6.2.13

APOLOGIA DEL GENOCIDIO




 “Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti ... pertanto ... dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare. Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari”.
 
Thomas Malthus, Saggio sui principi della popolazione  


  “Malthus ha avuto ragione, finalmente la realtà lo conferma. Il Terzo Mondo è sovrappopolato, versa in un disastro economico, e non c’è modo che ne esca data la sua rapida crescita demografica”

Arne Schiotz WWF, direttore della conservazione, 1984



“Il problema maggiore è costituito da quei maledetti settori nazionali di quei paesi in via di sviluppo. Credono di avere il diritto di sviluppare le loro risorse come pare loro opportuno. Vogliono diventare delle potenze”.

Thomas Lovejoy, vice presidente WWF USA, 1984


“La popolazione bianca presto finirà di crescere. Trascorrerà molto tempo prima che i tassi di natalità degli asiatici, e ancor più quelli dei neri, cadranno abbastanza per stabilizzare il loro numero senza il concorso di guerre e pestilenze. Finché ciò non accadrà, i benefici ricercati dal socialismo possono essere realizzati solo parzialmente e le razze meno prolifiche dovranno difendersi ricorrendo a metodi che sono disgustosi pur 
essendo necessari”.

Bertrand Russell


“Non puoi tenere un gregge che non riesci a nutrire. In altre parole la conservazione può esigere la cernita e l’eliminazione per mantenere l’equilibrio tra il numero di ciascuna specie in rapporto ad un dato habitat. Mi rendo conto che si tratta di un argomento scottante, ma resta il fatto che l’umanità è parte del mondo vivente”.

Filippo d’Edimburgo fondatore e presidente del WWF International

"Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione".

Filippo d’Edimburgo alla “Deutche Presse Agentur”, agosto 1988


 “Lavoriamo ad uno scopo unico: ridurre i livelli demografici. O i governi lo fanno come diciamo noi, con dei bei metodi puliti, oppure finiscono nei disastri di El Salvador, Iran o Beirut. Quello demografico è un problema politico. Quando la popolazione è fuori controllo, occorrono governi autoritari, anche fascisti, per ridurla....

“Il modo più rapido per ridurre la popolazione è con la fame, come in Africa, o con le malattie come la peste. ... La gente si riproduce come bestie...”

Thomas Ferguson, Ufficio affari demografici del Dipartimento di Stato, intervista del febbraio 1984



“...Ogni nuovo nato riduce il reddito medio procapite”

Michael Novak, The Spirit of Democratic Capitalism


 “Cercando un nuovo nemico contro cui unirci, pensammo che l’inquinamento, la minaccia dell’effetto serra, della scarsità d’acqua, delle carestie potessero bastare ... Ma nel definirli i nostri nemici cademmo nella trappola di scambiare i sintomi per il male. Sono tutti pericoli causati dall’intervento umano ... Il vero nemico, allora, è l’umanità stessa”.

Club di Roma, The First Global Revolution, 1991


“La popolazione messicana dev’essere dimezzata. Sigillare i confini e starli a guardare mentre strillano”. Alla domanda di come realizzare un tale programma: “Con i soliti mezzi: carestie, guerre e pestilenze”.

William Paddock, consulente del Dipartimento di Stato USA, intervista del 1975



“Ci sono solo due modi per evitare un mondo di dieci miliardi di persone. O i tassi di natalità adesso scendono velocemente, oppure debbono salire i tassi di mortalità. Non c’è altro modo. Ci sono, ovviamente, tanti modi per far salire i tassi di mortalità. Nell’epoca termonucleare si può fare in maniera molto veloce e decisiva. Carestie ed epidemie sono gli antichi modi in cui la natura controlla la crescita demografica, e nessuno delle due è scomparsa dalla scena...”

Robert McNamara, presidente della Banca Mondiale, 2 ottobre 1979



“Che cos’è l’Homo Sapiens? il capolavoro della natura o un refuso sfuggito al controllo della selezione immediata? ... Ci siamo chiesti se tutto sommato, rispetto al maestoso fluire dell’evoluzione l’homo sapiens non rappresenti un fenomeno deviante. Se non sia un tentativo ambizioso andato male, un errore di fabbricazione che gli aggiustamenti che assicurano il rinnovarsi della vita si incaricheranno a tempo debito di eliminare o rettificare in qualche modo… Un comportamento aberrante della nostra specie la rende gravemente colpevole davanti al tribunale della vita. Si tratta di una proliferazione esponenziale che non si può definire che cancerosa…  Sotto gli effetti accumulati della liberazione della scienza dai dogmi classici decollano la rivoluzione industriale, quella scientifica e infine quella tecnologica ... l’uomo acquista un potere esorbitante che va al di là del suo sapere...”

Aurelio Peccei  (The Club of Rome) “Cento pagine per l’avvenire”



 "Bisogna prendere misure drastiche di riduzione demografica, contro la volontà delle popolazioni. Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? Con mezzi naturali: la carestia e la malattia"

Robert McNamara, ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario di Stato degli Stati Uniti

7 commenti:

  1. La follia che drammaticamente trasformano in realtà per tutti gli altri.

    RispondiElimina
  2. Sarebbe opportuno chiedersi a quale livello di evoluzione psichica appartenga questa gente

    RispondiElimina
  3. é un branco che appartiene al sistema di potere dominante!

    RispondiElimina
  4. La domanda è riusciremo a fermarli prima che distruggano la terra e la sua popolazione?

    RispondiElimina
  5. Per arrestare questa deriva contro la vita basta volerlo e scendere in campo concretamente!

    RispondiElimina
  6. Facendo piccole riflessioni , il problema della inarrestabile crescita demografica c'è. Il punto è come affrontare la questione. Un esempio banale. Un medico deve curare un paziente malato di tumore. Per farlo ad oggi ha come strumento l 'uso di chemioterapici(che come sappiamo vanno a gravare sul resto delle cellule). Stesso discorso può essere trasportato sull'uomo. Prima la natura attuava una pressione evolutiva sull'uomo. Se vogliamo dirla tutta con l'introduzione dell'uso di antibiotici, farmaci vari noi stiamo attuando un meccanismo eugenetico inverso(Eugenetica= serie di metodi applicati volti al miglioramento della specie). Infatti l'uso di queste sostanze porta ad individui che contigentemente beneficiano del loro uso, ma in prospettiva futura loro saranno portatori di geni che ai fini della sopravvivenza saranno pessimi. E se pensiamo che l introduzione degli antibiotici dal punto di vista evolutivo è recente le ricadute biologiche possono essere imprevedibili e incalcolabili( stiamo assumendo un rischio). Ma la nostra stessa esistenza è imprevedibile. Ovviamente questo ragionamento è da prendere con le pinze, non vi sono studi , è una mia intuizione di studente di biotecnologie.

    RispondiElimina
  7. Il miglior metodo che hanno trovato per ridurre la popolazione è quello alimentare. Cibi preparati industrialmente che di naturale non hanno più nulla ma che causano una quasi dipendenza che porta le persone a consumarne sempre di più. Il junk food ha invaso le tavole di tutto il mondo civilizzato. Indovinate un pò da quale nazione proviene la moda del suo consumo soprattutto tra i giovani? Più le popolazioni nè consumano più salgono le malattie degenerative soprattutto tumorali. il colpo di grazia ai poveri ammalati lo danno in ultimo i vari protocolli medici di cura a base di chemioterapici. Qual' è la provenienza di tali protocolli adottati dalla sanità mondiale? Nel nostro piccolo possiamo cambiare questa situazione semplicemente scegliendo con attenzione cosa mettiamo nel carrello della spesa informandoci e acquisendo una conoscenza in campo alimentare diversa da quella propinata dai canali medici e scientifici di regime.
    Ringrazio GIanni Lnnes per la sua continua opera di informazione.
    Valerio Messa

    RispondiElimina

Gradita firma degli utenti.