21.3.13

ADDIO A PIETRO MENNEA, LA FRECCIA DEL SUD





 di Gianni Lannes

È morto Pietro Mennea, il più grande velocista italiano nella storia dell’atletica internazionale. A 61 primavere un male incurabile l’ha strappato alla vita, in un triste giorno di primavera. Era nato in riva al mare Adriatico nella nostra amata e dolorosa Puglia.

Primatista mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 con il tempo di 19"72, Mennea detiene tutt'ora il record europeo e fu medaglia d'oro nella specialità alle Olimpiadi di Mosca del 1980. Partecipò alla rassegna da studente in scienze politiche e polverizzò il precedente record che apparteneva a Tommie Smith. Un altro nordamericano, Michael Johnson gli strappò il primato alle Olimpiadi di Atlanta, nel 1996.



Nato a Barletta il 28 giugno 1952, era avvocato ma si era laureato anche in Scienze politiche, Scienze motorie e Lettere. Dal 1999 al 2004 è stato anche eurodeputato. Soprannominato la "Freccia del sud",  Mennea è stato anche straordinario staffettista e ha pure trovato fortuna nei 400 metri piani. Stamattina, però, ha perso la sua gara più importante.
Mennea ha conquistato un oro e due bronzi olimpici, un argento e un bronzo ai Mondiali, tre medaglie d'oro, due d'argento e una di bronzo ai campionati europei. Il suo 19"72 sui 200 è ancora record europeo e naturalmente italiano. Talento puro e allenamento a perdifiato!



Qualcosa di personale che non avrei mai voluto scrivere, sul filo dei ricordi e delle lacrime che rigano ora la tastiera. Un uomo eccezionale che muore in silenzio e lascia un vuoto incolmabile!




Grazie PIETRO: ineguagliabile campione dello sport e di umanità, uomo di un'Italia d'altri tempi! Ci hai fatto piangere ancora… con il tuo ultimo scatto verso il Paradiso!



2 commenti:

  1. Pietro Mennea "solo" un uomo eccezionale, nella vita, nello sport e nel lavoro!

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  2. anch'io mi sono commosso!!!

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Gradita firma degli utenti.