3.2.13

VACCINI INQUINATI


di Gianni Lannes


Se i bambini sono l’anima ed il futuro della civiltà umana,  perfino di un Paese civile, perché mai in Italia il vaccino esavalente - Infanrix Hexa (prodotto dalla Glaxo Smith Kline)  - viene tuttora somministrato senza alcuna precauzione ai bimbi, in particolare ai neonati, mentre è stato ritirato recentemente in alcuni Paesi del Mondo, compresa la Francia e la Germania? In base a quale ragione non è più disponibile dal 2004 il vaccino quadrivalente per gli antigeni obbligatori?  Avevo posto alcune domande quattro mesi fa al ministro della Salute Renato Balduzzi, ma ho ottenuto solo un balbettìo. Per quale ragione il governo Monti non ha fornito alcuna risposta  all’interrogazione parlamentare numero 4/18107 del 15 ottobre 2012?



Secondo Stefano Montanari  c’è un nodo eluso: «quello dell'inquinamento dei vaccini, un argomento che desta enorme imbarazzo soprattutto presso quella specie d'istituzione a delinquere che è l'Istituto Superiore di Sanità. Noi abbiamo analizzato 23 vaccini diversi trovandoli tutti e 23 inquinati da particelle solide, inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili. Questo è molto più grave di tutto il resto e viene coperto da un  silenzio tombale in ogni senso».  Per il ricercatore Montanari «È molto probabile che i vaccini contengano inquinanti non solo non dichiarati ma ignorati sia dai laboratori di analisi correnti sia dalle leggi. Il laboratorio che dirigo e che la Commissione Europea elenca tra i cento di punta nel settore tra quelli dei 27 paesi dell’Unione ha analizzato vaccini diversi, trovandoli tutti inquinati da micro- e nanoparticelle inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili. All’interno abbiamo individuato, in tutti i casi, granelli molto piccoli di leghe metalliche non compatibili con l’organismo umano».


Il sistema di potere usando i suoi disinformatori, preferisce sbarazzarsi di una tesi che disturba. Qualcuno rammenta il caso dell’Hiv provocato dal vaccino antipolio?


Chi decide quando il rischio è accettabile? Simili decisioni spettano alla comunità umana, non alle multinazionali dedite esclusivamente al profitto economico. A parte la nemesi medica, la questione cruciale è lo strapotere dell’industria farmaceutica, un pericolo per la ricerca scientifica.


Non occorre un epistemologo per capire che la scienza non vuol dire verità assoluta e indiscutibile, bensì riconoscere i limiti della conoscenza umana. Altrimenti, si fa riferimento al dogma e dunque, si sguazza senza rigore nella teologia.


Per dirla con Tiziano Terzani (Un altro giro di giostra): “Il campo della nostra mente si è ristretto in maniera impressionante. Così come si è ristretta la nostra libertà”.

Il più disarmante crimine è l'indifferenza alla tutela della vita.




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2 commenti:

  1. http://autismovaccini.com/2013/01/23/poliomielite-dal-pakistan-allegitto/
    Enrica

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  2. Che siano inquinati o meno da nanopolveri, i vaccini sono sempre e comunque veleni tout court, essendo in fin dei conti dei corpi estranei per l'organismo umano, il quale si vede costretto a rimediare come può.

    All'età di sette anni, rimasi vittima di una vaccinazione scolastica che mi portò in coma in ospedale, dove rimasi una quarantina di giorni. Una forma di meningite. Me la cavai, ma i postumi di quella vaccinazione "obbligatoria" mi restano per tutta la vita. Lo Stato ha tentato di assassinarmi con la vaccinazione (a Lannes purtroppo, più seriamente, con altri metodi!) e quel che è stato è Stato.

    Il problema è che uno deve avere la possibilità di curarsi come ritiene più opportuno, senza sottostare agli obblighi di leggi obbrobriose come quelle sui vaccini, i quali, in base alle norme vigenti, possono essere resi obbligatori comunque allorché si allarma preventivamente ad hoc l'opinione pubblica di un possibile esteso contagio. La paura indotta nella massa fà passare in sordina qualsiasi informazione corretta che possa contrastare la disinformazione a tappeto dei media.

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