18.4.12

INCENERITORE CAVIRO:
A MORTE I 5 REALI SITI

Orta Nova-Carapelle, sito inceneritore Caviro.
di Gianni Lannes

Veleni di morte a base di diossine cancerogene, metalli pesanti e nanopolveri micidiali, ad un soffio dalla vita che anima il nord della Puglia. Per l’esattezza, ad un tiro di schioppo da Orta Nova e Carapelle in provincia di Foggia. Il progetto bocciato a Forlì, è sbarcato in provincia di Foggia; così è stato diviso a metà: un pezzo agli ortesi ed il resto ai carapellesi. Non è la prima  fabbrica di morte nella zona: a due chilometri in linea d’aria ormai si staglia l’inceneritore Marcegaglia, edificato illegalmente in località Paglia, agro di Manfredonia, ma ai confini amministrativi con Cerignola.

Sindaco fantasma - Il 21 marzo 2012 è giunta all’attenzione - con tanto di protocollo - dell’Amministrazione Comunale di Orta Nova, vale a dire del sindaco Maria Rosaria Calvio (Pd) una missiva a firma di Sergio Celotti, presidente della società a responsabilità limitata Carapelle Energia (proprietà: Caviro, Stc Group srl, Coprag).
La suddetta nota ha per oggetto - è scritto testualmente - la “domanda di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio dell’impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”, con richiesta di pubblicazione all’albo pretorio - come impone la legge in materia - per 45 giorni consecutivi”. Tradotto: il solito inceneritore mascherato, che piomba in una fertile area agricola. Una “centrale a biomasse”, cavallo di Troia utile a penetrare senza difficoltà nel Mezzogiorno del Sud e massacrarlo a piacimento. La “prima cittadina” Calvio - che si vanta a parole di essere una “ecologista”,  invece di indire subito un consiglio comunale monotematico ed informare la cittadinanza, ha preferito tacere. Ecco allora il documento che la smaschera. La massima autorità sanitaria del paese ha il dovere giuridico e morale di difendere la popolazione. Invece: silenzio, ovvero assenso, in accordo con l’amico sindaco di Carapelle, Alfonso Palomba, già rinviato a giudizio per voto di scambio. Gli ordini dell’assessore regionale Elena Gentile e del capogruppo Pd alla Provincia, Paolo Campo (già sindaco di Manfredonia, e fautore con atti palesemente illeciti dell’inceneritore Eta, ossia Marcegaglia) non si discutono.

Gentile e Calvio - Foto: L. Caporale.


Ecomafie del nord - “Inceneritore sotto accusa a Caserta. In libertà Stella, Bassi e Salvini”, titola Il Resto del Carlino, esattamente il 16 maggio 2009. Cos’è accaduto ai soci della Caviro, titolari della Stc Group? Sono stati arrestati. Infatti,  prosegue il giornale dell’Emilia Romagna, tre anni fa,  “Il 28 aprile, all’alba, Piero Stella, ingegnere, imprenditore conosciuto a Forlì come uno dei promotori della centrale di Durazzanino poi naufragata e titolare della Stc - che opera nel settore dell’energia - apre la porta e si trova i finanzieri che lo arrestano. Finisce, come altri due suoi colleghi forlivesi: Giovanni Bassi e Alessandro Salvini (…) Stella, Bassi e Salvini restano tuttora indagati per falso in atto in atto pubblico. Ad accusarli è la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che il 28 aprile scorso ha innescato un blitz in tutta Italia contro un presunto giro di tangenti legate all’installazione di una centrale di biomasse in provincia di Caserta. Ventitré le ordinanze di custodia cautelare firmate dal giudice campano”.

Sul piede di guerra - In loco la popolazione è all’oscuro.  Soprattutto i contadini cadono dalle nuvole. “Allor’ c’ vonn’ accide propie’”  sbotta Ernesto Ferraro, mani callose e sguardo fiero. “Ancora un altro inceneritore? Allora ci vogliono distruggere” taglia corto Filomena Marchese, un’altra esistenza dedicata a madre terra..  I “cafoni” sono sul piede di guerra”: l’ex sindaco Pasquale Ruscitto, un anziano socialista onesto d’altri tempi, non si arrende ed è pronto a combattere pacificamente. Con lui una moltitudine di lavoratori della terra che altrimenti finiranno sul lastrico con i polmoni lacerati dall’inquinamento. E i più giovani, sotto l’impulso di don Giacomo Cirulli, guidati da Gianluca Di Giovine, non sono da meno. E’ già pronta una memoria tecnica che in punta di diritto smonta l’operazione affaristica, ben orchestrata dai soliti politicanti locali.  Il 25 aprile partirà la nuova resistenza, mentre si battono paesi e campagne dell’antica Daunia per far sapere a tutti che se non saranno arrestati per tempo, i padroni spuntati dal nulla distruggeranno la vita e l’economia agricola, già in crisi. Regione Puglia del verde Nichi e provincia dell’onorevole Pepe, ovviamente a favore della camera a gas a cielo aperto. La prossima settimana sarà esaminato ed approvato dall’ente provincia anche il progetto dell’Agritre a Sant’Agata di Puglia, mentre sono già passati, sempre nel tavoliere gli inceneritori della Enterra di Bergamo e della Ecoenergia (alla duplice voce Salvatori, agro di Foggia). Ormai l’obiettivo dichiarato è annientare il Sud.
Documento inceneritore.

Campo Paolo.

Orta Nova.

5 commenti:

  1. Non so se lei è al corrente che i signori della Caviro ed altri hanno organizzato delle riunioni aperte al pubblico, non molto pubblicizzate, direi... il problema è che purtroppo ci risiamo, o forse il progetto non è mai stato abbandonato di fare la centrale a biomassa ad 1,5 km dal paese Carapelle. L'ultimo diciamo "congresso" pubblico con un rappresentante geologo, con l'assessore alla provinci Pazienza, il sindaco Palomba di Carapelle e con la presenza di pochi agricoltori e politici vari, è stata fatta martedì alla sala consiliare della provincia di Foggia. E' stato messo a verbale tutto quanto detto e purtroppo non c'è stata una giusta informazione, mancava chi parlasse degli effetti negativi della centrale, insomma si parlava di sciocchezze riguardanti la messa in opera della centrale. Ora mic chiedo, io c'ero quella mattina, cosa si può fare per ostacolare questi signori che vogliono rovinare la salute dei cittadini, i prodotti agricoli e non solo di Carapelle, visto che le conseguenze le pagheranno anche i paesi limitrofi ? spero di avere una valida risposta.
    Cordiali saluti

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  2. Sono a conoscenza dele subdole mosse di Caviro e del sindaco targato Partito democratico, al secolo Alfonso Palomba, per realizzare l'ennesimo inceneritore di rifiuti, dopo quello fuorilegge della Marcegaglia. Infatti, già nel novembre 2009, in sede di conferenza di servizi presso la regione éPughla, bloccai con un atto tecnico di opposizione e con la mobilitazione di migliaia di cittadine e cittadini di Carapelle il primo progetto che prevedeva il cancrovalorizzatore addirittura a 500 metri dla centro abitato. In seguito questi criminali di Faenza, grazie alla connivenza dei politicanti locali d'ogni colorazione, hanno modificato l'ubicazione del sito, piazzandolo a confine del comune di Orta Nova, in un'area agricola densamente coltivata. L'anno scorso ho depositato presso l'ente provincia di Foggia, l'unico atto di opposizione al folle progetto: un documento tecnico-giuridico che smonta analiticamete il progetto, sottoscritto anche da migliaia di persone residenti ad Orta Nova. Nel caso specifico, come al solito gli enti locali - Regione, Provincia (Pdl) comune di Carapelle ed Orta Nova (entrambi a guida Pd) violano le normative in materia. Occorre una mobilitazione popolare: tutto il resto è ormai aria fritta!

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    1. Oggi a Carapelle si fara' un "comizio" , nuovamente, sulle centrali a biomassa. E' necessaria una mobilitazione popolare, ma la gente va informata, per cui, le chiedo se ha la possibilita' di intervenire, questa sera dalle 18. So che la tempistica dell'avviso non e' dei migliori, ma sarebbe veramente utile che parlasse qualcuno che sappia veramente come stanno le cose, oltre agli effetti negativi diella stessa centrale, sull'aria e suolo. Spero qualcuno ci dia una mano, se non lei, qualcuno informato come lei. La ringrazio sin da ora.

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    2. Oggi a Carapelle si fara' un "comizio" , nuovamente, sulle centrali a biomassa. E' necessaria una mobilitazione popolare, ma la gente va informata, per cui, le chiedo se ha la possibilita' di intervenire, questa sera dalle 18. So che la tempistica dell'avviso non e' dei migliori, ma sarebbe veramente utile che parlasse qualcuno che sappia veramente come stanno le cose, oltre agli effetti negativi diella stessa centrale, sull'aria e suolo. Spero qualcuno ci dia una mano, se non lei, qualcuno informato come lei. La ringrazio sin da ora.

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  3. Ricordo il periodo, nel 2009, ma ora ci risiamo. E' necessaria una movimentazione popolare, ma molta gente va informata. Questa sera a Carapelle dalle 18.00, in piazza, si parlera' nuovamente delle biomasse. Mi piacerebbe se lei o qualcuno al suo posto, intervenisse per informare e comunicare quello chee' accaduto e che sta accadendo, riguardo alla centrale. E' necessario l'intervento di chi e' a conoscenza dei fatti e che possa smontare le eventuali illusioni che cercano di costruire attorno a questo scempio. Spero in un suo intervento o in qualcuno che ci dia una mano. So che la tempistica dell'avviso non e' dei migliori, ma sarebbe importante veramente. La ringrazio sin da ora

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Gradita firma degli utenti.