10.1.13

ULTIME NOTIZIE ITALIANE

di Gianni Lannes


Ieri sera (mercoledi 9 gennaio 2013, dalla ore 19 alle ore 19,30), mentre ero in diretta telefonica con una nota Radio italiana, ignote, reiterate e potenti interferenze militari nell'etere hanno impedito che rivelassi agli ascoltatori,  quello che ho recentemente scoperto sulla genesi artificiale dei terremoti nell'Italia e nel mondo, causati dal gendarme planetario USA, con beneplacito di chi governa per conto terzi l'Italia, ovvero il nostro Paese. Ebbene, anche se questo diario pubblico non ospiterà mai più una mia inchiesta giornalistica, posso scrivere e sottoscrivere che il sisma che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009, causando 305 morti, ha un'origine bellica, alla stregua di quello che ha devastato in primavera parte dell'Emilia, e fa tremare l'Italia del Sud, soprattutto la Calabria.  In ogni caso tornerò ad affrontare questo tema sabato 12 gennaio alla radio iraniana Irib (http://italian.irib.ir/radioislam/). I padroni Usa e i loro manutengoli locali, potranno anche abbatterci fisicamente, ma non potranno mai estirpare le idee libere. Siamo al "redde rationem" dopo l'8 settembre del 1943 (le clausole segrete dell'armistizio di Cassibile e di Malta).

Sulla pelle del popolo italiano passano quotidianamente ed impunemente, le nefaste operazioni della Nato, eseguite puntualmente sulle nostre teste, sotto i nostri piedi e davanti ai nostri occhi. Su la testa: l'aerolterapia bellica va in onda ogni giorno. Si tratta di esperimenti segreti di geoingegneria.

Il più grande dei fondamentalismi è la retorica della guerra giusta, che poi diventa guerra umanitaria e infine guerra infinita. Ne sanno almeno qualcosa gli oltre 3 mila militari tricolore ammalati gravemente a causa della cosiddetta "sindrome del Golfo" (alla voce inquinamento chimico e nucleare). La rapina neo coloniale ed il traffico di armi tra Stati sono i pilastri fondamentali su cui si regge il nostro amato benessere. Vero sua santità Ratzinger? Chiediamo alle banche (compreso lo Ior) che surrogano questi affari sporchi, a cui Monti ha regalato denaro pubblico sottratto al popolo italiano?

Ma come mai in Italia, quelli che vogliono le guerre in nome dei diritti umani, sono sempre gli stessi al comando che poi i diritti li sopprimono nei luoghi di lavoro?

Oggi il Belpaese soffre di un tasso di analfabetismo funzionale che sfiora il 70 per cento, secondo gli studi del professor Tullio De Mauro. Questo significa che larga parte della popolazione non comprende appieno il senso delle parole che dice o che legge, nonostante sappia leggere e scrivere almeno in teoria o sulla carta. La tecnologia, forse, ci porterà lontano, ma nel frattempo non c'è più nessuno che parla l'italiano. Cosa dire del consociativismo mentale dominante e del conformismo dilagante?

Schiacci un tasto sul computer e generi dal nulla soldi fasulli via etere! Ci ritroviamo con un debito pubblico superiore a 2 miliardi e rotti di euro. Ma con chi? In particolare contratto quando, e con quale mandato? La moneta è soltanto una mera convenzione, non è un bene primario come l'acqua. Se ne può fare a meno. Allora, addio all'euro: è palesemente truccato.

Appartenere ad una nazione non significa esibire il passaporto o la carta d'identità, bensì essere liberi, sovrani. Soprattutto essere una comunità di destino, prendere in assoluta autonomia e indipendenza le proprie decisioni. In altri termini, vuol dire avere innanzitutto sovranità politica e monetaria, proprio quello che manca all'Italia.

Il mercato globale è il partito delle multinazionali. Non lasciatevi intruppare dai soliti nomi sotto mentite spoglie e dagli ultimi salvatori della patria spuntati dal nulla, ammantati addirittura dalle toghe. Ma non avete capito che siamo tutti immersi in una farsa? E' tutto calcolato, deciso a monte, anche le finte lotte partitiche di destra, centro e sinistra. Sono solo letame negli occhi perché il popolino si scanni tifando l'uno o per l'altro, Grullo & Cas compreso, mentre è già stato tutto preventivato e deciso, inclusa la crisi finanziaria. Tutto stabilito a tavolino sulle nostre teste, come al solito, dai padroni del vapore. 

Per la cronaca: ben tre compagini "politiche"  mi hanno offerto un posticino in Parlamento. La mia risposta è NO GRAZIE: non partecipo ad elezioni truccate e scontate! Questa volta non voto, ma conto.

Ora è d'obbligo citare un giurista di fama, Gunnar Myrdal: "La principale caratteristica di uno Stato di diritto consiste nel fatto che l'esercizio del potere sia sottoposto alla legge. Quando la violazione della legalità da fenomeno marginale diventa l'in sé del sistema, la struttura dello Stato di diritto ne resta sconvolta".

Per dirla con il padre costituente Giuseppe Dossetti: "Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino".

Abbiamo dimenticato di combattere per la libertà e di sognare l'indipendenza. Bisogna trovare il coraggio di abbandonare repentinamente, senza più tentennamenti, il nostro bieco egoismo e le maschere sociali che indossiamo ogni giorno. Ci vuole sacrificio. Mollate mouse e tastiera e scendete in piazza. Per cominciare, basta uno slancio di altruismo: paralizziamo pacificamente lo Stivale per approdare alla democrazia.





11 commenti:

  1. Sei un grande gianni!Dobbiamo lottare lottare lottare!

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  2. Solo Gianni Lannes e pochi altri, tutti nelle dita di una mano, hanno il coraggio di denunciare l'ignominia che ci sovrasta ogni giorno sia fisicamente con le scie chimiche che politicamente con decisioni prese sopra le nostre teste. Siamo tutti abbarbicati a quel poco che abbiamo paura di perdere, e così perderemo anche quello...

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  3. Grazie, ma non è tempo di complimenti. Il nostro Paese non ha bisogno di eroi veri o presunti. Bisogna andare oltre il lamento e lottare nella realtà adesso, non dopodomani (forse)!

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  4. L'unico terremoto che interessa agli italiani è quello politico che potrebbe stravolgere gli interessi dei singoli. Il nostro è un Paese dove si sta "tanto pe' campà!" e di certo ciò che riguarda il futuro è di esclusivo appannaggio di pochi. I terremotati de L'Aquila non esprimeranno il voto? E gli emiliani? Ed i baraccati di Messina? ed i calabresi succubi del colonialismo becero che continua indisturbato ad operare distruggendo sempre più "quel pugno d'argilla" già fragile per natura?.. Caro Gianni, tu continui la tua Missione ma non dimenticare che non sei solo. Non abbiamo bisogno di eroi martirizzati ma di Uomini e Donne che sanno resistere ed insistere come tante gocce che romperanno la pietra.

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  5. Agli italiani piace assistere ai teatralismi in TV, dimenticando i reali problemi che ci stanno soffocando lentamente...

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  6. Forza Gianni , siamo in tanti , purtroppo non abbiamo i megafoni dei media .

    Dobbiamo lottare , informando nel nostro piccolo tutte le persone che conosciamo ,il tam...tam...tam continua.

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  7. hanno un problema,ogni giorno che passa il problema si fa piu' percepibile...hanno finito le menzogne!!Non possono riutilizzare le vecchie...e di nuove non ce ne sono,il re e' nudo,ha finito anche gli stracci per coprirsi ,peccato non ci siano innocenti che possano gridarlo....il sistema non puo' essere riavviato,almeno comne e' strtturato non ha alcuna possibilita' di essere rimesso in marcia...ed allora anche i Grillo scappano come topi quando la coperta inizia a farsi corta ed anche la misera farsa a 5 stelle mostra la nebbia di cui e' fatta...E quando le menzogne finiscono,bisogna inventarne di grandi per scombussolare tutti gli schemi,rimescolare le carte e distruggere tutto...la Francia ha iniziato dal Mali.

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  8. Volete sapere qual è la cosa di cui io poeta godrei più d'ogni altra al mondo? Sarebbe di cantare e dire ciò che nessuno vorrebbe sentire. Goethe - Faust, atto primo

    Caro Gianni,
    permettimi di appellarti quale poeta della cronaca perché incarni specchiatamente questa massima goethiana che mi porto dentro fin dall'adolescenza.
    E, per proseguire con gli esempi illustri, da Giordano Bruno a Giancarlo Siani (senza dimenticare gli innumerevoli altri) non sto certo a dirti ciò che ben sai:
    questa nostra è la fatica di Sisifo, un lavoro eterno da ricominciare nuovamente ogni giorno.
    E sai oltremodo bene che, dai tempi dei tempi, le voci fuori dal coro sono destinate all'isolamento, alla diffamazione (alias "cappotto di legno") e spesso all'estremo sacrificio.
    Detto ciò pare evedente che chi si accolla questa "croce" lo fa unicamente per amor proprio e dei propri simili, senza nulla a pretendere, per spirito di verità.

    -Mi ritorna in mente, ad esempio, il tempo degli accordi di Maastricht, quando solo in pochi folli del movimento antagonista scrivevamo sulle fanzine ciclostilate del disastro sociale che tale trattato avrebbe provocato-

    Non ho il tuo ottimismo circa il risveglio delle masse, il sonno è il collante di questa società da troppo tempo, anche le rivoluzioni popolari hanno sempre fatto il gioco dei potenti di turno:
    a cosa è servita la rivoluzione francese, se non a realizzare il passaggio di consegna del comando dalla oligarchia nobiliare alla emergente borghesia arricchitasi col commercio con le Indie e le Americhe?
    Si può affermare altrettanto delle recenti primavere arabe e delle "rivoluzioni colorate"...nuovi padroni imbrigliano la disperazione popolare per procrastinare i propri interessi.

    Non dimentico che i governi sono, sommariamente, lo specchio dei popoli e che basterebbe la diffusione pandemica dell'altruismo per mettere fine alle sconcezze.
    Ma, ancor più dell'altruismo è necessario smettere di delegare e affidarsi ad altri : sperare che un altro possa salvarci è stupido, bisogna agire in prima persona nella quotidianità della vita.
    Il leader carismatico seguito dal gregge è solo la perpetrazione del nostro sonno, non funziona:
    prendi Gandhi, finché in vita smuoveva la nazione, morto lui, le pecore sono ritornate all'ovile.

    Grazie per il tuo encomiabile impegno

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  9. Sig Lannes, Potrebbe essere una soluzione determinante la nascita di un partito con nel programma tutti i punti fondamentali da lei gia'precedentemente elencati ??????....

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  10. Per l'azione di un vero partito nato dal basso, occorre la consapevolezza critica della grave situazione e il desiderio di lottare! La prima rivoluzione è interiore.

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