18.3.13

SICILIA INDIMENTICABILE





di Gianni Lannes

Rotta sempre più a sud, verso oriente, alla ricerca di tesori di storia e natura poco noti. A metà strada tra Siracusa e Capo Passero, a sud est di Noto. Il suo nome è Vendicari, un litorale ad un tiro di schioppo da Marzamemi, trasformato in riserva naturale. L’area stava per essere venduta ad una società pronta a costruire un gigantesco residence lussuoso in riva al mare, esclusivamente per turisti nababbi. Ma per una volta ha prevalso la lungimiranza o forse il buon senso. L’oasi è gestita dall’Azienda regionale foreste demaniali.


Oasi di Vendicari - foto Gilan


Insomma, qualcosa che non ti immagini se hai negli occhi le ferite industriali di Augusta-Priolo o peggio ancora Gela. Quel paradiso in terra tra cielo e mare, prima che sbarcasse la nefasta politica delle cattedrali del deserto.

Quando s’approssima l’autunno l’antica tonnara ellenica, la torre sveva d’avvistamento, la chiesa bizantina, l’area archeologica, la salina e i pantani affollati di aironi ritrovano un’atmosfera sospesa nel tempo.


Vendicari - foto Gilan



Sulla spiaggia nidificano le rare tartarughe marine “Caretta Caretta”. Negli acquitrini fanno tappa gli uccelli migratori che vanno e tornano dall’Africa, per scampare al rigore del generale inverno. 

fenicotteri rosa - foto Gilan


I più assidui e quelli che si fermano più a lungo, sono i fenicotteri rosa. Se ne stanno a mollo per ore nell’acqua salata con le loro lunghe zampe, immobili. Nel silenzio di un altro mondo, lontano anche dai sentieri. Ogni tanto decollano tutti insieme, spalancando le loro ali rosa. E’ uno spettacolo che lascia senza respiro. 


tonnara - foto Gilan


In riva allo Jonio s’affaccia un’antica tonnara, ristrutturata nel 2006. Una fabbrica artigianale all’aria aperta nella quale una volta, tanto tempo fa, i tonni, pescati dopo che avevano deposto le uova e mentre si apprestavano a tornarsene nelle loro acque atlantiche, venivano pescati e conservati. Le saline fornivano il necessario. Per questo motivo già i greci avevano impiantato in loco questa attività. 

Vendicari - foto Gilan


Ad un soffio dalle bimillenarie vasche circolari si staglia la torre fatta erigere da Pietro d’Aragona intorno alla metà del Millequattrocento a difesa della costa. 

Vendicari - foto Gilan

Le rovine della chiesa bizantina  invece sorgono all’interno dell’area protetta. Su una modesta altura da cui si intravede una vicina isoletta disabitata, si può immaginare un tempo a ritroso, dal Quattrocento avanti Cristo ai nostri giorni.

Vendicari - foto Gilan

L’aria che si respira è d’altri tempi e invita alla riflessione profonda. I suoni e i colori di un mare cristallino aprono lo sguardo del cuore ad una bellezza di Madre Natura presto dimenticata. Eppure, è lì, puoi sfiorarla e lasciarti compenetrare se hai un pizzico di sensibilità e ti lasci andare. 

Vendicari - foto Gilan


Questo angolo di terra e di mare dall’orizzonte infinito mostra una bellezza pura, lontano anni luce dall’economia di rapina della realtà piatta e standardizzata, somministrata previo pagamento alle moltitudini estive. 

Vendicari - foto Gilan


Sfiorare Vendicari è come scavalcare un cancello invisibile e addentrarsi in un giardino incolto, abbandonarsi al mistero di un luogo che se ti poni in ascolto ti parla.


Vendicari - foto Gilan


Quanto a me, a parte attraversarla a nuoto, sott’acqua, al passo o di corsa, quando il tempo libero me lo consente (ormai raramente), se potessi esprimere un desiderio per Vendicari, mi piacerebbe che conservasse questa sua atmosfera che la rende incantata.

3 commenti:

  1. Tra le migliaia di schifezze che osservo,che leggo o che sento,un momento in paradiso,anche se breve e inaspettato,ci voleva proprio.
    Grazie
    Nicola Bari

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  2. Ci stanno tentando ancora con l'aiuto della Prestigiacomo e della Cancellieri che nel periodo in cui fu Prefetto a Siracusa fece man bassa nel comprare terreni da proprietari ridotti alla fame con le tasse , adesso cercano ancora di accaparrarsi della zona "Pillirina" ,con la scusa di un Villaggio Turistico, l'Isola di Ortigia è già stata svenduta ad alcune famiglie NON ITALIANE ,ciò vuol dire che hanno venduto la vecchia Siracusa ai Sionisti Rothschild che a loro volta hanno piazzato delle famiglie che fanno da "Prestanome" , tutto questo senza che i siracusani ne siano al corrente, già quel delinquente di Caltagirone "genero di Casini" ha messo le mani sul porto grande della città e le schifezze cominciano a vedersi.
    http://www.siracusaturismo.net/destinazione.asp?ID=1

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  3. ops,,non genero ,ma Suocero di Casini-

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Gradita firma degli utenti.