8.2.13

L'OMBRA DEL GRILLO

A beneficio di chi ha scarsa memoria, ri-pubblico quello che avevo già scritto nel 2011! Beppe Grillo  era o non era a bordo del Britannia quando alcuni potenti decerebrati decisero le sorti dell'Italia?  


 

 

29.12.11


L'OMBRA DEL GRILLO

Mario Monti e Alberto Quadrio.
di Gianni Lannes

Niente complotti, né dietrologie. Non ci vuole granché per smascherare l’approvazione di Beppe Grillo per il premier Monti. Il canale si chiama Aspen Institute e ci porta direttamente allo spietato gruppo di potere Bilderberg e alla Commissione Trilaterale. Tradotto: Fmi, Bce, multinazionali, eccetera. Vi ricordate la mappa del potere esibita dal comico? Domanda non concordata. Perché non vi compare nessuno della Casaleggio Associati né la società stessa che gestisce il blog di Grillo? In particolare Enrico Sassoon, attuale responsabile del mensile di management Harvard Business Review Italia (rivista edita da StrategiQs Edizioni, di cui è co-fondatore e amministratore delegato), Presidente di Leading Events (The Ruling Companies Association) e Presidente di Global Trends, società di studi, ricerche e comunicazione. Il giornalista Sassoon - socio Casaleggio - è stato  soprattutto il director della Camera di Commercio Usa in Italia. Al suo interno figurano personaggi che all’epoca avevano ruoli di rilievo: il vice di Microsoft Italia, Umberto Paolucci, Gian Battista Merlo, presidente e amministratore delegato Exxon Mobil Mediterranea, Gianmaria Donà dalle Rose, amministratore delegato della Twentieth Century Fox home entertainment Italia, Massimiliano Magrini, country manager di Google Italia, Luciano Martucci, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia, Gina Nieri, consigliere di amministrazione Mediaset, Maria Pierdicchi, direttore generale Standard & Poor’s, Massimo Ponzellini, presidente di Impregilo, Cristina Ravelli, country legal director The Walt Disney co. Italia, Dario Rinero, presidente e numero uno di Coca-Cola Hbc Italia, Cesare Romiti, presidente onorario Rcs. Micromega nel 2010 segnalava che «oggi nell’American chamber of commerce in Italy troviamo altre figure di spicco come Gianluca Comin, dirigente Enel e Giuseppe Cattaneo dell’Aspen Institute Italia, il prestigioso pensatoio, creatura di Gianni Letta, presieduto da Giulio Tremonti. E l’Aspen Institute pesa, ovunque agisca. Luogo di incontro fra intellettuali, economisti, politici, scienziati e imprese. Nell’Aspen transita l’élite italiana, che faccia riferimento al centrodestra o al centrosinistra».
 
Parola dello Zio Sam - Nel sito dell’Aspen Institute si legge: «Identità. Aspen Institute Italia è un’associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori. La comunità Aspen è composta di Soci Sostenitori, Soci Ordinari, Amici di Aspen e, dal 2001, dagli Aspen Junior Fellows. Dai loro contributi l’Istituto trae le risorse necessarie per il proprio funzionamento. Il network internazionale Aspen è composto da altri centri di attività - indipendenti ma coordinati - con sede negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Giappone, India, Romania e Spagna. The Aspen Institute nasce negli Stati Uniti nel 1950 per iniziativa di un gruppo di intellettuali e uomini di affari americani convinti della necessità di rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica internazionale complessa e in evoluzione, appena uscita dalla devastante esperienza della Seconda Guerra Mondiale. In Italia l’Istituto inizia la propria attività nel 1984 con una forte caratterizzazione transatlantica, oggi ancora ugualmente molto presente.  




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