di Gianni Lannes
“Pronto! C’è un regalo che l’attende. Ecco una conveniente carta di credito Mastercard, tutta per lei. Accetta vero?”: parola di Agos Ducato, una nota società finanziaria. Attenzione a truffe e raggiri che di solito prendono di mira persone anziane, come nel caso di Luigi e Francesca ai quali è stata recapitata una carta revolving per cui sono stati costretti a pagare tassi da usura, fino a quando dissanguati al midollo hanno deciso di affidarsi ad un legale. Il loro avvocato, Biase Prudente si è rivolto (raccomandate del 21 e 23 dicembre 2011) all’Agos Ducato Spa a Milano, ma senza ottenere risposta, se non addirittura telefonate intimidatorie ai due assistiti da parte di addetti della suddetta società al recupero crediti di Bari e Napoli.
Diffide inascoltate - Scrive l’avvocato Prudente del Foro di Foggia: «Il signor Luigi ebbe ad usufruire nel mese di luglio 2007 della somma di euro 4 mila a mezzo prelievo Mastercard e dall’agosto 2007 sino all’agosto 2011 ha puntualmente versato la somma di euro 135 mensili, corrispondendo la somma di euro 6.480. Con enorme stupore ha appreso che avrebbe dovuto versare ancora la somma di euro 3.702,71. Detta situazione - osserva il legale - non corrisponde assolutamente ai rapporti intercorsi tra la VS Società ed il mio assistito che mai ebbe ad essere informato del tasso di interesse applicato al prelievo della carta di credito né tanto meno ebbe a prestare consenso a simili condizioni. Infatti soltanto dagli estratti conto inviati si evince che i tassi di interesse sono a dir poco esosi e fuori da ogni logica, tanto più che sono stati ignorati dal mio assistito». La signora Francesca, usufruì, invece, di «3.500 euro con prelievo Mastercard e dal settembre 2008 all’agosto 2011 ha puntualmente versato la somma di euro 155 mensili, corrispondendo ben 5.580 euro» puntualizza il legale. Eppure gli incaricati del l’Agos Ducato pretendono ancora una notevole quantità di denaro.
Usura legalizzata - A chi appartiene l’Agos Ducato se addirittura un avvocato non riesce a comunicare con almeno un dirigente? Il 61% delle sue azioni sono di proprietà di Crédit Agricole attraverso Crédit Agricole Consumer Finance, importante società francese che opera nel campo del credito a consumo, mentre il 39% appartiene a Banco Popolare. I tassi di interessi applicati appaiono spesso molto sospetti, arrivando all’usura. Le carte revolving rappresentano nel nostro Paese un terzo delle carte di credito emesse e spesso sono proposte dai negozianti per facilitare l’acquisto di una merce con “comode rate”. Secondo l’Adiconsum si tratta «una proposta insidiosa poiché nasconde interessi rilevanti di circa il 20-30% di cui ci si accorge, ad esempio, nel caso in cui si paga in ritardo una rata. A quel punto, infatti, scatta un meccanismo di ricalcolo degli interessi che porta in molti casi all’applicazione di tassi usurari». Le associazioni a difesa di consumatori e cittadini hanno sempre sconsigliato l’uso delle carte revolving sia per gli elevati interessi applicati che per la non trasparenza del contratto. Adiconsum invita i consumatori a «verificare i tassi applicati sulla propria carta e in caso di tassi usurari a chiedere il rimborso alla propria banca o alla società emittente e a presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario presso la Banca d’Italia».
Così fan tutti - In attesa di verificare la fondatezza di una class action a tutela dei titolari delle carte di credito, dalla cui “unicità” delle revolving Amex (American Express), messe sotto inchiesta dalla rigorosa indagine della Procura della Repubblica di Trani e dal Pm Michele Ruggiero, si configuravano anche tassi di interesse che in alcuni casi arrivavano al 251%, ossia il 21% mensili, oltre il doppio del tasso convenzionale. American Express, che da oggi non può più emettere nessuna nuova carta di credito fino a quando non avrà ottemperato alle gravissime carenze riscontrate da Bankitalia, continua a comportarsi con l’usuale arroganza ed assenza di trasparenza e di rispetto sostanziale per i “titolari” frodati. Con pagine intere di pubblicità, si rivolge a tutti i "titolari di Carta ed Esercizi Convenzionati", confermando, come si legge nel testo pubblicato a pagamento sui maggiori quotidiani - che “l'uso e l'accettazione di tutte le Carte American Express continua regolarmente con il consueto massimo impegno della nostra Società al fine di garantirvi gli elevati standard di servizio che avete sempre apprezzato. Tutti i nostri titolari - continua il testo - possono continuare sia ad utilizzare normalmente la Carta per qualsiasi spesa, grazie anche a tutti gli Esercizi Convenzionati che ne assicurano l'accettazione, sia ad usufruire di tutti i benefici e i servizi che rendono uniche le Carte American Express in Italia e nel mondo”, ma si guarda bene dal minimo accenno di trasparenti risarcimenti dei danni provocati ai suoi “titolari”. «In attesa del riscontro alla richiesta avanzata all’Antitrust affinché emani un provvedimento cautelare nei confronti di tutte le società che emettono carte revolving, con la sollecitazione di nullità dei contratti per tutte quelle carte revolving spedite per posta senza che vi sia stata alcuna preventiva richiesta - rivela il senatore Elio Lannutti - sembra che American Express alla chetichella, nel tentativo di rabbonire e confondere i tanti titolari delle carte truffaldine finite sotto inchiesta, starebbe inviando ad ognuno di essi una proposta unilaterale di rimborso per somme illegittimamente percepite e alquanto indeterminate».
Risarcimenti - Federconsumatori e Adusbef sono scese sul piede di guerra contro le società che emettono carte revolving. Le due associazioni hanno annunciato la possibilità di una class action per risarcire tutti i consumatori colpiti da tassi oltre il limite di usura. Le carte di credito a consumo, infatti, spesso applicano interessi elevatissimi all’utente e oltretutto sono pubblicizzate in maniera poco trasparente. Adusbef pubblica sul proprio sito internet (www.adusbef.it) i moduli da compilare per ottenere i risarcimenti dei danni subiti, ricalcolando il differenziale dei tassi soglia nel tempo previsti dalla legge antiusura ed i tassi da “strozzo” praticati, e Federconsumatori mette a disposizione i propri consulenti per assistere gli utenti danneggiati da tali tassi usurai. Allora, occhio, ma soprattutto orecchio alle telefonate invitanti.

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