8.2.13

GRILLO: L’ILLUSIONISTA



di Gianni Lannes
 
Scrive Antonio Amorosi con tanto di prove: «Quegli equilibri che possono darti potere e portarti in Parlamento. Ed è anche denaro. Quale? I 10 milioni l’anno destinati ai gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Pochi sanno infatti che gli attivisti per candidarsi alle prossime elezioni politiche hanno dovuto sottoscrivere un accordo al buio. Come dal regolamento di Grillo: in sostanza sarà una società di comunicazione decisa da Grillo stesso a parlare per i Deputati e i Senatori del Movimento. Gestirà circa 10 Milioni di euro l’anno (6,3 alla Camera; 3,7 al Senato; i dati sono calcolati sui numeri ufficiali delle due Camere), che diventano 50 milioni di euro per una legislatura completa, visti i circa 100 parlamentari attribuiti al Movimento, oltre ai loro singoli stipendi. Non sappiamo ancora quale sarà il nome ufficiale della società che gestirà tutte queste risorse. Ma di certo sappiamo che con 50 milioni euro la forza di convinzione e di trasformazione degli equilibri può alimentare molto altro denaro. Sarà per questo che in Italia è sempre meglio fondare un partito che gestire un'azienda!» (Affari Italiani, 6 febbraio 2013).

Sembra tutta un questione di soldi, ovviamente pubblici. La società di Casaleggio Gianroberto - socio e guru di Beppe Grillo - è in deficit, è allora perché non buttarsi in politica per risanare i debiti? I danè, i soldi di quei fessi dei contribuenti, cioè la gente comune, fanno sempre gola.



Il lato oscuro? Per entrare nel sistema devi comunque far parte del sistema stesso. Vediamo se al predicatore ligure torna la memoria. Dunque, all’inizio degli anni ’90, mentre l’Italia era dilaniata dagli attentati e dalle stragi dei magistrati - Falcone e Borsellino con relativi agenti di scorta - Grillo aveva fatto qualche pensierino su Berlusconi, all’epoca alla vigilia della sua discesa in campo con Forza Italia

E così al Beppe Grillo Show di Rai Uno del 25 novembre 1993 (il filmato che comprova le dichiarazioni è eloquente) dichiarava seriamente: 

«Sono da mandare via, questa gente qua, da votare gli imprenditori, ecco perché sono contento che è venuto fuori Berlusconi: lo voglio andare a votare». 

C’è da credergli? Per opportunità e convenienza economica, Sua emittenza è diventato poi “lo psiconano”.

Nella primavera del 1995, intervistato da Curzio Maltese (La Stampa), il pifferaio che ha sottratto la scena mediatica a Vendola (premiato da don Verzé insieme a Berlusconi con il "cedro d'oro" per l'operazione speculativa San Raffaele a Taranto), gongola: “Ma insomma Grillo, perché non si candida?”. E lui: “Sarebbe un gioco da ragazzi. Prenderei il triplo del Berlusca” “Non esagera?”. E Grillo: “Ma no. Mi presento in tv e dico: dai, datemi il voto, che ci divertiamo, sistemo due tre cose. Un plebiscito”.

Successivamente, nell’ ottobre 2007, intervistato da Ferruccio Sansa (oggi al Fatto Quotidiano) sul Secolo XIX, Grillo è inamovibile. Nessuna discesa in campo, assicura.
Se parli alla pancia della gente, indubbiamente riempi le piazze, ma non è democrazia dal basso. C’è un’ambiguità di fondo, quando un comicante si erge a leader di un movimento politico, anzi rivendica la proprietà dello stesso. La satira è contro il potere, contro ogni potere, anche quello della satira. Forse Dario Fo, per via dell’età, lo ha dimenticato, visto che ora osanna Grillo che ricambia proponendo la sua candidatura al Quirinale. Scusate: i due vip hanno scritto un libro a quattro mani, pubblicato ovviamente da Chiare Lettere. Se però un intrattenitore arriva a condizionare la politica, c’è da preoccuparsi. L’interferenza cabarettistica è l’ultima goccia di una politica ormai degenerata.

Nessuna soluzione ai problemi collettivi può giungere da una recita che risponde notoriamente ai criteri della finzione. Come si fa a risolvere i problemi dell’Italia con i “vaffanculo” (terminologia squisitamente usata da Grillo) o con i sermoni?
Beppe Grillo va avanti a colpi di insulti personali, accuse incredibili, parole di una violenza inaudita. Ma cosa accadrebbe se un bel giorno un demente, uno squilibrato, un minus habens come quelli che infestano il web, ascoltando queste accuse, premesse il grilletto?

Uno dei tanti punti deboli della vulgata grillesca in salsa Casaleggio & Co, è combattere a parole la rappresentanza politica, ma ignorare lo Stato. Il rapporto del cittadino con lo Stato, infatti, non può riassumersi a lazzi da avanspettacolo (a pagamento), nel problema della mediazione. Insomma, Grillo ha suscitato una pericolosa illusione: ovvero che esista per la soluzione degli atavici problemi italioti, una ricetta semplice, riassumibile in una battuta che fa solo ridere e nient'altro, lasciando intatta la realtà.

A furia di slogan, far credere alle masse, soprattutto di giovani abbindolati alla peggio e privi di anticorpi culturali, che sia sufficiente sottrarre qualche milione di euro ai privilegi della casta è un’altra rischiosa illusione, che al risveglio, potrebbe tramutarsi in minacciosa collera.

Grillo & Casaleggio ripetono ovvietà, in altri termini hanno scoperto l'acqua calda. Indubbiamente in Italia la democrazia è sotto sequestro, ma lo aveva già sottolineato Enrico Berlinguer nella famosa intervista concessa a Scalfari il 28 luglio 1981. 

Il vero nodo irrisolto è un altro. Da noi, sotto mentite spoglie e per interposti soggetti, comandano gli anglo-americani. A cosa credete che servano le numerose basi militari e le bombe atomiche? A controllare e dominare l’Italia ed il popolo italiano. La guerra fredda è terminata: ora con i russi la Nato fa addirittura affari ed esercitazioni militari.

Le attese messianiche che esprime e le condanne che sputa, le urla che accompagnano ogni sermone, nascondono una deriva sempre maggiore. Grillo ormai ha indossato la maschera di profeta ed al contempo giudice, ma non vuole togliersela più! E si sente un intoccabile. Chi gli ha conferito questa sicurezza?
 
Infine, complimenti! Il Movimento 5 Stelle è il primo “partito” nella storia d’Italia, interamente controllato da un’azienda privata, specializzata in manipolazione di massa. In ultima battuta: personalmente non credo che sia tutta farina di un unico sacco. Chi c'è dietro un ragioniere ed un perito informatico?

19 commenti:

  1. Per poter efficacemente dirigere i pensieri e le scelte politiche di un popolo, occorre costruire un arsenale completo: sia di messaggi positivi che di messaggi negativi (ANSIOGENI) perché le aree neurali che producono emozioni positive e negative, sono distinte tra loro.

    L'adoperare solo messaggi POSITIVI, comporta il donare all'avversario metà del CERVELLO degli ELETTORI.

    Si chiamano "scienze politiche" perché sono in effetti un prodotto "scientifico". Prodotto utilizzato per detenere il potere attraverso la sottile tecnica manipolatoria.

    Chi ha studiato questa strategia, non è un cretino qualunque. L'ingegneria sociale si utilizza più di quel che si crede.

    Questi elementi che vediamo voler puntare dritti al potere, hanno impiegato decenni per arrivare fino a questo punto. E ci stanno riuscendo.

    Attraverso la strategia della tensione e grazie soprattutto alla maggioranza delle persone che sono state indotte artificialmente a dar loro consenso, giungeranno agevolmente ai loro obiettivi finali.

    Italiani brava gente.

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  2. si...ma l'alternativa???? allora che facciamo votiamo monti berlusconi e company?
    Grillo di battute ne ha fatte tante ma intanto quelli che conosco dell'M5S si stanno finanziando da soli riunioni e quant'altro e portano avanti un programma.
    Gli altri li stiamo finanziando noi con i rimborsi elettorali..invece di parlare male di quello e quell'altro, perchè se salite in cattedra con tante parole non date una soluzione?

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    1. Con gente allampanata come possiamo scorgere in questo periodo, le soluzioni divengono praticamente impossibili.

      Sicuro che questi soggetti si "finanzino" da soli? Per quanto ne sappia, sono pagati come chiunque altro. Gli extra - ovvero le piazzate da palcoscenico - sono sponsorizzate (per il momento) da chi ha interesse a farlo. E' un'abitudine utilizzata nel settarismo. Eh, si. Perché le sette funzionano proprio così (vedi Testimoni di Geova).

      Ti pare normale che uno debba regalare la sua opera ovvero il suo tempo? Scherziamo? Le prestazioni lavorative si DEVONO retribuire. Qui - pare - si tratti di reclutamento e la cosa non sembra essere positiva.
      (Parma: Pizzarotti cerca informatici GRATIS per il Comune http://www.imolaoggi.it/?p=39298)

      Questi nuovi PROFETI - salvatori d'Italia - mi ricordano tanto il Cancelliere prussiano Otto von Bismarck, adempienti il DISPACCIO di EMS.

      Tra un paio d'anni capirai a cosa mi stia riferendo: per il momento le menti mediocri non possono comprenderlo.

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    2. QUESTE MENTI MEDIOCRI STANNO CERCANDO DI SALVARTI IL CULO! RICORDATELO FRA UN PAIO DI ANNI QUANDO CAPIRAI....

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  3. Gent.mo Gianni Lannes, ammiro molto la sua attività di informazione. Riguardo a quanto scritto riguardo Grillo non esprimo giudizio perchè non conosco i fatti. Vorrei chiederle quali possono essere, secondo lei, le alternative possibili per cambiare in meglio la politica italiana viste le "alternative" al Movimento 5 Stelle. Se guardiamo a tutti gli altri signori dei vari schieramente, alle loro mancanze e disonestà degli ultimi anni, alle continue bugie e false promesse che, specialmente in campagna elettorale vengono percepite da un osservatore attento, non rimane che una sola scelta... Grazie per il suo lavoro.Denis - Padova

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    1. non sei obbligato a votare...
      fino a quando delegheremo la nostra sovranità saremo schiavi...

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  4. Il compito di un giornalista è quello di informare, non di raccattare soluzioni. E poi, non ho mai lesinato critiche costruttive a Berlusconi, Bersani, Vendola, Monti e tutti gli altri! Non sono un mago! Tempo fa ho semplicemente avanzato la proposta, di paralizzare pacificamente l'Italia con uno sciopero ad oltranza! La libertà bisogna conquistarla con la lotta! La democrazia non sarà mai regalata. Ed è ingenuo chiedere al potere di riformarsi. p.s. "Sissinacar": se vuole interloquire su questo diario pubblico sappia che qui non hanno cittadinanza gli pseudonimi!

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    1. Dal mio punto di vista la sua proposta è idealmente troppo difficile da ottenere vista la realtà italiana. Se un 50% della popolazione farebbe volentieri lo sciopero perchè Persone oneste e desiderose di migliorare il Paese e condividere il benessere, l'altro 50% farebbe l'esatto contrario perchè soggetti che sfruttano la corruzione politica, le lobby, ecc per fare i propri interessi e quelli dei propri "datori di lavoro" corrotti. Questi non andranno mai in piazza...anzi. L'unico sistema di sciopero ad oltranza si potrebbe ottenere in situazioni di default simili a quella dell'Argentina del 2001/2002. Ma noi abbiamo avuto 2 salvatori: Monti e Draghi. Il primo toglie al popolo per dare alle banche, il secondo indebita ancora di più chi è già stato privato dei propri averi. Saluti

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    2. Signor Lannes, premetto che stimo la sua tenacia e le sue indagini soprattutto relativamente alle questioni relative alle navi dei veleni e alle ecomafie. Sono di La Spezia (precisamente Pitelli) e so bene cosa vuol dire convivere ogni giorno con la consapevolezza di vivere a qualche metro da una bomba.
      Tornando all'articolo ho una semplice domanda. Dove sarebbero queste prove che cita (ma non mostra) riferendosi all'articolo di Affari Italiani?

      Distinti saluti

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  5. Gianni, Anche io, ho sempre detto: "smettetela di supportare il sistema", ed il sistema sarà costretto a cambiare secondo nostra volontà, o cadrà... Ma sai, quanti hanno il coraggio di farlo?

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  6. @amanti del voto
    lo strumento del "non voto" è decisamente più efficace del voto di protesta (m5s e similari)

    IO NON DARò A NESSUNO LA MIA SOVRANITà

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  7. Spesso i grillini dicono "ma qual è l'alternativa se non voti Grillo?". Ma insomma, questo è l'unico argomento serio che avete per convincere la gente? Grillo per decenni ha blaterato di astensionismo, ora è diventato un teorico del voto ad ogni costo. Non c'è alcuna differenza tra il M5s e gli altri partiti, sono tutti gestiti dall'alto e da dietro il sipario. L'idea di un referendum propositivo senza quorum, sommata alla potenza mediatica del personaggio, può essere una bomba quando questi figuri tireranno fuori i veri obiettivi. Tanto i deputati e senatori del movimento dovranno per forza accettare tutto, sennò vanno fuori per contratto...

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    1. concordo al 100%

      la gente sottovaluta la pericolosità del m5s...

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    2. Ma quale contratto?!?!

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  8. sig. Calini apra gli occhi e legga attentamente per il suo bene! non sia fans ma cittadino. le prove su Grillo si sprecano!

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  9. Tutta la storia dei soldi in più gestiti da Casaleggio è una gran cazzata… difatti i soldi che stanno restituendo in Sicilia sono sul conto della regione e non di Casaleggio…. diciamo che chi crede a queste cose è molto disinformato. Lasciamo pure che questo "giornalista", senza offesa per i giornalisti, dica che tutti noi liberi cittadini siamo proprietà di Casaleggio ahahahah se è contento così… io Casaleggio lo conosco solo perché era il direttore di Webegg, l'azienda che possedeva Domino quando ero dipendente lì… non sapevo fosse il padrone delle menti altrui e nemmeno un massone o uno in grado, con Beppe Grillo di ipnotizzare le masse… quest'ultima cosa è davvero spassosa, non so se l'ho letta qui o in un altro blog! Mi sembrava semplicemente un capo di azienda.

    Ragazzi ma apriamo gli occhi: si stanno cagando in mano tutti e cercano di sferrare gli ultimi attacchi facendo leva su esoterismo, società occulte e cazzate colossali come questo articolo che risultano inquietanti e spaventano la gente.

    Si chiama terrorismo mediatico questo ma mi potreste spiegare in quali termini tutto ciò si potrebbe attuare con un sistema di candidati che ruotano ogni due legislature e che vengono totalmente dal basso! Come possono essere massoni, adepti di Casaleggio/Grillo o stregoni dell'ipnosi coltiva in questi termini pratici?

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  10. Il giornalista Amorosi non ha scritto cavolate sul conto Casaleggio & Grillo! E' lei piuttosto Linda Gattino a sparare uno spot pubblicitario! Quanto al mio lavoro è ben documentato! Grillo & Casaleggio: evitare di assumere avvocaticchi delle cause perse in partenza. Ma chi volete abbindolare...

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  11. Secondo me si sta trascurando un fatto fondamentale. E cioè che una persona, con il passare degli anni, può anche cambiare opinione. Io ho votato destra una volta nella mia vita, perché in quel momento le loro idee coincidevano con le mie. Poi sono rimasto deluso, e dopo qualche anno le mie opinioni su quella stessa gente sono cambiate radicalmente. Quindi che Grillo abbia cambiato opinione su Berlusconi ci può stare, ci mancherebbe! A me non fa né caldo né freddo. Per il resto trovo le idee del M5S molto "calzanti" per il tipo di situazione politica che stiamo vivendo. Certo, non credo che siano perfetti, anzi. Ma non credo nemmeno che si tratti di un'associazione segreta avente come unico scopo quello di ambire a un'egemonia universale. Si parla di Pizzarotti come uno schiavista. Io ho seguito tutta la vicenda e l'ho interpretata in un certo modo. Ovviamente altri l'hanno interpretata in un altro, e via discorrendo. Io sono un informatico, e se il sindaco si un partito come il M5S mi chiedesse una mano per migliorare un servizio della mia città, io lo farei VOLENTIERI nel tempo libero senza problemi (sarò padrone di decidere che quella sera preferisca programmare a guardare la tv sul divano?)

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  12. Come possiamo fermare tutto ciò? È chiaro che anche il M5S è un prodotto del sistema marcio che ci ritroviamo da almeno quarant'anni, un tentativo di autodifesa: lo ha indirettamente ammesso Grillo stesso, per esempio quando dichiarò "dopo di noi vengono quelli di alba dorata", "se non entriamo in parlamento arriva Hitler" cioè riferendosi al malcontento generale che senza di loro rischierebbe di essere intercettato da un personaggio carismatico incontrollabile con conseguenze analoghe a quelle subite dal popolo tedesco durante gli anni Trenta del secolo scorso.
    Siamo pochi, per ora, a sentire puzza di bruciato. Il punto è, chi avrebbe previsto in anticipo che la gente si sarebbe rotta le palle della casta? Il movimento 5 stelle non è nato nel 2009, ma molto prima. È un'invenzione di Berlusconi oppure della classe dirigente del neonato PD, oppure entrambi?

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