stato in passato per altri miei libri di inchiesta, apra prontamente le indagini. Spetterà a giudici eventualmente volenterosi e determinati, accertare le responsabilità istituzionali di interi governi ed enti di controllo che hanno favorito certi disastri, invece di prevenirli, tacendo le vere cause. Allora e sempre, massima attenzione.


Questo libro è stato appena pubblicato dalla storica casa editrice LUIGI PELLEGRINI EDITORE di Cosenza. E sarà presentato in prima assoluta nell'imminente primavera. 

Come è noto, non ho padrini, padroni o sponsor. E non vivo di rendita, nonostante mi impediscano quotidianamente di lavorare. Ringrazio in particolare il coraggio di Walter Pellegrini e di quanti mi hanno dato una mano per portare a compimento questa fatica immane! 
Nonostante le ultime minacce di morte e perfino un subdolo attentato, questa opera è approdata alle stampe. Mi auguro che la sensibile opinione pubblica possa accogliere questo saggio decisamente particolare, se non proprio sui generis, con attenzione e riflessione!

Sono particolarmente orgoglioso che sia una casa editrice del Sud, più precisamente della Calabria ad aver accolto questo onere. Il Mezzogiorno non è soltanto negatività, bensì molto di più in positivo: storia, intelligenza e voglia di fare, di mutare in meglio le sorti di questa disastrosa Italia.

Chiunque interessato per organizzare presentazioni può contattare direttamente l'editore Pellegrini, oppure questo diario internautico! Grazie

11 commenti:

  1. Grande Gianni! Ho comprato giusto l'altro giorno il tuo libro "Il grande fratello"..volevo chiederti, nel caso volessimo organizzare un incontro nella nostra città per i prossimi mesi potresti scriverci qua un indirizzo e-mail? Ti ringrazio. Stefania

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  2. Buongiorno Stefania! Ben disponibile! Inviami in tuo indirizzo (che non sarà pubblicato) e sarà mia premura contattarti al più presto! Grazie.

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  3. Buongiorno, Dott. Lannes, vorrei ringraziarLa per il lavoro che svolge e sicuramente acquisterò il suo ultimo libro "Terra Muta", mi preme però sottolineare una inesattezza presente nel libro il Grande Fratello che sto leggendo.
    In particolare a pag.73 e 74 Lei scrive che il Min. della Difesa ha approvato l'acquisto di agenti tossici chimici e biologici come riportato nell'elenco della Gazz.Uff.le nr.171 del 25 luglio 2003.
    Ciò non sembra corretto in quanto l'elenco era in realta un divieto e non l'autorizzazione all'acquisto.
    Grazie con stima, Roberto

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  4. Premessa. Al bando le sterili polemiche! Ma lei "Strepitus" è in errore. Scusi, perché usa uno pseudonimo anonimo? Comprendo la buona fede. Spiacente, ma confermo che quanto riportato è rispondente purtroppo alla realtà, o meglio è soltanto una sintesi! Inoltre, è frutto di una mia inchiesta accertata e pubblicata qualche anno fa da Repubblica, che ha sortito anche qualche interrogazione parlamentare, audizioni e mancate risposte governative da parte di mister Berlusconi (alla voce Previti e non solo). Il Governo tricolore ed il Ministero della Difesa chiamati in causa, non hanno mai smentito i fatti appena sfiorati. Tra l'altro, sarebbe impossibile, poiché l'Italia ha violato segretamente un paio di Trattati Internazionali. Non so se le è al corrente della situazione reale, al di là di quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Da quello che mi scrive in tono limpido, lo escludo. In ogni caso, nel prossimo libro di inchiesta, di imminente pubblicazione, intitolato ITALIA: USA E GETTA..., ho toccato con dovizia di prove inequivocabili il tema chimico e nucleare nell'ambito militare italiano e Nato. Esattamente in Italia (e nei suoi mari). Ha mai messo piede al Camen, poi Cresam, attuale Cisam? Sa che sperimentazioni sono state condotte in loco? Certe attività militari e determinate contabilità sono sottoposte al segreto di Stato.

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    1. Premessa. Mi scuso per lo pseudonimo, mi chiamo Farina Roberto ( Roberto l'avevo scritto però);comunque volevo solo riportare che una risposta al'interrogazione c'è stata le allego il link http://new.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/framedinam.asp?sedpag=sed385/s230.htm e che il materiale incriminato non era da acquistare ma da sottoporre a controllo (questo non esclude che già sia stato acquistato).
      Comunque SICURAMENTE non sono informato quanto Lei, è per questo che acquisto i Suoi libri e seguo il Suo blog.
      Nel ringraziarLa per il tempo che mi ha concesso, Le auguro buon lavoro.
      Con immutata stima, Roberto

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  5. Buongiorno dott. Lannes,
    prima di tutto vorrei ringraziarla perché riesce a mantenere vivo questo diario internautico che contiene così tante informazioni di estremo interesse, che obbliga i lettori ad aprire la mente e a ragionare in modo critico, basandosi su documenti e fatti reali e non solo discorsi.
    Quando ho letto il suo primo libro: NATO: COLPITO E AFFONDATO ne sono rimasto sconvolto perché in quel periodo stavo seguendo la storia dei rifiuti tossici della discarica di Pitelli (SP), dei residui all’uranio impoverito nel “campo in ferro” dell’arsenale militare, nell’affondamento di fusti davanti al largo delle coste spezzine durante esercitazioni militari, all’incidenza di tumori multipli che colpiscono la popolazione della mia città e a tanto altro.
    Comunque proprio ieri ho cercato il suo nuovo libro sul sito dell’editore Pellegrini senza averlo trovato, ma, leggendo i suoi post di oggi sono felice di apprendere che sarà disponibile a breve.
    Ho visto anche che nel suo profilo di google ha riportato che ha scritto altri due libri di prossima edizione: il primo ITALIA: USA E GETTA e VENDO LA PUGLIA, spero che siano presto disponibili.
    Insomma, venendo al sodo, vorrei invitarla a presentare il suo ultimo libro e anche quelli precedenti, perché sono ai più sconosciuti, compresi ai titolari delle librerie della mia città, qui a La Spezia nel periodo che ritiene migliore per Lei sempre che lo ritenga anche e, soprattutto, sicuro per la sua incolumità.
    A seguito delle nuove elezioni e visto i risultati già preannunciati, vorrei chiederle un suo pensiero e una sua valutazione su ALBA (http://www.soggettopoliticonuovo.it/); sono interessato a questo movimento, sono stato tra i primi firmatari dei suoi punti ma, prima di impegnarmi in ulteriori attività che strappano via il mio tempo libero che potrei dedicare invece alla mia famiglia, vorrei esserne completamente convinto e quindi chiedo il punto di vista anche di altre persone che ritengo, possano vedere la cosa in modo critico e distante da interessi di parte.
    La saluto cordialmente
    Davide Montefiori
    La Spezia
    fhmont@alice.it

    ps
    decida lei se pubblicare tutto o solo in parte il mio commento visto che non è completamente pertinente.

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  6. Signor lannes. Mi chiamo daniele e da un paio d'anni scrivo dossie riguardanti ciò che accade a livello internazionale per le lobby di potere che ci comamdano.

    Volevo farle i miei più calorosi complimenti per il suo lavoro. Grazie x tutto quello che scrive!

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  7. Caro Lannes,

    A proposito di Terra Muta e presunta eziogenesi antropica dei terremoti italiani (bombe NATO e quant'altro).

    Da modesto ingegnere civile, che un po' di sismica l'ho masticata, Le consiglierei di indagare piuttosto in direzione delle estrazioni di gas e di acqua di falda (es. caso Emilia) quale possibile innesco di frane sotterraneee, oltre che di subsidenza (per quest'ultima il legame diretto è ormai comprovato da tempo, vd. caso del ravennate).
    Come pure dei progetti di stoccaggio sotterraneo di gas metano di importazione in zona sismica (nel parmense-reggiano): roba da avventurieri all' "italienne".

    Troverà sicuramente pane per i suoi denti. Mi riferisco agli interessi del settore gas & oil, ovviamente.

    Lasci stare le bombe NATO (perlomeno in terraferma) che, Le assicuro, questa è roba da lasciare a Kazzenger del sig. Giacobbo.

    Per quanto riguarda invece le esplosioni in mare, lì forse Lei ha qualche chance in più di poter arrivare a qualcosa di concreto (vedi mio commento del 20.3.2013 al suo post: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/03/italia-che-trema-natura-indotta.html).

    Per il resto, ce ne fosse in Italia di gente come Lei.

    Ma, mi raccomendo, la regola n. 1 è:
    "Evidence".

    Cioe: "Prove".
    Prove, prove, e ancora prove.
    Documentazione reale.
    Non chiacchiere.

    Con stima.

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  8. Messaggio per il sedicente Luca della Mandola! Intanto questo non è il suo vero nome e chi bara già dall'inizio poi scivola e cade su terreni a lui sconosciuti. In primo luogo lei non ha letto TERRA MUTA, ma si sente in dovere di pronunciare un commento affrettato, per non dire superficiale! Punto 2: lei non ha neppure sfogliato questo blog, perché altrimenti avrebbe già trovato una risposta e si sarebbe risparmiato l'intervento. La prossima volta si documenti almeno un pò. La critica si fa salutare quando è costuttiva!

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    1. @Lannes
      Certo che ho usato uno pseudonimo. Sono stato io stesso a dirglielo nella mia email odierna che Le ho inviato (gilan01@tiscali.it).
      Se io baro, allora la metà dei commenti del Suo blog è di gente che bara, perché è tale la quota di chi usa nicknames. Poi comunque, il mio primo nome, se proprio ci tiene, è Luca, nella vita reale. Se non gradisce gli pseudonimi, lo poteva anche mettere tra le regole del Suo blog. Oppure richiedere l'invio di un documento di identità per lasciare un commento. Nessuno si scandalizzerebbe, me compreso. Ma se Lei accetta i nicknames, non vedo perché debba fare eccezione unicamente per chi la critica solo marginalmente...
      Punto 2: il Suo blog l'ho sfogliato, eccome, e Le ho anche manifestato i miei apprezzamenti, salvo alcune riserve. Spero Lei permetta che mantenga alcune riserve riguardo ad alcune delle Sue tesi. Oppure dobbiamo berci proprio tutto, alla maniera dei seguaci del neo-profeta Grillo ?
      Non Le chiedo di rispondermi, che queste polemicucce tra noi hanno veramente poco senso.

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  9. A scanso di polemiche sterili, ma solo per puntualizzare qualche dettaglio significativo. Ripeto per l'ennesima volta: questo sito non è un giornale, bensì u diario internautico. Nesusno è obbligato a soffermarsi! Oltretutto i contenuti sono gratuiti. Sig. Luca, lei converrà che tra sfogliare e leggere attentamente corre una differenza abissale! No? Bene, basta guardare l'home page di questo blog per notare che è ben specificato: gli pseudonimi non sono graditi. In ogni caso, coloro che scrivono usandoli sono a me noti! Ma non era questo il punto. A proposito di prove sia questo blog che il libro in questione ne mostrano a iosa! Pertanto, la invito a documentarsi prima di esprimere dubbi campati in aria. Senza alcun rancore: buona lettura!

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Gradita firma degli utenti.