26.2.13

ELEZIONI SCONTATE

di  Stefano Montanari
Tutti hanno mostrato sorpresa. Io, no. Per me era tutto scontato e il mio margine personale di errore non è arrivato al punto percentuale.
Ora l’Italia è ingovernabile - dicono tutti - ma - mi chiedo io – quando mai è stata governabile? Il vecchio statista cavalier Benito Mussolini ebbe a dire che governare l’Italia non è impossibile: semplicemente è inutile. Dunque, continueremo lungo un cammino che conosciamo alla perfezione perché fa parte integrante del nostro DNA  ed è quello che in biologia è un carattere dominante.
Al momento, in attesa di nuove elezioni che lasceranno la situazione sostanzialmente invariata tranne, magari, qualche leggero ingrossamento del mare, abbiamo tre schieramenti capaci di massacrarci come meritiamo oltre quanto non è stato fatto finora. Abbiamo quello polveroso (in ogni senso) del Bersani di Neanderthal  su cui non mi dilungo più di tanto. Chi vuole, legga il bell’articolo di Gianni Lannes che troverà all’indirizzo http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/bersani-prescelto-dal-sistema-di-potere.html


Con Bersani premier e con il portaborse Vendola (quella E di Ecologia nella sigla del partito è un colpo di spirito degno di un film dei fratelli Marx) celebreremo le esequie dell’ambiente. Centrali atomiche, carbone, cosiddette biomasse e, soprattutto, i generosi inceneritori di rifiuti che mantengono tutta la compagnia di giro. Il resto dell’eventuale conduzione mai come ora sinistra sarà di poca importanza, perché quando crepi di cancro o di qualche altra patriottica malattia, il mondo prende aspetti che poi non si ripeteranno.
Se ci toccherà il miracoloso e miracolato cavalier Silvio, io sarò davvero felice. Farò la fila all’ufficio postale e mi riprenderò l’IMU. Poi, naturalmente, mi metterò nella fila a fianco per pagare le altre tasse che ci saranno rifilate con una fantasmagoria di battesimi diversi. Ma sarà quando m’incontrerò con qualche collega straniero che la mia felicità toccherà il culmine e saranno le sue risate ad inorgoglirmi. Rida pure quello, ma intanto da noi ci sarà il Viagra gratuito per tutti e le crape pelate godranno, sempre a titolo gratuito, della stesura di una moquette cranica in tinta con il pelo perduto.

Per quanto poco probabile, nulla è impossibile nel meraviglioso mondo dell’avanspettacolo e potrebbe pure essere che un grillino si ritrovi a guidare l’Itaglia che raglia. Va da sé che si tratterà di un fantoccetto e che a doppiarlo sarà la voce del mitico Gianroberto Casaleggio che già tanta esperienza ha acquisito facendo la stessa cosa con il ragionier Giuseppe detto Beppe nel ruolo di prestanome. È vero che gli onorevoli grillini sono una razza geneticamente modificata e che reciteranno il loro copione rigorosamente all’unisono, ma questo sarà un vantaggio. Ora dovranno tutti insieme rimboccarsi le maniche e frinire come un sol grillo contro i falò dell’immondizia. Gianroberto l’ha fatto mettere in programma. E poi sono certo che vorranno cancellare l’ignominia dell’impresa con cui più di tre anni fa imbavagliarono l’unica ricerca indipendente che condanna in via definitiva gl’inceneritori, e lo faranno non solo dotandoci di un microscopio elettronico ma anche finanziando le ricerche. Con tutti i quattrini che saranno convogliati nelle loro casse, si tratterà di quisquilie e con quelle quisquilie potranno ricavare l’immagine di salvatori della patria. Sarà un atto grandioso che gelerà le risate sulle bocche di chi oggi si prende gioco di queste kafkiane metamorfosi in ogni senso straordinarie.

Gli altri? Tranne Monti che ha un attaccapanni assicurato a vita per il loden e qualche strapuntino romano per qualcuno dei suoi, tutti naufragati e questo ci risparmia un po’ di altri problemi. Già avere smaltito Di Pietro non è cosa da poco e il non avere Favia seduto tra i deputati è motivo di sollievo.
Una menzione a parte per Oscar Giannino. Mi è stato riferito che ora si dedicherà non tanto a laurearsi ma a prepararsi per il prossimo Zecchino d’Oro. Così, alle prossime elezioni, le canterà chiare.

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3 commenti:

  1. un analisi al quando pessimista ,io non approvo quello che lei a scritto ,ma è libero di pensare che sia il futuro di noi poveri pecoroni ignoranti .ma vede se siamo arrivati a tutto ciò ci sono mancati i buoni maestri i pochi che ci sono stati sai anno fatto una brutta fine .io sono e sarò ottimista per questo cambiamento e al diavolo i sortefuggi e i burattinai .buona giornata

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  2. Davandi ha un’gommendo come cuesto e imbosibile non esere otimisto.

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  3. Davandi ha un’gommendo come cuesto e imbosibile non esere otimisto. Habiamo un futuro asiqurato.

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