26.3.13

NUOVI SCHIAVI



 
Migrante in Italia - foto Gilan

di Gianni Lannes

 

La schiavitù è stata formalmente abolita  in quasi tutto il mondo, eppure il numero degli schiavi aumenta sempre più. Uomini, donne, vecchi e bambini.

 

 
Italia - foto Gilan

 

La nuova schiavitù del debito sostituisce quella di sangue. Oltre al colore della pelle, ora è la miseria a determinare il degrado della vita umana. Non vediamo l'Altro da noi: al massimo lo scorgiamo in quanto merce o rifiuto.

 

Italia: anno 2013, campi di concentramento - foto Gilan



  
Gli occidentali hanno inventato il commercio dell’essere umano. Dal Ghana e dal Senegal gli schiavi finivano in Brasile, Colombia, Cuba, nei Caraibi dello zucchero e nell’America delle piantagioni. L’abolizione decisa dalle potenze europee al Congresso di Vienna (1815) resta lettera morta. Nel 1808 la schiavitù viene condannata negli Usa, ma ci vorrà una guerra civile dal 1861 al 1865 per abolirla, ma solo sulla carta. Nel 1848 viene vietata nelle colonie francesi e in Gran Bretagna. Se nel Ghana viene abolita dagli inglesi un secolo fa, in Africa centrale la pratica continua alla luce del sole. 

Negli Stati aderenti alla convenzione di Ginevra del 1926, la schiavitù, secondo la quale gli individui sono proprietà di qualcuno, senza diritti civili e politici, è perseguita penalmente. L’ultimo capitolo, però, non è stato ancora scritto. 

un fanciullo migrante - foto Gilan


I bambini ridotti in schiavitù dall’impunità garantita ai negrieri del terzo millennio, ci ricordano che la responsabilità è di ciascuno di noi, dell’indifferenza di realtà che ignoriamo finché non ci vengono sbattute in faccia con violenza. Delle merci spesso nobilitate da marchi di prestigio che continuiamo ad acquistare e a  sfoggiare facendo finta di non sapere come e da chi siano state fabbricate.

In Italia, invece - oltre alla dilagante schiavitù dei lavoratori "stranieri" maltrattati peggio di bestie nelle campagne - è aumentato a dismisura il servilismo che alligna ovunque. E poi, nel Belpaese siamo talmente umani e cristiani che i migranti vengono rinchiusi a migliaia nei campi di concentramento della modernità, imposti dalla politica italiota (legge Turco-Napolitano & legge Bossi-Fini), in ossequio all'Europa. Vergognamoci tutti: non muoviamo un dito per arrestare questo crimine contro l'umanità.

braccianti migranti - foto Gilan


L'Italia dovrebbe guardare soprattutto al Mediterraneo, al Medio Oriente, all'Africa, all'America Latina. Invece, la diplomazia italiota non è buona neppure a salvaguardare due marò e un ambasciatore.

migrante in fuga - foto Gilan

Oggi gli schiavi costano così niente, che sono diventati una merce usa e getta. In fondo non esistono: sono invisibili.



2 commenti:

  1. No, non sono invisibili li vediamo e ci vedono, ci guardano e prima o poi questo sguardo lo dovremmo sostenere.

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  2. il problema secondo me, perché non lasciare che l'africa cresca da sola, senza infiltrazioni come ha fatto per millenni? prima ogni tanto pioveva adesso tanta siccità, banche prestano soldi ai migranti che poi le donne spesso devono ripagare facendo le prostitute, le banche mi ha detto una di loro, hanno il debito e sono state rilevate da mafiosi che se non paghi ti minacciano di picchiare i tuoi familiari quindi una rgazza deve prostituirsi per pagare il debito

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