28.5.12

POTERI SPECIALI A MONTI

USA.

di Gianni Lannes

Singolari coincidenze? Solo in Italia la realtà supera la fantascienza. Dopo l’attentato di Brindisi ed il terremoto stragistico in Emilia Romagna è imminente la guerra all’Iran? Cos’altro ci vuole a persuadere i recalcitranti? Diamo un’occhiata all’ultima trovata. «Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni»: è il titolo della recente legge dello Stato italiano, numero 56, promulgata l’11 maggio 2012 e passata inosservata alla gran massa dell’opinione pubblica. Strano. In calce reca la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  e del Primo Ministro non eletto dal popolo tricolore.  Il proponente è proprio il maggiordomo dell’alta finanza speculativa (Trilateral Commission, Goldman Sachs, Bilderberg, Aspen, eccetera) a cui mancavano i super poteri.  Il Premier abusivo - recentemente volato in Usa a prendere nuovi ordini - precisamente il 9 marzo scorso aveva indicato tale auto-attribuzione  (mediante un Decreto-legge) giustificata dalla «straordinaria necessità ed urgenza». Il Parlamento ha approvato all’unanimità: infatti al Senato i contrari risultano zero, mentre i favorevoli 246 (20 gli astenuti). Alla Camera, infine, hanno votato a favore ben 401 deputati  (42 contrari e 2 astenuti). Quali saranno i criteri d’esercizio di tali poteri speciali? L’esercizio del golden share è lo specchietto per le allodole. C’è ben altro: l’arbitrarietà del concetto di minaccia effettiva. Ovvero di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale. Chi attenta all’Italia? E’ un pretesto per restringere ulteriormente la sbandierata libertà (di impresa) in democrazia? Come mai neanche un’apertura di tg (locale) per questa clamorosa notizia? Strano che nessun impiegato della comunicazione in servizio permanente effettivo (la ditta Travaglio & Santoro) abbia detto alcunché. E Grillo, pardon Casaleggio, tace inspiegabilmente? Come mai nell’occasione Vendola non ha pontificato, visto che mette il becco su tutto, peggio del prezzemolo avariato? Latita perfino Saviano (neanche uno sfondo su Repubblica). E Fabio Fazio che balbettava dinanzi a Piero Pelu' che aveva accennato alla scie chimiche?  Che peccato: un’occasione bruciata per dirne quattro allo Zio Sam. Caos programmato dall’Intelligence Usa alle porte. Una domanda spontanea. A parte il Memorandum bellico stipulato fra Italia ed Israele (siglato da Berlusconi), perché le forze militari del Belpaese si sono esercitate recentemente nel deserto del Negev? E’ davvero singolare che il Regolamento dell’Unione europea (264) concerne «misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran» (Gazzetta Ufficiale, serie speciale Unione Europea, numero 41 del 24 maggio 2012). Forse andrebbe letto alla luce del Trattato di Lisbona e del Trattato sull’Ue, che assoggettano il Vecchio Continente in termini militati alla Nato? Qualche europarlamentare italiota avrà almeno letto prima di firmare in bianco? Eurogendfor (con sede nella caserma dei Carabinieri Chinotto di Vicenza) di cui abbiamo accennato già due anni fa, vi dice nulla? I compiti e gli incarichi dell’Egf  - che non necessita di un mandato giudiziario per operare, compreso l’ordine pubblico sottratto alla Polizia di Stato - esulano dal controllo parlamentare e della magistratura.

Vicenza,  Eurogendfor.


Guerra infinita - Barack Obama in persona il 16 marzo scorso ha siglato un ordine esecutivo che potrebbe conferirgli il potere di istituire la legge marziale negli Stati Uniti d’America in tempo di pace. L’atto - denominato “Preparazione Nazionale Risorse per la Difesa” - è visibile sul sito ufficiale della Casa Bianca. Dopo la firma dell’HR 347 ( “Trespass bill”) e l’ancora più terrificante National Defense Authorization Act (legge di autorizzazione sulla Difesa Nazionale), che permette al presidente di detenere e torturare cittadini americani senza un giusto processo. Insomma, giochi da Premio Nobel. E’ solo una questione di tempo prima che un grande “attacco terroristico” - orchestrato come al solito dall’Intelligence - venga messo in atto in una nazione occidentale. E quando avverrà, ci sarà una forte scossa in tutto il mondo, anzi un panico di massa globale. Verrebbe introdotta una legge marziale economica. Posta in essere come misura temporanea, ma una volta realizzata rimarrà al suo posto. I diritti civili verranno sospesi e, particolarmente in America, la sicurezza Interna, già intollerabilmente intrusiva, raggiungerà un’onnipresenza orwelliana.  Ci sarà bisogno di un solo evento al momento opportuno che venga sospinto dai media mainstream e si scatenerà l’inferno. Attenzione. Gli ordini esecutivi presidenziali sono già stati approvati, i campi di detenzione dei Fusion Center e quelli della FEMA sono già operativi e 20 mila soldati sono stati addestrati per intervenire brutalmente, in caso di collasso economico e rivolte popolari.  In parole banali: la legge marziale è un sistema di governo che si ha quando i militari prendono il controllo della situazione.

Fronte interno - «È chiaro che c'è stato un movimento continuo nella direzione dei preparativi per la legge marziale, una tendenza che è stata tanto continua, quanto inattesa» (Peter Dale Scott, “La guerra, la legge marziale e la crisi economica” in, Global Research, 23 febbraio 2011). «Non è più solo per le guerre in Afghanistan e in Iraq. Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale è interessato ad un impianto di telecamere che possono sbirciare su quasi quattro chilometri quadrati di territorio americano (costituzionalmente protetto) per lunghi, lunghi periodi di tempo. La Sicurezza Nazionale non ha un particolare sistema in mente. Proprio ora, esso sta solo sollecitando la risposta dell'industria ad una formale richiesta per questo “Sistema di Sorveglianza su Vasta Area”. Ma è l'ultima indicazione di come la potente tecnologia di sorveglianza militare, sviluppata per trovare gli insorti stranieri e terroristi, stia migrando sul fronte nazionale» (Spencer Ackerman,  “La Sicurezza nazionale vuole spiare su 4 Km quadrati simultaneamente” in Wired, 23 gennaio 2012). «C'è un vero e proprio, pericoloso scollamento tra gli apparati di politica estera di Washington e la maggior parte del popolo americano nel suo complesso. Penso che abbiate visto la prova di questo il 15 febbraio (2003), quando ci sono state manifestazioni di pace in oltre 300 città americane. E penso che ci sia una differenza reale tra quella che io chiamo l'oligarchia americana, che ora praticamente controlla non solo la Casa Bianca ma anche il Congresso, e la Corte Suprema e la democrazia americana» (Lewis Lapham, “L'Attacco di Lewis Lapham attack alla plutocrazia americana” Allan Gregg, 20 gennaio 2011, trasmissione originale: marzo 2003). «Quanto in basso dobbiamo affondare, Sig. Obama? Ha ritratto se stesso come un uomo d'onore e un difensore del costituzionalismo, ma ha aperto le porte alla regola dell'illegalità e dell'autoritarismo» (Philip Giraldi, “La creazione dei terroristi americani”, in  The Council For The National Interest, 19 gennaio 2012). «Un perimetro della Sicurezza Nazionale del Nord America va ben al di là del tenere al sicuro la gente da eventuali minacce percepite. È un mezzo per difendere il commercio, le risorse, come pure gli interessi corporativi ed è un pretesto per il controllo del continente» (Dana Gabriel, “Il pretesto per un perimetro della Sicurezza Nazionale del Nord America” in Be Your Own Leader, 11 dicembre 2011). «Tutto il potere e la politica dell'uomo non possono mantenere un sistema molto a lungo dopo che la sua verità ha cessato di essere riconosciuta o un'istituzione molto a lungo dopo che ha cessato di contribuire al servizio pubblico. È altrettanto vano, come aspettarsi di preservare un albero, le cui radici sono state tagliate. Esso può presentarsi come verde e fiorente come prima per un breve periodo, ma la sua condanna è segnata, il suo principio di vita è perduto e la morte è già al suo interno» (Anna Letitia Barbauld, Selected Poetry & Prose, p. 275-276).

Lavoro sporco - Immaginate che cosa farà lo Stato occidentale in uniforme ai manifestanti ed alla popolazione quando sarà dichiarata la legge marziale. Le aree di guerra mediorientale sembreranno abbastanza tranquille in confronto alle zone di guerra in occidente. Le normative dello stato di polizia - dopo gli attacchi dell'11 settembre - hanno contribuito al processo di costruzione dello stato gendarme e all'istituzione di un sistema universale di schiavitù globale. Sotto questo nuovo sistema internazionale ci sarà un'élite criminale in cima, una classe manageriale nel mezzo, e i consumatori senz'anima nella parte inferiore. Secondo lo storico Webster Tarpley, il conduttore radiofonico Alex Jones, ed altri, grandi comparti della classe media e del sottoproletariato saranno sterminati. Il lavoro sporco è stato affidato alla Sicurezza Nazionale. E' stata istituita come una macchina extragiudiziale per uccidere e spiare. Ma le sue operazioni, sotto copertura antidemocratiche ed eugeniste, sono state nascoste dietro narrazioni false come la guerra al terrore e falsi obiettivi come la sicurezza interna. La portata tirannica della Sicurezza nazionale si è già estesa al Canada.  Dana Gabriel ha evidenziato il consolidamento sul potere politico e sulle risorse naturali dei plutocrati in Nord America l'11 dicembre 2011, in un articolo intitolato, “Il pretesto per un perimetro della Sicurezza Nazionale del Nord America”: «Il 7 dicembre, il presidente Barack Obama e il primo ministro Stephen Harper hanno annunciato Sicurezza perimetrale al di là delle frontiere e piano d'azione per la competitività economica. Il nuovo accordo si concentra sulle minacce alla sicurezza, la facilitazione degli scambi, la crescita economica e l'occupazione, il rafforzamento della legge sull'integrazione transfrontaliera, nonché il miglioramento delle infrastrutture e della sicurezza informatica. Mentre l'accordo sul perimetro viene fatto passare come vitale per la sicurezza e la prosperità di canadesi e americani, c'è il piccolo dubbio che significherà un buon compromesso tra la sovranità e la sicurezza. Qualsiasi accordo che dà al Dipartimento della Sicurezza Nazionale più informazioni personali pone un grave rischio per il diritto alla privacy. Man mano che entrambi i paesi vanno avanti, la sicurezza perimetrale sarà ulteriormente definita e dominata dagli interessi americani. Questo potrebbe costringere il Canada a rispettare eventuali nuove misure di sicurezza statunitensi, indipendentemente dai pericoli che possono costituire per le libertà civili. Un perimetro della Sicurezza Nazionale del Nord America va ben al di là del tenere al sicuro la gente da eventuali minacce percepite. È un mezzo per difendere il commercio, le risorse, come pure gli interessi corporativi ed è un pretesto per il controllo del continente. In uno stato di legge marziale, dissidenti, blogger, giornalisti che si basano sui fatti, gli attivisti anti-guerra, i possessori di armi, gli attivisti di Occupy Wall Street e gli attivisti del Tea Party saranno tutti ritenuti “terroristi domestici” e portati in prigioni segrete da pedine che hanno subìto il lavaggio del cervello dello stato corporativo globale». Tom Burghardt ha scritto l'11 ottobre 2008, nel suo articolo, “Militarizzare la Patria, in risposta alla crisi politica ed economica” : «Lo spionaggio indiscriminato sugli attivisti da parte dell'ormai defunta Counter intelligence Field Activity (CIFA) del Pentagono, come pure le rivelazioni secondo cui le agenzie dello stato di polizia nel Maryland spiavano abitualmente gli organizzatori contro la guerra, condividevano queste informazioni con la National Security Agency e li classificavano come "terroristi" nei database gestiti dal governo, sono visti come mezzi esemplari per "mantenere la gentaglia in riga"- e sotto silenzio, se necessario». Una segnalazione altamente inquietante di Christopher Ketchum nel maggio giugno 2008 pubblicata di Radar Magazine, sottolineava come «il nucleo principale del database top secret legato alla pianificazione dell'eventualità di Continuità del Governo, include i dissidenti e attivisti di varie fasce, politici e manifestanti contro le tasse, avvocati e professori, editori e giornalisti, possessori di armi, clandestini, cittadini stranieri e molte altre innocue persone comuni». Il giornalista investigativo Tim Shorrock ha detto - dopo averlo appreso da una gola profonda e verificato - che quel nucleo principale è un «sistema di dati per un'emergenza di sicurezza interna' progettato per essere utilizzato dai militari in caso di una catastrofe nazionale, una sospensione della costituzione o l'imposizione della legge marziale. ... Il suo nome deriva dal fatto che essa contiene 'copie del 'nucleo principale'' o l'estratto di ciascun elemento delle informazioni di intelligence americana prodotte dall'FBI e da altre agenzie della comunità di intelligence degli Stati Uniti». Il Nord America viene già trattato dalle élite e dalle autorità di governo come un teatro di guerra. Sono state disseminate le trappole per topi: il recinto della schiavitù è stato progettato fino all'ultimo dettaglio.

EXECUTIVE ORDER NATIONAL DEFENSE RESOURCES PREPAREDNESS

LEGGE 11 MAGGIO 2012, N. 56

Egf.

Nato.

USA.

5 commenti:

  1. Intanto anche oggi c'è stato un altro terremoto........

    RispondiElimina
  2. ottima segnalazione, comunque fu piero pelù non ligabue a far balbettare lo zimbello fazio

    RispondiElimina
  3. Se ne parlava da anni, in tempi in cui si poteva fare qualcosa di più a livello informativo: penso a blog o siti che erano dediti,quasi esclusivamente a 11/9 o Medio Oriente, e non parlavano quasi mai di crisi economica interna, o di sbarramenti elettorali che col tempo avrebbero reso assai difficile ogni possibile alternanza ma sopratutto nessun ricambio. Leggi come quelle su editoria e telecomunicazioni, sulla sicurezza interna, rendono difficile o impossibile la diffusione di altre notizie che non siano quelle volute da chi è al governo o dai burattinai. Purtroppo i media tradizionali hanno ancora molta voce in capitolo, superiore a quella del web che, come sappiamo bene può essere fermato in qualsiasi momento. Da dire che c'è ancora chi crede che i pretoriani, carabinieri o altre forze dell'ordine e comunque armate, possano cambiare bandiera e rivoltarsi contro i propri capi e disobbedire agli ordini: ignorano che il mondo Nato è pieno di lanzichenecchi che non aspettano altro che ordini.

    RispondiElimina
  4. Ciao Gianni, grande articolo.

    Proprio 20' fa, prima di leggere questo tuo articolo, tra gli articoli nella home page del sito web de "Il Corriere della Sera", ce ne era uno che ha catturato la mia attenzione:

    Gli Usa pronti ad armare i droni italiani

    Che ne dici? "Buffa" coincidenza?
    La spiegazione che danno è che sia un armamento per i droni da mandare in Afghanistan.
    Va be', tutto è buono per buttare fumo negli occhi.

    Un saluto e a presto.

    Luca D'Amico

    P.S.
    Comunque, qui tra possibili attacchi all'Iran e/o alla Siria, tra la crisi economica che a breve potrebbe sfociare in rivolte perchè i fallimenti di alcuni stati saranno ufficializzati e di conseguenza con la EUROGENDFOR che anch'essa verrà sdoganata ( per ovvi motivi ), c'è da preoccuparsi. A proposito dei paramilitari della EUROGENDFOR, ecco cosa ho pensato in merito all'attentato alla scuola di Brindisi nell'articolo di Marco Cedolin, Bomba a Brindisi, utilità della tensione

    RispondiElimina

Gradita firma degli utenti.