28.2.13

LASCIO IL MOVIMENTO 5 STELLE

 

di Monica Fontanelli

Alle scorse elezioni comunali di Bologna e alle regionali ho votato il Movimento 5 Stelle. Leggo i post di Grillo da anni, e ho visto nel Movimento una “speranza” per il nostro Paese. La scorsa primavera ho deciso di partecipare attivamente alle riunioni dello stesso. Avevo ovviamente letto il programma nazionale e ne condividevo i contenuti. Sono insegnante e mi interessano molto quelli inerenti alla scuola. Ci lavoro da quasi 30 anni e la demolizione della scuola pubblica portata avanti dalla Gelmini, la circolare Limina in Emilia Romagna che invitava i dirigenti scolastici ad assumere provvedimenti disciplinari nei confronti degli insegnanti che avessero preso posizioni pubbliche critiche nei confronti della Riforma, la situazione sempre più drammatica del nostro Paese con la crisi economica affrontata con i tagli allo Stato sociale, hanno suscitato in me la necessità di assumere un impegno civile diretto.

Entrata nel Movimento ho organizzato il gruppo scuola, ho partecipato alle manifestazioni di protesta contro la riforma, convinta che il Movimento ne condividesse i contenuti. Come gruppo scuola, del quale ero la coordinatrice, abbiamo presentato un documento nel quale è stata analizzata l’attuale situazione della scuola pubblica e si chiedeva al Movimento di assumere una posizione chiara rispetto alla politica scolastica del Governo. Pochi e chiari principi: difesa della Scuola pubblica e conseguente NO alla riforma, laicità dello Stato e conseguente richiesta di abolire i finanziamenti alla scuola privata. Abbiamo chiesto al Movimento di approvarlo. Non è stato possibile. La risposta del Movimento è stata l’ostracismo. Di scuola non se ne parla o, se si è costretti a farlo, comunque non si assume una posizione, perchè all’interno del Movimento le posizioni sono diverse, inconciliabili e, per non allontanare nessuno, meglio far “finta di niente”, meglio discutere di cose più semplici. Il Movimento nei fatti non assume alcuna posizione sulla riforma della scuola, come non ne assume su moltissimi argomenti che riguardano il “sociale” e le politiche economiche di chi ci governa.

Poco per volta mi sono resa conto che il Movimento non è ciò che viene descritto da Beppe Grillo: il programma nazionale e lo stesso nome di Beppe servono solo come “specchietto per le allodole”, per attirare i voti di chi non ne può più dell’attuale classe politica, dei suoi privilegi e della sua incapacità di dare risposte credibili ai problemi del Paese. 




Il Movimento è eterogeneo, composto da persone che cavalcano la tigre della protesta e che affrontano solo argomenti “facili” sui quali convergere. Quando si parla di piste ciclabili, o di spazi verdi nella città, o di diminuzione dei costi della politica, di raccolta differenziata, di nucleare …. è facile trovare una convergenza di idee e di proposte. Diverso invece è assumere posizioni politiche rispetto alla riforma Gelmini, al finanziamento alla scuola privata, alla laicità dello Stato, ai diritti delle coppie di fatto, alla legge 194 sull’aborto, al problema ormai drammatico della casa, del precariato, all’accordo di Pomigliano, che non è un fatto isolato nel Paese, ma rappresenta il tentativo di togliere sempre più tutele ai lavoratori in tutto il Paese. Su queste e altre problematiche il Movimento non è in grado di prendere una posizione, perché al suo interno ci sono persone con idee spesso contrapposte: vi sono conservatori e “orfani della sinistra”, laici e cattolici integralisti, uniti nella “protesta”, nei facili luoghi comuni, ma incapaci di avere un progetto realistico e coerente di più ampio respiro. Uno dei loro motti preferiti è che non sono un partito, non sono una casta. A mio modo di vedere sono molto peggio: “uno vale uno” è in realtà solo uno slogan. Nelle assemblee si decidono solo alcuni aspetti, per lo più organizzativi, per il resto c’è un’oligarchia che decide per tutti: sono gli eletti e i loro stretti collaboratori. In questi mesi trascorsi nel gruppo l’assemblea non ha deciso nulla di rilevante dal punto di vista politico. Sono gli eletti Favia e De Franceschi che assumono in totale autonomia qualsiasi decisione politica a nome del Movimento. Quando ho chiesto di discutere in assemblea di alcune problematiche, come il finanziamento dato alla fine di luglio dalla Commissaria Cancellieri alle scuole private a Bologna, l’adesione alla manifestazione in difesa della scuola pubblica indetta a Reggio Emilia il nove ottobre scorso, la discussione sull’eventuale nomina alla presidenza della Commissione Pari Opportunità in Regione di Silvia Noè, l’accordo di Pomigliano e la necessità di assumere una posizione politica in difesa dei lavoratori, non ho mai ricevuto risposta. Formalmente non rispondono, lasciano decadere, non ne parlano, così possono fingere di essere tutti d’accordo, così possono coesistere nel movimento posizioni spesso contrapposte, intanto gli “eletti” decidono per tutti, perché loro sono i “portavoce” del Movimento. Bell’esempio di democrazia! Ieri sera l’ultima “farsa”: i Consiglieri Regionali in assemblea pubblica hanno presentato un bilancio politico ed economico dei primi sei mesi in Regione, hanno “rimesso il proprio mandato nelle mani dei cittadini”, quindi c’è stata una votazione al fine di confermare o meno la “fiducia” a Favia e a De Franceschi. Nessuna possibilità di porre domande ai Consiglieri, di discutere veramente su ciò che è stato o non è stato fatto. Una votazione plebiscitaria, ad alzata di mano, nella peggiore tradizione dei peggiori partiti. Uno “spot di propaganda”, non uno strumento di democrazia, una “trasparenza” di facciata. Un’autoesaltazione del proprio operato e una continua denigrazione di ciò che fanno “tutti gli altri”, questo è stato, in una povertà di contenuti e progetti reali davvero impressionante. Stupefacente scoprire, tra l’altro, che il denaro proveniente dagli stipendi regionali dei Consiglieri ( l’Assemblea ha deciso per loro un compenso di 2500 euro mensili ) non viene gestito dal Movimento stesso, ma dai Consiglieri che trattengono l’importo dovuto nei loro conti correnti personali! E questo sarebbe un approccio nuovo alla politica?

Per non parlare della chiusura totale che mostrano rispetto a tutte le altre realtà culturali presenti a Bologna. Nessun confronto e nessuna alleanza, questo a prescindere da possibili convergenze, perché solo loro sono portatori della “verità” grillina. Intanto, per le prossime comunali questo Movimento così aperto alla società civile, così diverso dagli altri partiti avrà un candidato sindaco alle prossime amministrative autocandidatosi e scelto da chi? Dagli elettori che lo indicano in base ad un programma? No, scelto nel chiuso dell’assemblea degli attivi, e solo da chi risulta essere attivo alla data del 30 settembre 2010, scelto quindi da poche persone nella peggior tradizione dei partiti. Criticano i partiti, non accorgendosi però di essere ancor peggio degli stessi, perché non vi è alcuna reale democrazia all’interno. E chi “osa” far presente certe incoerenze viene visto immediatamente come un “nemico”, qualcuno da isolare. E così vanno avanti senza prendere mai alcuna posizione chiara, convinti come sono che tanto saranno premiati elettoralmente in ogni caso: gli elettori voteranno sulla base di quello che dice a livello nazionale Grillo, il voto di protesta continuerà ad esserci e solo questo conta. Lo stesso atteggiamento in fondo che ha la Lega: parlare facile, per slogan comprensibili ed efficaci, nient’altro. Far credere che vi sia un programma nazionale condiviso, far credere che il movimento rappresenti una novità, una possibilità di riscatto del Paese, parlare alla “pancia” delle persone, glissare su tematiche qualificanti perché una posizione chiara allontanerebbe qualcuno: l’importante è prendere voti da tutti, da destra e da sinistra perché loro sono “sopra” volano “alti”. Parole prive di un reale significato, solo vuoti slogan di propaganda: come la Lega appunto.

Povertà culturale, intellettuale, politica. Inaccettabile quando da movimento di protesta si decide di entrare nelle Istituzioni, si decide di proporsi come forza che deve amministrare le città, le regioni e forse domani il Paese. Per farlo bisogna avere delle idee, occorre avere il coraggio di assumere posizioni politiche, di fare scelte chiare, condivise non solo dagli “eletti” ma dal Movimento intero e soprattutto uscire dalla facile ottica della protesta e degli slogan ad effetto, occorre occuparsi dei problemi reali dei cittadini e prendere posizioni chiare esponendo le proprie idee e cercando di aumentare il consenso per questo più’ che per le invettive contro gli altri.

Per questi motivi lascio il Movimento, per la mancanza totale di democrazia all’interno, per la povertà di contenuti. Lascio il Movimento perché non voglio rendermi complice dell’inganno che stanno perpetuando verso gli elettori: a parole sostengono il programma nazionale di Grillo, nei fatti approfittano del suo carisma per ottenere facili voti di protesta ed iniziare la propria personale “scalata” alle Istituzioni. Non ci sto. I partiti non mi piacciono, ma il Movimento non è ciò che appare: non c’è democrazia all’interno, non ci sono idee che non siano quelle “facili” e scontate che la stragrande maggioranza delle persone può condividere, non c’è un progetto serio di società, solo slogan. Un Movimento a parole di tutti, nei fatti solo di pochi.

fonte:

26 commenti:

  1. Waterloo, 18 giugno 1815. Queste furono le ultime fasi della celebre battaglia che segnò il destino di Napoleone (massone).

    Cambronne e il suo reggimento vennero "circondati" dagli Inglesi, che intimarono: “Granatieri, arrendetevi!”. "Arrendetevi!": pare sia una frase detta da Grillo.

    Cambronne risponde senza esitare: “Merde!”. Anche questa, un'affermazione di Grillo dove dichiarò: "giornalisti sono ingannevoli e producono solo ‘merda’". "Merde!" è un'intercalare molto caro a Grillo.

    Gli Inglesi aprirono il fuoco, massacrando i Francesi. Cambronne venne ferito, ma sopravvisse.

    Questa non vuol esser solo una delle frasi più celebri che la storia ci propone, ma anche una delle più singolari. Frase composta da un’unica parola: una parolaccia! Quelle parolacce che Grillo ama così tanto esternare nelle sue declaratorie.

    Peccato che tutta questa "mimica" appartenga e porti alla mente gli usi e costumi massonici. Infatti, Cambronne non fu altro che un «Fratello» massone.

    Quante coincidenze si possono trovare facendo un'attenta analisi!

    "UNO" dal latino "unus", il TUTTO.
    Incarna il Creatore, il principio divino, l'origine di tutte le cose.

    Essendo indivisibile, si articola principalmente sul concetto di "unificazione" (parola tanto cara alla UE).

    Tutto è nell'Uno: dalla sua azione discende ogni esistenza.

    Questo è il motivo per cui ci si può scordare di voler decidere qualcosa nell'ambito del settarismo. Figuriamoci gli atti democratici!

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  2. M5S, è la classica anomalia gestita dal sistema. Quello di cui si parla in Matrix. Ma questo in fondo è solo un film di fantascienza...

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  3. grazie, spero che pure altri abbiano il tuo coraggio... condivido

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  4. Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto una percentuale di voti che, se sommata alla percentuale di astenuti e schede annullate, avrebbero costituito il 50% degli italiani. Una bella fetta di cittadini stufi che avrebbe instillato domande e dubbi nei cervelli di quelli che avevano votato. Una fetta di non votanti cittadini liberi che avrebbero costituito l'inizio di un "problema" per le istituzioni padrone, ossia la EU e la NATO.
    Il M5S e' stato un bel tentativo, perfettamente riuscito, di direzionare questi voti tramite il personaggio Grillo, piuttosto amato nei suoi anni d'oro, con l'aiuto di Casaleggio ed il World Wide Web e sotto il patrocinio e il benestare degli USA, che sarebbero stati alla finestra a guardare interessati i risultati.
    Poco male. Dobbiamo solo aspettare che adesso, quella fetta di potenziali non votanti, si accorga coi loro occhi e sulla loro pelle quanto inutile sia stato il loro voto e quanto il M5S valga meno del due di picche. Nel frattempo, grillini scontenti, non esitate a confrontarvi con il vostro leader se avete dubbi e pretendete vere risposte sulle tante questioni in cui e' coinvolto e di cui nessuno deve parlare.
    Forza. Noi non votanti crediamo nella GENTE del Movimento 5 Stelle. Non aspettate troppo a rendervi conto della realta' e UNIAMOCI!

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  5. Belle parole...non votare è sparare sentenze, bè vuol dire non esporsi, non sbagliare..ma poi si continua a criticare...sai cosa, è giusto perchè è una libera scelta ed è questo il bello della democrazia, per quel che mi riguarda mi identifico nelle mie scelte quotidiane, nella mia famiglia e voto M5S, sperando che cambi qualcosa...a proposito sono disoccupata, facevo la benzinaia quando agip e co. decisero di avviare il modello fai da te tagliando 150,000 posti di lovoro...buffo non ho visto scendere in piazza insegnanti indignate, politologi istruiti, intelletuali....ma io non ne ho fatto una colpa a nessuno, non voglio provaovare, vi espongo solo il mio punto di vista.

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    1. Spesso, la speranza, è il sentiero verso la disperazione stessa.

      Il meno peggio non è la soluzione.

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  6. Mikkettina, si cambia usando il cervello e studiando la storia, non votando il primo "nuovo" di turno con la "speranza" senza sapere chi e' veramente. Hitler inganno' la Germania promettendo quello che il popolo voleva sentire, sfruttando le sue debolezze e la disinformazione. Mi dispiace per la storia dell'Agip ma purtroppo questi sono i risultati della politica di svendita della sovranita' dell'Italia. Se avessimo ancora uno Stato Sovrano ed una Costituzione sovrana, esso potrebbe riacquisire pian piano tutte le aziende che sono state svendute ai privati in cambio di un tozzo di pane e garantire occupazione a tutte le future generazioni. Ma Grillo non ti dice queste cose, proprio come non le dicono gli altri. Ricordati che noi siamo noi e loro sono loro e non fidarti di chi parla della povera gente dall'alto di una montagna di soldi.

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  7. http://www.girodivite.it/Riflessioni-su-Grillo.html tutto previsto.. tutto studiato. La piramide è cosa antica e Grillo solo l'ultimo dei suoi utilizzatori.
    La prima necessità in democrazia e la democrazia.
    Benvenuta tra i pensanti

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  8. ragazzi ma è una storia di 2 e oltre anni fa

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  9. inizia la fuoriuscita dei malcontenti del nuovo duce di Genova

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  10. Ciao Dani ho letto (ammetto alla buona) ma mi sembra di capire con qualche link che l'autrice è una certa Annalisa Di Modugno ma fortunatamente il compagno un certo Maurizio Bonifazi è fedelissimo del M5S probabilmente la sign. Annalisa faceva proposte poco attuabili o magari pensava che Grillo potesse fare miracoli...A dire il vero un piccolo miracolo già l'ha fatto ;-) Dateci il tempo necessario per cambiare la storia...

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    1. L'autrice sono io, Monica Fontanelli e non ho alcun compagno che si chiami Maurizio Bonifazi o che sia "fedelissimo" del M5S. Vedo che non è cambiato nulla, non siete in grado di argomentare ma solo di esprimervi con slogan preconfezionati o attraverso la denigrazione.

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    2. L'autrice sono io, Monica Fontanelli e non ho alcun compagno che si chiami Maurizio Bonifazi o che sia "fedelissimo" del Movimento. Nulla è cambiato da quando scrissi questa lettera, non siete capaci di rispondere ai fatti che ho segnalato con argomentazioni, solo con slogan preconfezionati o denigrando...nemmeno i corsi di formazione organizzati da Casaleggio riusciranno a colmare il vuoto culturale che vi caratterizza

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  11. La testimonianza di Monica Fontanelli sulla negativa realtà del Movimento 5 Stelle, è documentata ed attualissima! Ovviamente e per fortuna non l'unica. Le persone stanno aprendo gli occhi. Nel frattempo gli avvocaticchi delle cause perse, restino a cuccia! Sono chiamati in causa soltanto i padroni di M5S, ovvero CASALEGGIO e GRILLO! Grillini non fate i GRULLINI!!!

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    1. Vedere il tuo nome al fianco de l'Esrpesso-Repubblica e del Pd mi sconvolge Lannes.... cosa ci fai a fianco di quei tipi, preferisci la solitaria o la classica via di Damasco.. ?

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  12. Ok Monica, ok Dous , ok Antonio , ... ok anche a EpiNeo.... ma da qualche parte bisogna pur iniziare..........
    ve lo dice uno che si è iscritto al Meet-Up ad Ottobre 2007 e capendo questo si è dis-iscritto a marzo 2008.....
    Ok Matrix ... la mente pensante ... tutto quel che volete:
    Se non ora quando? E soprattutto come.. visto che noi Italiani siamo così divisi in piccoli branchi?
    Pragmaticità please. Lasciamo che l'ariete a sfondi porta Pia.

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  13. Post Scriptum .. ha ragione Martignoni ... i fatti raccontati si riferiscono ad inizio 2012 fino a ottobre 2012 .. e sappiamo Favia che fine ha fatto nel frattempo...
    Evidente quindi secondo la mia opinione che Se non fai il capo incontrastato non puoi guidaere una coalizione che superi il 15% in italia... Pro mia tesi:
    Vedere Silvio b. & Grillo.... e ancora pro mia tesi vedere:
    Monti, Giannino, Fini, Casini, Di Pietro, Ingroia.
    I primi 2 hanno mediaticamente le palle... gli altri o sono buonisti o sono senza (sempre mediaticamente parlando ... e senza offesa).

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  14. Gianni, ti ricordi di me? Per anni ho fatto il consigliere 5 stelle a Roma e sono stato cacciato a calci in culo dai nuovi poltronisti in arrivo..

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  15. Vorrei chiedere alla signora Fontanelli se ha mai letto il programma del M5S, dove é esplicitamente scritto "Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica"
    http://www.beppegrillo.it/movimento/2010/08/istruzione.html

    La posizione del M5S mi sembra piuttosto ben definita.

    Per il resto, per chi ha seguito il blog e le dichiarazioni e le farie discussioni sui forum delle varie liste civiche, solo altresì chiari e dichiarati gli altri punti di cui viene fatta menzione:
    - Diritti delle coppie di fatto: http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1052728/grillo-per-le-unioni-gay-lunica-vergogna-e-la-mancanza-di-leggi-e-di-diritti.shtml
    - Legge 194 sull’aborto: http://www.meetup.com/grillibologna/boards/thread/4220515/0/
    http://www.beppegrillo.it/2009/10/atti_osceni_in_aborto_pubblico.html
    - problema ormai drammatico della casa, del precariato, all’accordo di Pomigliano: http://www.beppegrillo.it/movimento/2010/06/test.html

    Purtroppo queste inesattezza mi hanno portato a leggere il resto dell'articolo, per altro molto ben scritto, considerandolo fazioso e poco credibile.

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    1. Infatti bastava farsi un giro di 5 minuti su Google per scoprire ciò, a volte rimango senza parole.
      Non sono uno psicologo, ma a me sembra che l'italiano sia proprio devoto all'autodistruzione, all'italiano piace da matti andare contro qualsiasi cosa, è radicato, in tutti noi, l'Italia è la patria santa, abbiamo il Vaticano. L'italiano vuole il messia, perché in fondo ci crede, vuole il super eroe senza macchia e senza paura come nei cartoni della sua infanzia.
      Vuole qualcuno in grado di redimerlo, chiunque salga al potere non andrà mai bene. Io sono convinto che se Gesù fosse nato in Italia ai nostri tempi, in questo momento lo starebbero criticando perché con la moltiplicazione dei pani e dei pesci sarebbe il responsabile del crollo del PIL.
      E menomale che la testata di questo blog recita ''Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci''

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  16. Spero e lo spero tanto che da questo luogo inizi un confronto che funga da coscienza rispetto alla deriva autoritaria e x alcuni versi. Fascista che il M5S rappresenta. Ai miei occhi oramai gli episodi sono molteplici e vanno nell'unico senso evidente preoccupante del regime dove che dissente è a volte stroonzo altre una merda e oggetto del pubblico dileggio; ora da dentro alle istituzioni temo x la ns democrazia e temo che la morte di molti di cui la ns storia é piena possa ripetersi, la rabbia che Grillo dice di canalizzare evitando che esploda in realtà la sra usando ed organizzando lasciando a molti le questioni organizzative ed a lui ed al suo socio, a porte chiuse, gli incontri nei quali si prendono le decisioni che contano, quelle dove si decide di soldi e potere. Un belissimo artifizio, complimenti, ma a me tutto questo fa paura..

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  17. Monica Fontanelli, dai un'occhiata ad un'altro movimento politico che prende spunta dal M5S e da tanti altri movimenti, stò preparando il materiale dal 2006 e non ho ancora finito, spero di essere pronto prima delle prossime elezioni. Il sito è
    http://www.popolotricolore.it
    La Voce del Popolo TriColore
    Claudio
    popolotricolore@gmail.com

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  18. Siamo in Democrazia ognuno è libero ciò che ritiene giusto, l'importante è avere la coscienza a posto. Se il Movimento 5 Stelle sia la soluzione giusta questo non ci è consentito saperlo, non siamo veggenti, mi auguro solo che non sia un altro buco nell' acqua. E se qualcuno crede di approfittare del M5S per fini personali stia molto attento, rischia di non arrivare al giorno successivo...

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  19. «Se ognuno vale uno, i leader politici non hanno senso, sono una contraddizione in termini. Gli uomini della Provvidenza appartengono a una visione infantile della politica. Chi si definisce leader dovrebbe essere sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio».
    (testualmente citato da: Grillo & Casaleggio, “Siamo in guerra – per una nuova politica”, ed. Chiarelettere, 2011)

    Grillini svegliatevi! Riprendetevi le vostre idee e il vostro movimento! Liberatevi dai guru goebbelsiani che pretendono di telecomandarvi nei Consigli comunali e regionali e persino in Parlamento!
    Tra i 163 "ragazzi e ragazze normali" neoeletti in Parlamento non ce n'è stato uno (uno!) che abbia alzato la mano per dire: "Caro Beppe, io non sono d'accordo...".
    State mettendo le vostre competenze, la vostra giusta rabbia e la vostra passione all'ammasso, a servizio del progetto più verticista e settario che si sia mai visto in Italia dai tempi del fascismo.
    Se volete contribuire al cambiamento di questo Paese, liberarlo dalla schiavitù della mala-politica, cominciate a liberarvi dalla vostra schiavitù. portate nelle istituzioni la VOSTRA intelligenza, la VOSTRA libertà, le VOSTRE idee.

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  20. Claudio Benvenuti: parlare di belle cose tipo fondi a scuola pubblica, sanita', ecologia bla bla bla e' facile. Ma si dimentica di una cosa: il Trattato di Lisbona e il Fiscal Compact, che hanno mandato in pensione la Costituzione Italiana, esautorato il Parlamento e ci obbligano a dare tutti i soldi (che ci danno loro in prestito a interesse) indietro a Bruxelles attraverso il PAREGGIO DI BILANCIO. Tradotto: non ci saranno soldi per la scuola, ne' per fare ecologia, ne' per la sanita' che verra' privatizzata, ne' per le imprese che stanno morendo giorno dopo giorno. Tutto questo per colpa dei Trattati che abbiamo firmato. Quindi, Grillo dovrebbe parlare prima di queste cose e di come uscire dalla Unione Europea e dall'Euro. Ma non lo vedo scritto sul suo programma... Peccato.

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  21. Egregio anonimo "marinta", il mio nome non è affatto associato al gruppo L'Espresso-Repubblica! Non so che incubo lei abbia avuto! In ogni caso, nella mia carriera da giornalista libero e iondipendente, ho lavorato per il settimanale L'Espresso dal 2001 all'anno 2006. Basta sfogliare le annate, per rendersene conto! Non ho padroni, né padrini né sponsor.

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