4.8.12

BARI: AMIANTO LIBERO

di Gianni Lannes

Non solo Fibronit, Enel o Bridgestone. L'asbesto cancerogeno alita incontrollato sul litorale sud della città capoluogo di regione, in barba alle normative e al semplice buon senso. Infatti, sul centro urbano litoraneo (zona sud) grava da anni un grande capannone in evidente stato di abbandono, foderato d’amianto ormai sbriciolato. A vista e nel raggio di chilometri non si scorge un solo cartello che segnali questo mortale pericolo. Eppure, come è noto anche agli analfabeti funzionali, per contrarre una patologia tumorale basta qualche impercettibile inalazione di fibre invisibili. Il sindaco Emiliano ed il governatore Vendola sono già in vacanza o non se ne sono mai accorti tra abbuffate di pesce donato dagli amici degli amici e raccomandazioni clientelari? E i pennivendoli locali? A che punto è il piano di monitoraggio su scala regionale, obbligo sancito dalla legge 257 nel remoto 1992? 


L'Arpa di Assennato che ha sede a breve distanza è in letargo? Ma i vigili urbani del comune barese dormono in piedi?  La Procura della Repubblica batta almeno un colpo. Ma questi governanti se ne fregano della salute pubblica o sono semplicemente distratti dalle infinite campagne elettorali? Il livello di criminalità istituzionale ha superato in Puglia qualsiasi  fantasia. Vero Nichi?












































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