14.3.12

AFFARI OSCURI


di Gianni Lannes



Benvenuti in Puglia. Il partito trasversale degli affari privati con denaro pubblico poteva limitarsi ai finocchi e ai broccoletti. Invece sta spolpando perfino i cavoli, mentre l’agricoltura va in malora. Fuor di metafora: le cricche in barba alla legalità, fanno man bassa di città e territori nell’ex isola felice, approfittando delle generose elargizioni di soldi comunitari, statali e regionali, erogati in base accordi di programma stipulati tra il governatore e i sindaci beneficiari. Il motto è “spendi e spandi: nel segno dell’impunità”.
Orta Nova, in provincia di Foggia conta all’anagrafe 18 mila anime, esclusi i migranti trattati peggio delle bestie e, sbattuti all’indice del razzismo più bieco dal medico Gerardo Tarantino, ex vice sindaco ed attuale consigliere comunale del Pdl. Questo paese che vanta una passività pari a 14 milioni di euro (come ha certificato la Corte dei Conti), maturata sotto Giuseppe Moscarella (Msi, An, Pdl), è la cartina tornasole dello squallore amministrativo in cui primeggiano al Sud i soliti squali, a danno della collettività. Che fine hanno fatto i due milioni di euro pubblici del PIRP “Reale Sito”?

«Signor Sindaco, il sottoscritto Cervasio Antonio, nato a Foggia il 13.6.1973 fa presente quanto segue: che in data 20.9.2002 ha presentato istanza tendente ad ottenere un alloggio per la propria famiglia in quanto attualmente coabita con la famiglia del padre; che a tutt’oggi non ha avuto alcuna risposta in merito; che pertanto le condizioni di precarietà si sono aggravate anche per la nascita del secondogenito; che pertanto l’attuale nucleo familiare è composto da n. 9 persone ed è praticamente invivibile». Questo giovane ed onesto lavoratore ha chiesto più volte «l’assegnazione di un alloggio per la propria famiglia composta da n. 4 persone, comprensiva di n.2 bambini». In loco il dramma di Antonio che si guadagna il pane come muratore, è comune a centinaia di famiglie, già nel baratro della povertà materiale. A risolvere il problema, almeno sulla carta ci ha pensato la Regione con i “programmi integrati di riqualificazione delle periferie” (delibera di giunta regionale numero 870 del 19 giugno 2006). Eppure gli aventi diritto ad un tetto hanno ottenuto solo il nulla. Addirittura, non sono stati informati sia dal sindaco Moscarella che in seguito, dalla sindachessa Calvio di questo diritto fondamentale. L’articolo 13 della legge regionale 30 dicembre 2005 (numero 20), è intitolato non a caso, “Finanziamento straordinario piano casa”. La nobile motivazione si legge al primo comma: «Al fine di provvedere alla realizzazione di una serie di interventi di sostegno a privati, cooperative e imprese per il recupero di alloggi da dare in locazione, alle famiglie per il recupero della prima casa, agli IACP per il recupero di immobili residenziali nonché agli enti pubblici da destinare ai programmi integrati di riqualificazione delle periferie». Già, ma chi li ha visti?

Abitazioni destinate a particolari categorie sociali con determinati requisiti, in particolare giovani coppie e anziani. Ma invece è in atto una libera vendita, mentre il nuovo sindaco insediato da dieci mesi non ha fornito alla popolazione alcuna informazione in materia. Quanto ai “processi di partecipazione attivati per rispondere a bisogni e domande della popolazione residente e per concertare gli interventi con essa” - come prescritto dal bando regionale - non risultano seriamente attivati. A vendere gli appartamenti è l’agenzia immobiliare Sifor, gestita da Roberto Dembech, ex consigliere comunale della maggioranza moscarelliana che ha materialmente approvato gli atti del Pirp locale. Nel cantiere della società a responsabilità limitata Festa Costruzioni Generali gli operai lavorano senza protezioni come attestano le decine di foto - scattate da una strada pubblica - che il patron, Giuseppe Festa ha tentato di impedire profferendo a voce gravi minacce verbali contro il cronista, nonostante la scorta della Polizia di Stato. Il responsabile tecnico della ditta Festa è tale Antonio Paglialonga, già responsabile della sicurezza, si fa per dire, della scuola media Pertini, parzialmente crollata nel gennaio dell’anno 2009, e non ancora completamente ricostruita (appalto Edilmadi), nonostante l’inaugurazione del sindaco Moscarella in pompa magna e l’elargizione della giunta Vendola di un altro 1 milione e mezzo di euro.

Il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia numero 81 del 29 giugno 2006, alla voce in esame (pagina 10789) enuncia le finalità, almeno sulla carta: «I PIRP sono finalizzati alla rigenerazione delle periferie urbane, luoghi resi marginali dai processi di sviluppo insediativo contemporanei e afflitti da gravi problemi di degrado fisico, sociale ed economico. Gli interventi di rigenerazione includono la riqualificazione dell’ambiente costruito (attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici), la riorganizzazione dell’assetto urbanistico, il miglioramento della qualità ambientale, la promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale, il contrasto dell’esclusione sociale». Dulcis in fundo: «I PIRP sono elaborati con la partecipazione attiva degli abitanti, finalizzata a garantire interventi che rispondano ai loro bisogni, desideri e aspettative, a migliorarne la qualità della vita e la sicurezza, specie con riferimento ai bambini, agli anziani e ai diversamente abili. I PIRP promuovono la rigenerazione ecologica della città». A pagina 10791 del medesimo testo normativo è scritto: «I PIRP devono essere compresi prioritariamente nei piani per l’edilizia economica e popolare di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167, aventi o meno valore di piani di recupero ai sensi dell’art. 34 delle legge 5 agosto 1978, n. 457, o nei centri storici ove sussistono comparti di edifici particolarmente degradati e carenza di infrastrutture e servizi, nonché in aree degradate che richiedono interventi di recupero a causa di eventi sismici o di pubblica calamità. I PIRP devono essere localizzati in un unico ambito territoriale. Solo la realizzazione di alloggi destinati alla sistemazione temporanea delle famiglie necessaria alla realizzazione del PIRP può avvenire in zona separata, sempre che nell’area interessata dal PIRP non sia possibile la sistemazione permanente degli utenti degli alloggi da riqualificare». All’indicazione “caratteristiche” (pagine 10792-10793) è specificato: «I PIRP devono accrescere la disponibilità di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e di alloggi offerti in affitto a canone concordato, con patti di futura vendita ecc.». In particolare a che servono i PIRP? Semplice: a «realizzare alloggi destinati ad anziani e giovani coppie e promuovere l’edilizia sociale sperimentale». Quanto alle “procedure attuative” «Il Comune predispone il progetto preliminare assicurando la partecipazione degli abitanti alla definizione di obiettivi, contenuti e modalità attuative». Infine: La Regione emana i provvedimenti di concessione dei finanziamenti; i Comuni beneficiari dei finanziamento stipulano convenzioni bilaterali con i soggetti attuatori pubblici e privati. Si provvede alla redazione dei progetti esecutivi; al rilascio delle concessioni edilizie; agli appalti; all’inizio dei lavori». Secondo l’assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente «la predisposizione dei Programmi deve essere attuata con larga partecipazione di tutti gli interessati in maniera diretta e indiretta: gli abitanti che rappresenteranno le loro necessità, gli enti pubblici da coinvolgere, le imprese, le cooperative, le associazioni, i sindacati, i privati».  Comunque,  il presidente della giunta regionale esattamente il 24 marzo 2010 (numero 337) ha stabilito che «Il presente Decreto s’intenderà caducato di diritto e conseguentemente posto nel nulla, qualora gli interventi non siano realizzati a qualsiasi titolo e ragione entro i termini stabiliti nel medesimo Accordo di Programma».

L’operazione prende corpo sei anni fa mediante la delibera di giunta comunale numero 54  (21 agosto 2006) «con la quale - fa fede l’atto dell’amministrazione comunale sotto il dominio moscarelliano e la compartecipazione degli assessori Di Conza, Russo, Petrocelli, D’Agostino, Vece, Bombino compreso il vice sindaco Tarantino - questo Ente ha deciso di partecipare al bando regionale con una propria proposta di PIRP ed ha nominato Responsabile Unico del procedimento del PIRP l’Ing. Giovanni B. Vece, Responsabile del Settore Progettualità Tecnica». Attualmente i documenti deliberativi di giunta e consiglio comunale vanno dall’11 gennaio 2007 al 12 maggio 2011, incluso l’accordo di programma del 29 gennaio 2010 (Moscarella & Vendola). La delibera di giunta numero 1 dell’11 gennaio 2007, «DELIBERA Di individuare l’ambito territoriale da riqualificare, rispondere alle caratteristiche indicate dal bando regionale, nel centro storico (Zone A1- A2) con le aree contigue (Zone B1 – B2)». Un mese più tardi il Moscarella - attorniato dagli adoranti fedelissimi - ci ripensa ed estende l’ambito del PIRP «includendo anche le zone F3 destinate a verde attrezzato». Questo passaggio extra documenta la prima violazione di legge: infatti l’affare si consuma preferibilmente in un’area periferica della città.  Infatti, la delibera di giunta numero 45 (17 aprile 2007)  rivela che «Per la zona F4 compresa tra via T. Fiore e via Gronchi, sarà prevista la possibilità di realizzare edilizia convenzionata per una cubatura massima di 11.100 metri cubi, integrata con altre funzioni».

Così l’ “Approvazione dello schema di protocollo d’intesa tra il comune ed i soggetti proponenti compare il 4 maggio 2007, nella delibera di giunta numero 49: «la realizzazione di edilizia convenzionata in Via Gronchi da parte della ditta Festa Costruzioni». Ecco il succo del business. L’approvazione dei programmi integrati di riqualificazione delle periferie è passata anche nel consiglio comunale. La relativa delibera (numero 20 del 14 maggio 2007) è stata approvata da 13 consiglieri, tra cui Di Stasio Nicola (vedi Edilmadi: al ramo appalti al duo Di Stasio & Marseglia), Curci Antonio,  D’Angelo Valentino, Roberto Dembech (agenzia immobiliare Sifor) ed in particolare il legale di Moscarella, tale Americo Francesco. Singolare stranezza: non è allegato all’atto deliberativo «il Progetto dei programmi integrati di riqualificazione delle periferie - PIRP - redatto dal raggruppamento temporanei dei tecnici incaricati ing. Surgo Carmine Amedeo, ing. Di Tonno Antonio, ing. Capobianco Antonio, arch. Frino Angela e geom. Colapietro Luigi R.M. non materialmente allegato alla presente - ed inoltre - Dato atto, che l’area destinata a parcheggio in Via Gronchi (Zona F/4) è stata compensata con l’individuazione di un’area di analoga superficie reperita nelle immediate vicinanze e precisamente nella zona a verde attrezzato di Via T. Fiore».

In seguito, la delibera numero 98 (9 luglio 2010) specifica «Che, al fine di dare attuazione agli interventi previsti dal PIRP consistenti nella realizzazione di edilizia convenzionata in Via T.- fiore, facente parte dell’area di via Gronchi, si rende necessario approvare lo schema di convenzione regolante i rapporti tra questo Ente e la ditta aggiudicataria del confronto concorrenziale Festa Costruzioni generali Srl; Vista la nota del 05/07/2010 protocollo n. 16380 con cui la ditta Festa si è obbligata a realizzare le opere di urbanizzazione per l’importo rinveniente dal computo metrico allegato e pari ad € 49.895,85 (…) Che, inoltre, nello stesso schema viene stabilito che la ditta Festa Costruzioni Generali Srl, dovrà realizzare con il contributo aggiuntivo l’esecuzione del “Recupero di Piazza San Rocco” dell’importo di € 485.000,00 e la costruzione del “Centro Culturale” in Piazza Gronchi dell’importo di € 225.000,00 fino alla concorrenza dell’importo di € 600.000,00, precisando che la differenza di € 110.000,00 sarà fronteggiata con i fondi dei soggetti privati nell’ambito del PIRP».

La delibera di giunta numero 10, datata  27 gennaio 2011 è illuminante: «Vista la nota comunale n. 28927 di prot. del 04/11/2010 con la quale veniva richiesto all’impresa Festa Costruzioni Generali Srl di realizzare le opere pubbliche previste nella convenzione e di provvedere alla redazione dei progetti, Vista la nota pervenuta l’08/11/2010 al n. 29173 di prot. dei professionisti Ing. C. Surgo, Ing. A.T. Di Tonno – Ing. A. Capobianco . Arch. A. Frino – geom. L.R.M. Colapietro, incaricati dalla Festa Costruzioni Generali Srl di redigere i progetti esecutivi delle opere suddette, con la quale veniva evidenziato che, a seguito delle problematiche connesse con la progettualità delle due opere, era emersa la necessità di rimodulare gli importi delle stesse rispetto alle originarie previsioni del PIRP e comunicavano i nuovi importi: - Recupero P/zza S. Rocco  € 270.000,00 - Centro Culturale  € 440.000,00».

Un successivo atto deliberativo di giunta - numero 95 risalente al 12 maggio 2011 - ha per oggetto «approvazione progetto esecutivo per lavori di costruzione di un centro culturale - previsto nell’ambito del Pirp denominato “reale sito”». La delibera attesta: «Vista la convenzione n. 2197 di rep. del 02/08/2010, sottoscritta tra questo Comune e l’impresa Festa Costruzioni Generali Srl, aggiudicataria del confronto concorrenziale di evidenza pubblica, di concessione diritto di superficie di un suolo per la realizzazione di un intervento di N. 30 alloggi di edilizia convenzionata nell’ambito del PIRP, che ha offerto il contributo aggiuntivo di € 600.000,00 per la realizzazione di opere pubbliche; Visto l’art. 4 della precitata convenzione ove viene stabilito che l’impresa Festa Costruzioni Generali Srl, nel corrispettivo della concessione spettante al Comune, deve realizzare due opere pubbliche consistenti nell’esecuzione di “Recupero di P/zza S. Rocco” dell’importo di € 485.000,00 e costruzione del 2cemntro Culturale in P/zza Gronchi dell’importo di € 225.000.,00 fino alla concorrenza della somma di € 600.000,00. DELIBERA Approvarsi il progetto esecutivo dei lavori di costruzione del Centro Culturale in Piazza Gronchio dell’importo complessivo di EURO 440.000,00 presentato dall’Impresa Festa Costruzioni Generali Srl e redatto dall’Ing. Carmine Surgo, dagli Ingg. A. Capobianco, A. Di Tonno, Arch. A.- Frino e geom. Colapietro. Di Dare atto che della spesa complessiva di EURO 440.000,0, la somma di € 375.000,00 sarà a totale carico dell’Impresa Festa Costruzioni Generali  Srl».
Infine, l’atto deliberativo numero 96 (12 maggio 2011) puntualizza «Che in data 02/03/2011 N. 2218 Rep. veniva sottoscritta la nuova convenzione con la variazione dell’art. 4 in cui venivano apportate le modifiche degli importi per la realizzazione delle opere pubbliche da eseguirsi da parte dell’impresa Festa Costruzioni Generali Srl e precisamente per € 270.000,00 per il recupero di Piazza San Rocco e per Euro 440.000,00 per la costruzione di un centro Culturale in Piazza Gronchi (…) Visto il progetto esecutivo acquisito in data 15/03/2011 al prot. 7757 presentato dall’Impresa Festa Costruzioni Generali Srl (…) DELIBERA Di approvare il progetto esecutivo (…) Di dare atto che la spesa complessiva di EURO 270.000,00 sarò fronteggiata per € 226.000,00 a carico dell’Impresa Festa Costruzioni Generali Srl».

 










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